Primordia – Recensione
Un genere che sta subendo una nuova alba, grazie ai tablet e alle console touch screen che meglio si prestano alle avventure grafiche, che ai tempi odierni si fondono sempre più con casual games come i diffusissimi “hidden object”, ma certe abitudini sono dure a morire, soprattutto quando esiste ancora una solida base di supporter del genere puro. Grazie alle campagne online, a progetti nati e lanciati con Kickstarter e simili, stiamo assistendo alla rinascita dei piccoli gruppi di programmatori, proprio come accadeva diversi anni fa.
È proprio il caso di Wormwood Studios con il loro ormai imminente debutto con Primordia, e la prolifera Wadjet Eye Games. Nello specifico di quest’ultima, ogni appassionato del genere delle avventure grafiche dovrebbe drizzare subito le orecchie, in quanto questa piccolissima casa di produzione pare abbia ormai fissato un canone di pubblicazione di sole avventure vecchio stampo: li conosciamo grazie a giochi del calibro di Resonance, Blackwell Deception o ancora Gemini Rue. Quindi tutti coloro che hanno amato i giochi LucasArts, Sierra e la saga di Broken Sword di Revolution Software, troveranno pane per i loro denti, grazie ai caratteri tipici quali uno stile bidimensionale persistente, testi sullo schermo e un’altissima concentrazione di enigmi, facendovi accompagnare quindi dall’amata sequenza del mouse…punta e clicca.
Una finestra sul futuro.Primordia è dunque una classica avventura punta e clicca, i toni cyberpunk vi proietteranno in un futuro post apocalittico, dove saranno le macchine a governare un pianeta Terra ormai arido e desolato, mentre gli esseri umani, ormai estinti, in quanto primi creatori delle macchine vengono venerati da queste come vere e proprie divinità.
In questo scenario saremo chiamati ad interpretare Horatio, un robot dalle sembianze umanoidi, che si accompagna con uno spassosissimo robottino volante che lui chiama Crispin. In un angolo di deserto ai piedi della mega-città Metropol, Horatio vive indisturbato nella sua solitudine forte di un’indipendenza cui non vuole assolutamente rinunciare, fino a quando un nemico misterioso lo priva della sua unica fonte di energia. Horatio sarà costretto a recarsi nella vicina città di Metropol alla ricerca delle risposte di quanto gli è accaduto, ma soprattutto alla scoperta del suo passato. La trama non gode sicuramente di un ritmo incalzante come alcune produzioni più recenti, ma mette a monte uno scenario piuttosto interessante.
Iniziando a giocare con Primordia, salta subito all’occhio la bellezza degli scenari bidimensionali, tutti realizzati in pieno stile pixelart, e ricchi di dettagli che fanno intuire subito al giocatore gli oggetti da raccogliere e combinare. A tal proposito il sistema di puntamento del mouse è ridottissimo quanto mai funzionale: muoveremo il protagonista lungo lo scenario di gioco semplicemente cliccando nel punto desiderato, come alla stessa maniera si interagisce con gli oggetti che verranno raccolti nel suo cammino. Spostando il cursore nella parte superiore dello schermo apparirà una barra dei comandi che implementa l’inventario, nonché il sistema di gestione dei salvataggi della partita, anche la gestione e la combinazione degli oggetti viene gestita sempre col click del pulsante destro del mouse. Gli enigmi tutti ingegnosi, seguono comunque una linea logica di facile comprensione, e qualcuno ricorderà lo stile di Sam & Max di LucasArts, ergo la collaborazione col vostro compagno di avventure Crispin sarà indispensabile per la risoluzione di tanti rompicapo, nonostante il carattere a volte scontroso o il sarcasmo che lo contraddistingue. Nel corso degli eventi narrati potrete imbattervi in tanti piccoli colpi di classe che rimandano al passato genere umano, come pubblicità e musiche degli anni passati.
Tante sono le scelte dei programmatori che vi verranno in aiuto per risolvere quest’avventura, iniziando da un’agenda elettronica che segnerà ogni progresso fatto nel corso della storia, oppure un comodissimo sistema di teletrasporto da un punto all’altro della mappa di gioco, per quindi spostarsi più rapidamente nelle locations desiderate senza inutili perdite di tempo.
Debutto di primo ordine.Il lavoro fatto dai quattro programmatori dei Wormwood Studios (che potrete conoscere grazie all’aggiunta del commento audio al gioco), è davvero di tutto rispetto. Come già detto lo stile in pixelart si sposa benissimo col genere, e tutti i 50 e più scenari di gioco sono realizzati in maniera superba grazie alla loro realizzazione a mano, che ricordano tantissimo quelli del mai troppo lodato Machinarium. L’interazione con essi, con un’interfaccia ridottissima, ma funzionale rendono Primordia un titolo piacevole da giocare e da portare al termine nelle sue venti (!!) ore di gioco, durata che ormai è diventata una vera e propria chimera in questo genere.
C’è da dire che lo stile grafico adottato, o la mancanza di filmati in altissima risoluzione, potrebbe non piacere agli ultimi approdati nei lidi delle avventure grafiche, rifacendosi a produzioni ben più famose e sicuramente più costose. Ricordiamo dunque che la produzione di Wadjet Eye Games, è da considerarsi di tipo indie, ma che non ha nulla da invidiare alle mega produzioni. Il comparto audio vi calerà del tutto nelle atmosfere futuristiche di Metropol, e il doppiaggio completo del protagonista è curato da Logan Cunningham, che lo conosciamo anche per aver lavorato su Resonance. Purtroppo la nostra lingua non è ancora supportata nemmeno dai sottotitoli, anch’essi come il doppiaggio, in lingua inglese.
Avventura in vecchio stile |
9 | Lo stile grafico adottato potrebbe non piacere a tutti |
Ottima la caratterizzazione di Horatio e Crispin | Solo in inglese | |
| BENVENUTI A METROPOL! | ||
