Z-Giochi.comZ-Giochi.com Mobile

Recensione
TESTATO SU PC
9 maggio 2013, 18:32
Signal Ops
Signal Ops mobile

Signal Ops – Recensione

Il panorama indipendente negli ultimi anni ci ha insegnato che spesso le idee geniali possono essere convertite in videogames di rara bellezza, che superano quei confini imposti dal mercato forzato ed imposto alla stragrande maggioranza dei titoli mainstream. Lo stesso mercato per cui la ricerca del sol guadagno è uno degli elementi chiave e che molto spesso non fa coincidere a tal successo una altrettanto bontà di realizzazione, profondità di trama o gameplay.

Altrettanto spesso, però, gli indie games ci hanno abituato a progetti sperimentali, forse un po’ troppo, che hanno perso tutta la loro essenza, il loro “voler essere”, durante il processo di realizzazione, per mancanza di fondi o semplicemente per mancanza di competenze tecniche. Il titolo di cui oggi parleremo è uno di questi: un progetto a dir poco intrigante, che ha dovuto sorreggere sulle proprie spalle (e purtroppo continua a farlo) una realizzazione tecnica globale non esaltante e piena di falle a cui il team di sviluppo, pian piano, sta cercando di porre rimedio.

signal-ops

 DENTRO IL RAGGIO D’AZIONE

Nei panni di un comandante che coordina operazioni top secret, il compito da portare a termine in Signal Ops è quello di essere precisi e letali, ma nel dare gli ordini. Rifacendosi principalmente agli sparatutto tattici, ma non disprezzando elementi stealth, strategici e qualche semplice enigma, Signal Ops ci fa vivere dietro dei monitor le azioni di massimo quattro agenti speciali per volta, impegnati in missioni di rara importanza ed elevato rischio. Il tratto distintivo di questa produzione indipendente, per ora approdata in esclusiva su GOG a circa quindici dollari, è il sistema multi-schermo che consente la gestione del piccolo team in nostro possesso, impegnato tra missioni furtive ed altre d’assalto, che spesso prevedono l’uccisione di uno o più bersagli. Questo sistema, innovativo e bello da vedere, tanto quanto spesso poco gestibile e non molto funzionale alla lunga, rappresenta è croce e delizia. Da un lato, il poter tenere sott’occhio lo svolgimento delle azioni in tempo reale; dall’altro, le fasi confusionarie di gestione, che vanno a sottolineare una forte rigidezza del sistema, che poco si presta a fasi di gioco di questo tipo. Abbiamo, quindi, un concept originale che per una produzione portata a termine con un piccolo gruzzolo di soldi è sicuramente motivo di elogio ed interesse, ma come spesso è già avvenuto ci si affianca una realizzazione non all’altezza delle circostanze che, poi, saremo chiamati a “vivere” negli incarichi che ci saranno affidati. Da buon stratega/responsabile, dovremo così impartire ordini ai compagni scesi sul campo e potremo farlo in due modi ben distinti: prendere il controllo diretto dell’agente speciale, tenendo ben presente che è possibile passare da uno all’altro tramite semplice pressione di un tasto, oppure dare indicazioni tramite un altro agente, ma che è all’interno del raggio d’azione e visivo, vincolato da delle radiotrasmittenti. Questa interessante feature, però, non funziona ancora a dovere e far compiere al proprio compagno l’azione richiesta è spesso arduo, quasi impossibile; va inoltre detto che il raggio d’azione potrebbe spesso rappresentare, almeno per una certa categoria di giocatori, un ostacolo non da poco dato che fuori da esso non si potrà più comunicare opportunamente. A tal punto, sapersi muovere all’interno del livello di gioco e tenere traccia di eventuali fonti d’elettricità alle quali collegare l’impianto, sarà una delle prime cose da fare per non perdere questo tipo di collegamento, ma sono inevitabili le conseguenze in-game: in ogni missione bisognerà prestare più attenzione a come tener stabili le comunicazioni, piuttosto che focalizzarsi solo ed esclusivamente sull’attuale obiettivo richiesto, e questo è stancante. Da evidenziare che il gioco è soltanto in Inglese e non ci sono sottotitoli, quindi se avete problemi con la lingua potete escluderlo a priori.

Analizzando il solo aspetto tecnico, Signal Ops ha alti e bassi. Di certo non siamo dinnanzi a grafiche dettagliate, ma il particolare stile simil-acquerello e l’alternanza di tonalità calde ad altre molto più fredde creano un contrasto ed un risultato finale discreto e bello da vedere. Lo stile dei personaggi, inoltre, è ricercato, a tratti quasi comico, mentre molte ambientazioni spiccano più delle altre, immergendoci e calandoci perfettamente in quei luoghi a tratti davvero strani e pieni di gente altrettanto strana. Peccato per l’uso di una interfaccia poco adatta, ancora troppo “spigolosa” e “brutale”, che rende tutto meno scorrevole e pregiudica decisamente le fasi gameplay. Le texture non fanno il loro compito molto bene, questo è vero, ma da una produzione così rischiosa ed originale c’è da guardare soprattutto altro. Il sonoro invece si comporta degnamente, mantenendosi costante in quanto a qualità, ed è composto da melodie che solidificano l’esperienza di gioco, senza risultare quindi fuori logo e troppo, o poco, presenti.

Immagine anteprima YouTube
IN CONCLUSIONE
Signal Ops è il titolo che non aspetti e che, probabilmente, non conosci o non senti nominare prima dell'arrivo sugli store digitali, ma è anche il titolo che propone uno dei concept di gioco più intelligenti ed intriganti degli ultimi anni. Peccato che a sostegno di idee così raffinate non ci sia un gameplay altrettanto solido che, al contrario, ne compromette gran parte del successo e della fruizione ai videogiocatori. Il lavoro di patching va avanti, segno che il team indipendente vuole risolvere ed aggiustare tutto il possibile, per garantire fasi di gioco quanto più fluide a chi ha comprato Signal Ops. Questo è un bene e, se tale opera riuscirà a concludersi in buona maniera, a goderne saremo un po' tutti.
Pro-1
Idea pregevole ed interessante
6
Contro-1
Non per tutti
Pro-2
Dalla sua ha stile da vendere
Contro-2
C'è ancora tanto lavoro da fare
STAY SECRET FROM THE POLICE!
COMMENTI