Orcs Must Die! 2 – Recensione
Sono passati pochi mesi dal debutto del primo Orcs Must Die! su PC e 360, ma il successo riscosso dal titolo è stato tale che i ragazzi di Robot Entertainment, team di sviluppatori indipendenti composto da veterani del settore, ha sfornato un sequel, questa volta uscito esclusivamente su Steam. Scorpiamo insieme se questo secondo capitolo migliora l’esperienza di gioco e se vale la pena cimentarsi ancora una volta nella bizzarra guerra tra maghi guerrieri ed orchetti.

La trama di gioco è piuttosto banale, ma ciò non rappresenta un problema dal momento che non si tratta dle cuore pulsante del gioco, che è ancora una volta il gameplay. Infatti ci ritroveremo di nuovo ad impersonare l’ultimo rimasto dei maghi guerrieri, eroi leggendari e i soli in grado di debellare una volta per tutte la minaccia degli orchi che incombe sulla Terra. Questa volta però non saremo soli, infatti attraverso dei portali giungerà in nostro aiuto un’altra sopravvissuta appartenente alla nostra specie, ovvero la maga guerriera.
Come per il precedente capitolo, ci ritroveremo ad affrontare orde ed orde di nemici sempre più forti sia utilizzando armi vere e proprie come fucili e balestre sia tramite trappole, miscelando così elementi da tipico tower defense ad altri da sparatutto in terza persona (senza escludere l’utilizzo del mana e dei poteri magici di stampo ruolistico). Il gioco ci permetterà quindi di selezionare uno tra i due personaggi, che variano in maniera quasi impercettibile se non per alcune trappole ed un’arma principale differente (la maga lancia incantesimi con il suo bastone magico). Per quanto riguarda invece il gameplay vero e proprio non ci sono grandi cambiamenti, infatti dovremo come sempre resistere ad un numero prefissato di ondate, con la possibilità di piazzare trappole nei dieci secondi che intercorrono tra l’una e l’altra (ogni tre turni passati potremo decidere noi quando riprendere con l’orda successiva). L’ambientazione questa volta è lievemente cambiata, dal momento che per la maggior parte dei livelli non ci troveremo più in sfarzosi castelli, bensì in miniere costellate di elementi utilizzabili per uccisioni ambientali, infatti potremo usare a nostro vantaggio i binari sui quali passano continuamente picocli carrelli, lampadari e vagoni colmi di materiale incandescente.
Come non citare poi le onnipresenti trappole, che potranno essere piazzate spendendo tutte le monete di gioco accumulate sia uccidendo orchetti che al termine di ogni ondata. Sfruttare poi le uccisioni di gruppo è un ottimo modo per fare combo e guadagnare più punti possibili per aumentare le nostre difese (nelle fasi avanzate di gioco non sono tollerati passi falsi).
Come è stato precedentemente scritto, le trappole tornano più cattive che mai, infatti il loro numero è molto aumentato e il sistema di potenziamento attraverso i teschi è stato completamente rivisto, così come il loro ottenimento. Infatti acquisiremo pochissime trappole nel corso della storia, mentre la maggior parte di esse andranno sbloccate e potenziate tramite i teschi, una sorta di premi che ci verranno consegnati al termine di ogni livello in base alla nostra prestazione e all’efficacia delle nostre combo. Ogni trappola (o arma) gode di ben 3 diversi potenziamenti, uno fisso che il più delle volte riguarda l’efficacia dell’oggetto stesso e può essere migliorato sino a tre volte, e due che aggiungono un potere secondario (potremo selezionarne solo uno per volta). Alcune trappole godono anche di un quarto elemento, come ad esempio lo spara-frecce può essere potenziato in modo tale essere posizionato sul soffitto.
Uno dei principali difetti del precedente episodio era forse la longevità, dal momento che una volta finita la campagna c’era ben poco da fare se non rigiocare i livelli per migliorare i propri record. Questa volta invece gli sviluppatori si sono dati da fare, accompagnando la lunga (e soprattutto difficile) campagna con la modalità senza fine, in cui dovremo fronteggiare vere e proprie ondate composte da nemici sempre più grandi e potenti, senza un limite nel numero di turni (si potranno guadagnare anche molti teschi). Se questo non è abbastanza sappiate che è finalmente disponibile una modalità cooperativa per due giocatori, che ci permette di giocare le due modalità con una delle persone presenti in lista amici, dal momento che non esiste alcun matchmaking e l’unica possibilità di giocare è tramite invito. Giocare in cooperativa è molto divertente anche se il livello di difficoltà calerà drasticamente, infatti molte mappe sono palesemente studiate per essere usufruite nella coop, risultando così davvero ostiche in single player.
Tecnicamente il gioco rimane praticamente invariato rispetto a quanto visto nel primo capitolo, anche se la grafica cartoonesca è davvero molto azzeccata e ben si fonde con lo stile altamente ironico del gioco (tornano infatti anche le strampalate danze del protagonista al termine di ogni livello, che non potranno fare altro che strappare un sorriso al giocatore di turno). Anche il comparto sonoro è composto da musiche piuttosto carine, mentre il doppiaggio completamente in italiano risulta sempre simpatico, poiché accompagnerà il giocatore con divertenti frasi ogniqualvolta piazzeremo una trappola.
Gameplay divertente |
8.5 | Molto simile al predecessore |
Potenziamenti ben studiati | Potrebbe risultare difficile per alcuni | |
