Receiver – Recensione
Receiver fa parte di quel filone dei progetti di sviluppo, nati per uno scopo immediato diverso dal “gioco” come viene comunemente commercializzato, ed in seguito trasformati in prodotti fruibili per un target più ampio di utenti. Il titolo non è infatti nient’altro che un simulatore di armi da fuoco, nello specifico armi ad una mano, revolver o semi-automatiche. A questo è stato aggiunto un contesto 3D in prima persona e delle misteriose audiocassette da collezionare.

RICARICA, NO ASPETTA SI È INCEPPATA!
Come abbiamo già sottolineato stiamo parlando più che altro di un simulatore che di un gioco vero e proprio. Scopo di Receiver sarà muoversi per queste strutture fatiscenti (palazzi in costruzione, contestualizzati in un ambiente ad alto tasso di urbanizzazione), con in mano una pistola e qualche munizione. Cosa tra l’altro non sempre sicura: il gioco si sviluppa similmente ai roguelike, pertanto avremo a disposizione per ogni partita armi e munizioni diverse (tendenzialmente sempre esigue), e ci troveremo sempre con una mappa diversa. Una volta svegliati all’interno del livello di gioco ci aggireremo senza meta per le approssimative strutture poligonali rappresentanti il palazzo sopra citato, alla ricerca di anacronistiche audiocassette. Raccoglierle tutte (e sentirle con attenzione, visto che a volte la voce risulterà essere di difficile comprensione) sancirà la fine del gioco, e ci svelerà tutti i risvolti della trama che pertanto non verranno citati in questa sede. Insomma piuttosto lineare, quasi semplicistico a dirla tutta. Ovviamente però a rendere la cosa più pepata ci saranno nemici (per ora abbiamo sempre e solo trovato delle fastidiosissime torrette automatiche) che non faranno altro che sparare a vista, con una mira molto più efficace del sottoscritto. Non amareggiatevi quando noterete la tendenza a morire del protagonista: basta un colpo per sancire il game over. Toccherà quindi ricominciare da capo con le solite audiocassette. Fulcro del gameplay è quindi l’utilizzo dell’arma da fuoco, sicuramente ben sviluppato anche se ovviamente ostico. Si tratta di una simulazione totale di quello che si può fare con in mano una pistola. Tant’è che la visuale in prima persona sarà contraddistinta dalla presenza singolare della nostra arma, come se fosse impugnata, ma priva di mani ed altri dettagli grafici. La nostra fida alleata risponderà al movimento del mouse e a un’altra tonnellata di comandi, la cui totalità è richiamabile con un tasto, ma egualmente complessi. Ricaricare il colpo, mettere la sicura, controllare la canna, estrarre il caricatore, riempirlo di proiettili, alzare il cane e poi forse sparare, saranno azioni all’ordine del giorno in una partita di Receiver. Questo è sicuramente l’aspetto meglio implementato, sebbene poi la difficoltà oggettiva che avremo nello sparare vero e proprio (i mob del PC sono davvero ostici), renderanno la cosa solo altamente frustrante. Una prima critica va quindi al gameplay, nato per scopi esclusivamente di sviluppo, e poi implementato alla carlona con una trama inesistente ed un sistema di gioco che più che difficile risulta essere insulso.
SPARATE AI POLIGONI!
Effettivamente più che sparare in un poligono ci ritroveremo a sparare immersi in una miriade di strutture poligonali che dovrebbero essere il mondo di gioco. Ora ovviamente la critica al comparto grafico è inasprita a dismisura dal fatto che il gioco non presenta caratteristiche tali da renderlo giocabile, pertanto una grafica rozza e poco sviluppata comporta un’esperienza ludica prossima allo zero. E’ indubbio che la natura roguelike del titolo, nonchè la sua natura indie, possa portare a difficoltà nella gestione di questo anomalo FPS, così come bisogna dire che la discreta balistica può a tratti darci delle soddisfazioni. Ma a conti fatti lo sviluppo tecnico di Receiver è sotto tono e non merita la sufficienza.
Le musiche sono poche ed anonime, sebbene riescano a tratti a trasmettere quel senso di angoscia e di solitudine che probabilmente era nelle intenzioni degli sviluppatori. Ad ogni modo, tirando le somme del gioco, non ce la sentiamo di andare oltre ad un voto molto, ma molto basso. L’idea in sé è intrigante: chi non vorrebbe vedere un FPS che finalmente simuli l’uso delle armi in maniera oggettivamente difficile, ma comunque realistica? Le potenzialità di un sistema di real shooting sono davvero tantissime. Ed infatti Receiver sotto questo punto di vista va tutelato. Crolla però il castello di carta quando, un prodotto che chiaramente non è un gioco nel vero senso del termine, entra nel circuito Steam e si fa pagare la bellezza di 5 euro. Cifra che non merita di essere spesa per quello che è ancora un semplice studio di sviluppo.
Buona simulazione delle armi da fuoco |
4.5 | Grafica pessima |
Buona balistica | Trama insulsa | |
Non è un gioco! | ||
| SPARARE È TROPPO DIFFICILE! | ||