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Recensione
TESTATO SU PC
6 settembre 2012, 12:06
Miner Wars Arena
Miner Wars Arena mobile

Miner Wars Arena – Recensione

A volte ciò che fa la differenza tra un buon titolo è una killer application può essere un semplice concetto, come un elemento di gameplay originale, uno sviluppo narrativo insolito o scenari particolarmente suggestivi, quella chicca in più insomma che colpisce il giocatore, e che porta a piazzare sul gradino più alto del podio un gioco rispetto ad un altro (importante magari nel caso si stia ponderando un potenziale acquisto). Ma come ovvio questa scintilla va alimentata, non si può far leva su una singola carta vincente e lasciare il resto alle ortiche, o il fattore meraviglia tende a scemare con molta rapidità.

Ma cosa c’entra questo con Miner Wars Arena, vi chiederete? Realizzato da Keen Software House e rilasciato da circa una settimana su Steam, il titolo reinterpreta in chiave moderna la filosofia di vecchie glorie come Dig Dug, unendo alla componente sandbox dello scavo di gallerie quella di uno shooter fortemente incentrato sul “multiplayer”… capirete presto perché l’uso delle virgolette, e soprattutto il motivo della premessa.

VIAGGIO AL CENTRO DELLA MAPPA

In MWA ci troveremo ai comandi di avveniristiche navicelle anti-gravitazionali, in lotta tra loro per la conquista di asteroidi ricchi di materie prime. Il combat system, snello e molto veloce, ricorda a tratti quello di FPS Arena come Quake o Serious Sam, caratterizzati da scontro a fuoco rapidi e decisi principalmente dall’abilità dal giocatore; a rafforzare questa sensazione la presenza di bonus sparsi lungo le mappe, come munizioni, ricariche energetiche e scudi ausiliari. Ogni sfidante disporrà di una base personale, dalla quale respawnerà dopo ogni morte e dove potrà periodicamente fare ritorno per effettuare le riparazioni. Queste tuttavia forniranno supporto anche ai nemici di passaggio, anche se in misura minore, costringendo non solo a guardarsi le spalle, ma anche a temere la propria “zona franca”, data la mai troppo remota possibilità di incappare in qualche pericoloso scroccone. Fortunatamente strutture e navicelle vicine sono sempre segnalate da un apposito triangolino a bordo schermo, pratico per avere punti di riferimento e non essere sorpresi durante una ritirata.

Ma ciò che caratterizza davvero questo chiassoso action è la costruzione del campo di battaglia stesso man mano che la battaglia procede. Le arene hanno infatti forma quadrata e sono sature di rocce friabili, che potranno essere  disintegrate dal trapano (di nome ma non di fatto) del nostro mezzo, utile anche come arma a corto raggio. La conformazione del terreno sarà dunque a discrezione degli utenti e andrà a delinearsi man mano che si faranno strada in profondità. Si capisce subito quindi come un approccio strategico assuma un’importanza vitale per portare a casa la vittoria, sia dal punto di vista offensivo che quello difensivo.  Le opportunità sono molteplici: biforcazioni per far perdere le proprie tracce, massi solitari da usare come coperture d’emergenza, sentieri tortuosi ideali per intrappolare gli inseguitori o sganciare delle mine, labirinti improvvisati per aggirare le minacce, o più semplicemente vaste regioni pianeggianti per darsi allo scontro campale più ignorante. E’ la sapienza mista a fantasia del giocatore a fare la differenza, poiché tirare dritto verso l’obiettivo equivale a “schiattare” quasi per certo. Il trapano tra l’altro consuma energia, senza la quale non si potranno usare le armi a raggio, dunque occorre un uso mirato se non si vuole far ritorno al campo base frequentemente, dando modo agli altri di fare il loro comodo. L’arsenale poi, per quanto non troppo vasto, ben si presta allo stile di gioco, inoltre il sistema di controllo si rivela facilmente domabile grazie a diversi settaggi che ne aumentano la fruibilità, rendendo l’esperienza molto godibile, almeno per un’oretta. Ma poi?

TESTIMONI DI GEOVA

E qui ritorniamo al discorso iniziale: cos’ha che non va MWA? Il gameplay dopotutto è intrigante, ben strutturato, divertente, frenetico… e basta. Non c’è altro da segnalare se non il vuoto che permea i freddi cunicoli spaziali. Normalmente sono il primo ad affermare che poche ore di gameplay sviluppate con criterio valgano mille volte di più di centinaia di ore di sbadigli (non che esistano ancora molti giochi che possano ambire a superare tale soglia… ndr), ma l’offerta ludica di MWA è semplicemente desolante. Tolta la modalità principale, Skirmish, contemplata per brevi e ripetuti match in puro stile “Partita Veloce”, sul piatto non resta che Tournament, apparentemente una sorta di “campagna”, suddivisa in 15 missioni, ma che può essere riassunta con “spara, spara e spara ancora”, nulla che non si possa fare altrove (e meglio per giunta). La possibilità di conservare gli upgrade è ben accetta, ma l’impossibilità di scegliere sin da subito un livello di difficoltà più alto e la completa mancanza di spessore dei vari obiettivi portano a mollare il tutto e concentrarsi sulla più liberatoria schermaglia.

