Poker Night 2 – Recensione
Quando nel 2005 uscì Telltale Texas Hold’em la vera Telltale Games non era ancora venuta fuori. Di lì a poco si mise in mostra con serie come quella di Sam & Max, con quella di Wallace & Gromit’s Grand Adventures o di Tales of Monkey Island, fino alle recenti produzioni dei giorni nostri. Il buon successo riscosso da Poker Night at the Inventory, arrivato esclusivamente in versione PC nel 2010, ha così spinto il team di sviluppo a riproporlo in un secondo capitolo, migliorato ove necessario, cercando di confermare un’esperienza di gioco quanto più divertente e longeva possibile, quindi facendo emergere sin dalle battute iniziali che Poker Night 2 è, come il predecessore, un gioco a cui non piace prendersi troppo sul serio.

L’INVENTORY VI ASPETTA, MA STAVOLTA L’ASCENSORE È ROTTO!
Già club di ritrovo del primo Poker Night, l’Inventory fa da location anche a questo Poker Night 2 che, al posto di presentarci personaggi quali Tycho, Strong Bad e The Heavy, ne introduce di nuovi confermando però il caro Sam, cane antropomorfo vestito da detective (dalla serie Sam & Max, ispirato alla serie di comic book di Steve Purcell): Claptrap, robottino ormai conosciutissimo grazie alla serie Borderlands di Gearbox Software, Brock Samson dalla serie animata The Venture Bros e Ash Williams, protagonista del franchise The Evil Dead di Sam Raimi. Arrivati al club, opportunamente scortati e guidati al tavolo (i più attenti noteranno come l’ascensore utilizzato nel primo Poker Night ora sia fuori servizio), è bello intravedere altri personaggi a comporre il mix esplosivo di base: il coniglio Max, spalla di Sam, o Mad Moxxi, anch’essa dalla serie Borderlands e in tal caso nelle provocanti vesti di barista, si aggiungono al commentatore d’eccezione della serata: GLaDOS, che sicuramente voi tutti conoscerete per la serie Portal di Valve Software.
Poker Night 2, così, senza fare troppe presentazioni di sorta, ci inserisce di diritto tra i pretendenti del grosso bottino finale, che spetterà di diritto al vincitore del torneo serale. Scelta la modalità di poker a cui giocare, tra il classico e sempre più diffuso Hold’em e Omaha, di derivazione dalla prima ma nella quale sono quattro le carte in nostro possesso e bisogna usarne per forza due delle proprie per comporre il punteggio, sono richiesti ben ventimila dollari (il doppio del primo Poker Night) per ottenere la partecipazione al gioco. Fin da subito si notano interessanti e nuove introduzioni, selezionabili e consultabili tutte tramite la semplice e chiara interfaccia di gioco: tramite i grilletti LT ed RT, nella versione Xbox 360 testata da noi, avremo accesso alla sezione ‘obiettivi da conseguire’ utili, una volta raggiunti, per poter avere la possibilità di vincere uno dei cinque oggetti speciali caratterizzanti i vari personaggi di gioco; oppure, di consultare le regole del gioco, comunque proposte inizialmente per ricordare ai meno esperti quelle che son le regole di base, e di comprare tramite l’utilizzo di tokens dei drink ai giocatori presenti al tavolo. Tokens direttamente proporzionati ai risultati ottenuti nel gioco: vincere un torneo ci garantirà ben 100 tokens, ad esempio, ma saranno garantiti in quantità minori anche in caso di raggiungimento del secondo o del terzo posto. I tokens hanno una funzione ben specifica: oltre che per il tutto sommato inutile acquisto di drink (tra i 18 achievements, per un totale di 400 punti giocatore, ce n’è uno specifico), tornano utilissimi per comprare il vario numero di set particolareggiati che Telltale Games ha introdotto. Facendo accesso nella sezione ‘Unlocks’ possiamo difatti acquistare chips, tavoli e ambientazioni a tema (che fanno sempre riferimento ai personaggi in gioco e alle loro rispettive serie di appartenenza), quindi forniscono quel tocco di nuovo che serve, decisamente, a dare varietà ad una location iniziale altrimenti fin troppo spoglia e povera di dettagli.
Fatte le doverose presentazioni, Poker Night 2 mostra il suo, semplice, essere: fasi di gioco che scorrono via senza pensieri o nervosismi di sorta e che mixano perfettamente una discreta simulazione pokeristica alla presenza di un ottimo numero di dialoghi frizzanti, pieni di umorismo, sketch demenziali e per questo divertenti, tra un Claptrap spumeggiante che tenterà addirittura di provarci con GlaDOS (risate assicurate, NdR) e tutti gli altri partecipanti sempre pronti nel prenderci a parole, esaltarci o deriderci a seconda del nostro modo di giocare. Del nostro modo di vincere, o di perdere, una mano. Se in Poker Night at the Inventory era possibile selezionare tra due distinti livelli di difficoltà, in Poker Night 2 questo non avviene. Una delle pecche del predecessore era proprio un’IA non sempre all’altezza, ma che riusciva a ben nascondere i suoi difetti se, avviando il gioco, si selezionava la difficoltà ‘Hard’. Purtroppo, tali difetti fanno la loro comparsa anche in questo prodotto, rivelandosi piuttosto evidenti in molte giocate e turni di gioco, pur se con l’aumentare del nostro capitale (cumulabile grazie alle vittorie nei tornei) le tattiche dei nostri avversari si mostrano gradualmente più efficaci e ragionate. Sostanzialmente è tutto qui: Poker Night 2 è un gioco semplice e di veloce realizzazione che vuol regalare lieti momenti di gioco senza stressare il giocatore di turno, anzi divertendolo con la franchezza e le battutine dei chiamati in causa. Per tutti coloro che non conoscono a dovere la lingua Inglese, probabilmente gustare appieno questo titolo sarà impossibile, ma per tutti gli altri il divertimento è assicurato e garantito.
Anche perché stiamo parlando di un videogioco venduto a prezzo budget, almeno in versione PC che addirittura comprende il primo capitolo della serie, e che potrete far vostro su Xbox 360 ad 800 Microsoft Points (ancora in fase di definizione prezzo e data di uscita per la versione PlayStation 3 su PlayStation Network, che dovrebbe comunque arrivare entro la prima settimana di maggio) e che include un numero di bonus impressionante: svariate skin e personalizzazioni per Borderlands 2, vi consigliamo quindi di prendere il gioco nella stessa versione per cui avete il gioco di Gearbox Software, accessori per Team Fortress 2 (solo nella versione PC), sei oggetti avatar esclusivi nella versione Xbox 360 e temi premium per quella su PlayStation 3. Peccato per una realizzazione tecnica non proprio esaltante, che si attesta sui discreti livelli delle ultime produzioni Telltale Games e che, ancora una volta, non si mostra ottimizzata a dovere, vedi sporadici rallentamenti nella versione da noi provata. Molto meglio nel comparto audio, con doppiaggi, effetti e musiche di sottofondo sempre d’ottima qualità ed intrattenimento.
Piacevole e distensivo da giocare |
7.5 | Solo in Inglese |
Dialoghi densi di umorismo | IA avversari non così profonda | |
Qualche rallentamento di troppo | ||
| NEL DUBBIO, MEGLIO ANDARE ALL-IN! | ||

