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Recensione
TESTATO SU PC
6 maggio 2013, 15:35
Mars: War Logs
Mars: War Logs mobile

Mars: War Logs – Recensione

Da qualche giorno MARS: War Logs è disponibile per il download su PC, PlayStation 3 e Xbox 360. Finalmente dopo tanto tempo lo studio Spiders è riuscito a coronare il sogno di creare, di proprio pugno, un GDR ambientato su Marte. Ma sarà effettivamente riuscito a creare qualcosa degno di nota o il team francese ha solo perso tempo nella creazione di un gioco destinato ad essere dimenticato in poco tempo?

Mars War Logs1

Divide et Impera

La nostra avventura sul suolo sabbioso del pianeta rosso non è spiegata da un’introduzione narrativa con immagini apocalittiche di guerra e desolazione, bensì dovremo noi in prima persona andare a leggere sul nostro log cosa è avvenuto alla civiltà umana/marziana e, se vorremo, approfondire la conoscenza di ogni singolo personaggio, amico o non, che incontreremo sul nostro cammino. Ciò risulta alquanto metodico e forse noioso, di fatto la storia del pianeta e delle vicissitudini della guerra serviranno ben poco a noi nel corso della nostra storia,  ma sicuramente una conoscenza profonda del passato e dei trascorsi bellici su Marte potranno aiutarci a capire meglio alcuni rimandi della narrazione, fatti dagli stessi protagonisti durante i dialoghi. Marte è un pianeta quasi del tutto inabitabile e le possibilità per l’uomo di sopravvivere su di esso, costantemente sconvolto da disastri ambientali, sono le stesse che avrebbe una mosca chiusa in un barattolo in fondo all’oceano. L’umanità ha deciso, nonostante la totale assenza di vita e di clima pronto a supportarla, di posizionare sulla biglia rossa della tecnologia di terraformazione, gestita da del personale umano.

Dopo numerosi anni di studio e ricerca, finalmente, il pianeta morto inizia a vivere; la vita cresce rigogliosa, sembra che finalmente l’umanità possa trasferirsi nella sua nuova casa. Tuttavia, proprio durante questi viaggi di colonizzazione, il sistema solare ha una sorta di collasso: una tempesta elettromagnetica sconvolge la Terra, Marte e numerosi altri pianeti conosciuti.
Purtroppo il testo del log non ci dà informazioni sugli effetti che tale tempesta solare ha avuto sul nostro pianeta natale, spiega invece che dopo le esplosioni e i cataclismi causati da questa apocalittica tempesta, Marte è uno dei pianeti maggiormente coinvolti. Le radiazioni sembrano aver devastato metà del pianeta e lo stesso asse risulta essersi inclinato su se stesso, causando terremoti e tempeste di sabbia radioattive. I coloni che non riescono a rifugiarsi nei bunker sono morti per le esplosioni o mutati dalle tempeste, che li deformano in modo grottesco e li rende dei mutanti privi di intelletto, successivamente chiamati ‘Polvere’. La popolazione rifugiata non subisce sorte migliore, poche migliaia sono i sopravvissuti su un pianeta isolato da ogni sorta di aiuto, un pianeta privo di leggi e di tecnologie pronte per supportare la vita e aiutare il popolo marziano a risollevarsi. È Anarchia.

Ci vogliono pochi anni prima che due forze nascenti decidano di battersi per il dominio di queste terre di nessuno. Anche per far proprie le uniche due aziende idriche rimaste, capaci di dare la vita e di dispensare morte grazie a eserciti di mercenari pronti ad ammazzare donne e bambini per sopravvivere. Noi impersoneremo Roy, prigioniero di guerra dal passato oscuro e intriso di segreti scioccanti; al nostro fianco l’adolescente Innocente, di nome e di fatto, anch’esso prigioniero di guerra, privo di competenze militari, gettato nella stessa prigione di Roy e, dopo pochi minuti, già calamita di problemi.

La dura vita del bravo ragazzo

Mars: War Logs utilizza meccaniche di gioco già viste in passato come la possibilità di modificare i dialoghi grazie a molteplici risposte, ciò garantisce una rigiocabilità al titolo, rendendo ogni dialogo importante, profondo ed unico. Le azioni da noi compiute, durante la nostra avventura, avranno un fortissimo impatto karmico con il mondo e i PNG. A meccaniche già viste, quindi, unite ad uno scenario apocalittico già proposto in passato si aggiungono la possibilità di craftare equipaggiamento ed armi, poteri tecnomantici che sfruttano l’elettricità per colpire e potenziare persone o armi, un protagonista criptico ed enigmatico, ed ecco che abbiamo davanti un gioco degno di essere spolpato che propone diversi aspetti con cui interagire.