Schermaglia che tutto sommato presenta un discreto numero di opzioni: 3 livelli di difficoltà, 3 dimensioni per gli stage, 3 veicoli, 15 tipologie di rocce (ininfluenti se non dal punto di vista estetico), un quadro più che accettabile, se non fosse per l’altro grande scoglio di questo titolo: l’IA, paragonabile alla cassettiera di un armadio. La loro logica è semplice, ridicola a voler essere precisi: correre verso lo spawn del giocatore e aspettare lì come venditori porta a porta nell’attesa che la loro preda designata si faccia viva, in caso contrario gireranno in tondo come bloccati da qualche muretto invisibile. Una volta entrati nel loro raggio d’azione non daranno tregua fin quando, indietreggiando solo in punto di morte e attaccando alla cieca senza una tattica ben precisa, ma se si sarà in grado di seminarli (non che ci voglia molto) si limiteranno a fare retromarcia nel vostro covo. Questa loro mania di occupazione non sembra mutare neanche variando la difficoltà, ma non è nulla se paragonata all’altra loro grande falla di programmazione: i nemici non si danno battaglia tra loro, se non accidentalmente. E’ per questo che non sono presenti deathmatch a squadre ma solo individuali, perché alla fine sarà sempre e comunque un “tutti contro uno”, uno scherzo di pessimo gusto verso tutti coloro che ripongono grande cura nello sviluppo di un’IA credibile e in grado di dare del filo da torcere, ma ancor di più verso l’utente che al tasso di sfida offerto da una sessione online preferisce divertirsi senza troppe pretese con la CPU. E a proposito dell’online…

ARE U KIDDIN’ RIGHT?

Ormai è chiaro, spassarsela da soli contro emeriti imbecilli è praticamente impossibile, lasciamoci dunque alla spalle questo aborto e lanciamoci nel vero fulcro del gioco: il multiplayer online, dove un prodotto del genere può sicuramente tirar fuori il meglio di sé… se solo ne fosse provvisto. Esatto cari lettori, avete capito bene, Miner Wars Arena brucia la sua unica possibilità di avere una qualche attrattiva, troncando ogni ponte con il mondo e relegando il comparto multigiocatore a un improbabile split-screen sullo stesso computer e sulla stessa tastiera, per ovvie ragioni impraticabile. Se questo fosse stato un gioco per console, ottimizzato per il multiplayer locale, questa soluzione sarebbe anche stata comprensibile, ma qui parliamo di un titolo per PC, privo di una qualunque modalità che possa intrattenere un giocatore smaliziato per più di una manciata di partite, giusto il tempo di rendersi conto della sciattezza (o forse fretta?) con cui è stato confezionato. Non indifferente tra l’altro è il costo di 10€, non poco se si pensa che alla stessa cifra o addirittura meno su Steam si può trovare molto di meglio.

Vorrei infine spendere due parole per il lato tecnico, su cui penso non ci sia molto da dire. Dal punto di vista grafico siamo su livelli sufficienti, il software gira facilmente anche su hardware obsoleti, il frame rate è costante e gli effetti speciali gradevoli, fatta eccezione per la fastidiosa distorsione a cui lo schermo andrà incontro ogni qual volta saremo a secco di energia: di tanti segnali audio/visivi perché è stato scelto proprio uno che ostruisce la visuale con un sibilo altrettanto snervante? Persino il bloody screen negli FPS è meno invasivo (il ché è tutto dire). Non avrebbe guastato infine una maggiore varietà degli ambienti, magari giocando di fantasia in modo da garantire una maggiore varietà, anziché proporre sempre i soliti sassi monocromatici. Ghiacciai, formaggi svizzeri, torte, cespugli, palazzi, sono tante le cose che si possono “trapanare” a questo mondo, ma forse le atmosfere ne avrebbero risentito, quindi soprassediamo. BGM quasi inesistenti ed effetti sonori solo funzionali, ma ritengo doveroso aprire una piccola parentesi sul metallico doppiaggio dell’unico pilota disponibile, in grado di mandare di traverso persino la migliore sequenza di uccisione mai fatta con i suoi commenti pedanti e patetici (mentre paradossalmente non proferirà parola quando disintegrato). Meh…

Immagine anteprima YouTube

IN CONCLUSIONE
Miner Wars Arena è un buco nell'acqua, un'occasione sprecata che avrebbe potuto invece rivelarsi una gradita sorpresa se curata nel modo giusto. Il team di sviluppo non è certo composto da neofiti, e con molta probabilità, durante il completamento del loro ambizioso progetto Miner Wars 2081, hanno ben pensato di allietare i loro sostenitori con questo titolo, riuscendo però solo a mettere in commercio, a un prezzo spropositato, uno shooter palesemente monco, con delle fondamenta solide ma senza nulla a fomentarle. Potrei parlare della penuria di modalità, dell'IA pessima, del comparto tecnico claudicante e mal gestito, dello sconforto che si prova nel realizzare di essere completamente soli in un immenso quadrato, ma il risultato sarebbe sempre lo stesso: MWA non vale l'acquisto, e trovo persino difficile che a qualcuno possa piacere per più di due ore, prima di rendersi conto che qualcosa non va. E dire che aveva delle potenzialità, peccato...
Pro-1
Idea di base intrigante e ben sviluppata
5
Contro-1
"Intelligenza" artificiale beota
Contro-2
Mancato supporto dell'online e nessuna componente multiplayer valida
Contro-3
Noioso dopo appena poche partite
INCOMPLETO
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