La possibilità di fornire molteplici risposte ci ha permesso di giocare più volte il titolo, provando effettivamente le conseguenze delle diverse risposte. Effettivamente, comportandoci da chierichetti avremo la possibilità di giocare un titolo bilanciato, più incentrato sulle chiacchiere che sul menare le mani, e l’utilizzo della parola ci aprirà molte porte, permettendoci di giocare Mars: War Logs con una fluidità maggiore, pur non velocizzando gli eventi. Abbiamo goduto appieno di quello che il titolo offriva, ma abbiamo seminato meno cadaveri in giro. Questo è solo un aspetto del lato gentile del karma, dato che se da un lato avremo la possibilità di farci regalare equipaggiamenti migliori per Roy, dall’altro, parlare ci fornirà meno esperienza che combattere, rendendoci facili vittime di boss o, più semplicemente, di un manipolo di soldati che ci attacca allo stesso tempo. Pare quindi logico pensare che, visto l’ambiente duro e malevolo, per giocare in modo serio al titolo dovremo intraprendere la dura strada del rinnegato: colpendo duro, non lasciando superstiti e estraendo dagli sconfitti il siero che scorre nelle loro vene.

Il siero è una sostanza che aiuta la guarigione dei tessuti, unica moneta di scambio e risorsa utile. Grazie al nostro atteggiamento bellicoso i coloni avranno meno voglia di aiutarci e saranno spaventati dalla nostra presenza, fornendoci, sotto la pressione della nostra sparachiodi, informazioni che altrimenti non ci avrebbero dato velocemente; inoltre, gli scontri avverranno in maniera più frequente e difficile, così da  regalarci maggiore punti esperienza al termine dei combattimenti e garantendoci maggiori chance di vittoria durante gli scontri più ostici.

OK siamo in pochi, ma così si esagera

Al termine della nostra avventura siamo rimasti contenti di molti lati tematici, stilistici e narrativi della storia, sebbene non possiamo certo dire che Mars: War Logs sia quanto di più epico abbiamo mai giocato. Considerato che il titolo non gioca molto su innovazione e contenuti forti, ci risulta davvero difficile restare in silenzio di fronte a diversi errori e ad alcune pessime scelte. In primis una certa staticità all’interno delle ambientazioni. Ok, il preambolo ci narra di battaglie ancora in corso tra fazioni, milioni di morti e di mutati, creature che si sono evolute in modo quanto meno pittoresco, ma tutto questo non giustifica la totale mancanza di vita nelle ambientazioni, sia nella prigione, che in tutte le mappe successive (immense c’è da dirlo); i PNG, siano essi pure comparsi, o altri elementi attivi del gioco sono completamente statici, privi di caratterizzazione e fatti con lo stampino.

Lo scenario della prigione è quello che soffre maggiormente di questo problema, avremo a disposizione un piccolo labirinto che ci farà sentire effettivamente in trappola, senza via di scampo. Certo, siamo in una prigione, quindi pare più che giusto avere strade strette come corridoi e spazzi più ampi, dove in teoria ci dovrebbero essere almeno una decina di prigionieri intenti a trascorrere il loro tempo libero. In realtà, nei pochi spazi aperti sarà solo la sabbia a muoversi. Quei pochissimi PNG che sono stati messi nelle mappe sono immobili, intenti a fissare l’ignoto per ore e ore. Nessuno parla, nessuno respira, nessuno muove un capello; di tanto in tanto gli sviluppatori hanno inserito un paio di animazioni che non aiutano a rendere lo scenario coinvolgente, concedendoci un intero spiazzo per muoverci e moltissimi soprammobili e statue di cera che ci fisseranno dai lati della mappa.

Insomma, non proprio una scelta azzeccata; per quasi metà del tempo abbiamo fatto finta di niente, cercando di giustificare questa scelta, deducendone che gli sviluppatori avevano poche risorse a loro disposizione, ma alla fine abbiamo fatto un salto indietro, a titoli provati in passato, dove la produzione aveva a sua disposizione pochissimi fondi ma era riuscita comunque a rendere vivo lo scenario di gioco.

Immagine anteprima YouTube
IN CONCLUSIONE
Alla fine, come già detto, siamo rimasti un po’ dubbiosi: si parla di un titolo in digital delivery e ciò potrebbe giustificare, in parte, alcune delle mancanze maggiori, ma se quelli di Spiders avessero proposto qualcosa di differente forse non ci saremmo accorti dei pochi ma incisivi difetti che rendono l'intera esperienza un po’ asettica. Comunque, non vogliamo essere maligni, il gioco ci ha divertito e sono numerose le ore di gioco e di esplorazione; poi c'è il crafting di armature e armi che garantisce una ricerca meticolosa in tutti gli anfratti delle mappe e lo stesso vale per le poche missioni secondarie, varie e di buona durata. Quindi, non possiamo dirci delusi ma nemmeno soddisfatti. Di certo questo è un esperimento che gli sviluppatori utilizzeranno per migliorarsi in seguito, una base da cui ripartire, magari aggiungendo maggior spessore e profondità al titolo, ed unendo il tutto con una narrazione più dettagliata e meno punti morti nel gioco, in modo da riempire anche quelle fasi di esplorazione che rendono noioso il titolo.
Pro-1
Buon sistema di evoluzione delle abilità
6.5
Contro-1
Poca profondità narrativa
Pro-2
Marte è affascinante
Contro-2
Alcune animazioni risultano mediocri
Pro-3
Un GDR godibile, senza troppi fronzoli
Contro-3
Nessun elemento originale
MARTE È SEMPRE MARTE
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