Sniper Elite: Nazi Zombie Army – Recensione
Circa un anno dopo l’arrivo di Sniper Elite V2 nelle versioni PC, PlayStation 3 ed Xbox 360, Rebellion ci riprova proponendo uno sparatutto che ne riprende parte delle ambientazioni ed il periodo storico, ma in una salsa diversa: i nemici da “semplici” nazisti ora son diventati nazisti zombie…! Non è un caso che negli ultimi anni di queste produzioni se ne siano viste a decine, tra l’Undead Nightmare di Red Dead Redemption alla più recente espansione in tema zombie per Sleeping Dogs, e nel mezzo tanti e tanti altri tentativi di attirare fasce di utenza sempre più vaste all’acquisto di un particolare videogioco, sfruttando appunto il richiamo che i non-morti in generale hanno sulla maggior parte degli attuali videogiocatori.

NAZI ZOMBIES, GET READY…!
Cosa sarebbe successo se Adolf Hitler, come ultima mossa prima della totale disfatta, avesse usato un particolare asso rimastogli nella manica? Se avesse usato un’arma dalla potenza incredibile, che avrebbe potuto dire basta alla “normale vita” sul pianeta Terra? Non sappiamo se è questa la domanda che il team Rebellion s’è posta negli ultimi mesi, fatto sta che Sniper Elite: Nazi Zombie Army all’abusato tema zombesco aggiunge dei piccoli spunti, dei particolari, che non passano inosservati e consentono al prodotto di essere visto anche come un vero e proprio gioco a sé stante, che propone un ottimo numero di contenuti ad un prezzo competitivo. L’asso a cui facevamo riferimento poco fa non potevano che essere gli zombie, intenti ad ostacolarci nel raggiungimento dei nostri obiettivi.
Dopo un filmato iniziale che riassume quanto detto sopra, è il turno di mettersi in opera tra le vie infestate di Berlino, riducendo in brandelli orde ed orde di nemici e cercando di arrivare indenni al checkpoint di turno. Le ambientazioni di gioco ci riportano ancora in una Germania ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, anche se in tal caso siamo stati proiettati in quelli che saranno gli attimi conclusivi della lunga guerra. Parlare di trama in questo caso non ha senso, perché il piccolo incipit creato ha soltanto lo scopo di introdurre e, in un certo senso, “giustificare” il perché delle ondate di zombie a calcare le strade prima piene di forze alleate e non, o piene di vita e di cittadini intenti nell’andare avanti, sfidando tutte le problematiche che una guerra di quell’importanza potesse creare. Sebbene Sniper Elite: Nazi Zombie Army sia giocabile anche in singolo, è bene far presente che il titolo Rebellion è uno di quelli che fanno dell’esperienza cooperativa un requisito fondamentale per apprezzarlo appieno; ciò è facilmente intuibile dalle fasi di gioco offline ed in solitaria, che nonostante siano supportate da una difficoltà sopra la media finiscono per risultare dopo breve noiose e ripetitive, facendoci virare sulla modalità per 4 giocatori. Approcciandolo in tal maniera, il videogioco acquista tutt’altro vigore e merito d’esser considerato come eventuale acquisto, perché da una intelligente collaborazione tra players è possibile differenziare tattiche di attacco consentite dalle location e dall’armamentario decisamente vasto. Questo non senza problemi, legati soprattutto alle fasi di gameplay lente che dominavano nel discreto ma a tratti approssimativo Sniper Elite V2: è chiaro che con una svolta decisamente più action il team di sviluppo avrebbe dovuto svecchiare, alleggerire e velocizzare quantomeno animazioni e movimenti dei soldati incaricati di farsi strada tra orde di zombie, ma ciò non è avvenuto e spesso questo difetto si fa sentire in quegli attimi di gioco davvero tanto concitati, perché accerchiati da nemici che sbucano ovunque e non ci danno respiro, spesso nemmeno per ricaricare l’arma!
La varietà dei nemici è buona ma non esaltante, anche se bisogna riconoscere il buon lavoro compiuto dagli sviluppatori riguardo al loro procedere: spesso e volentieri realizzare un headshot da lunga distanza non sarà affatto semplice, per non parlare degli scheletri, dei kamikaze zombie o di quelli muniti di grossa armatura e mitragliatore automatico. È altresì importante fare buon uso delle munizioni che sono ridistribuite solamente all’interno dei punti di controllo raggiunti, oppure ad uccisione avvenuta potremo trovarne di svariate tipologie cercando nel corpo del nemico. L’uso dell’astuzia, una buona conoscenza della mappa di turno (cinque quelle presenti, ma sono vaste e richiedono abbastanza tempo ognuna), le esplosioni ragionate di bombole disposte lungo il percorso e con le quali far fuori decine di nemici per volta, quindi l’uso dei giusti sistemi di difesa atti a proteggere le proprie postazioni di sparo tramite dinamite, mine da terra o ad inciampo e granate, ci consentono di conseguire la missione richiesta senza troppi problemi se ci si affida al lavoro di squadra, come il gioco in cooperativa ovviamente richiede. Peccato per un level design che in molte circostanze lascia un po’ a desiderare, sia come possibilità di variare le proprie tattiche di attacco, sia come libertà di manovra, mostrandosi ben più limitato di quello che inizialmente potrebbe sembrare. Tra percorsi unici e barriere ad interrompere sbocchi purtroppo non percorribili, ci sentiamo di dire che Rebellion in tal senso qualcosina in più avrebbe anche potuta farla; qualcosa da ridire ce l’avranno anche gli amanti del “salire di livello”, dato che Sniper Elite: Nazi Zombie Army non prevede un sistema di classificazione di questo genere, affidandosi però ad ogni fine match ad un sistema di calcolo del punteggio che tiene conto delle uccisioni eseguite, di eventuali bonus per uccisione multipla o con esplosivo e della kill realizzata da maggior distanza. Lo stesso vale per le armi, tutte disponibili fin da subito, quindi non dovrete faticare per sbloccarle di volta in volta, ma sin da principio la scelta di utilizzarne una, piuttosto che un’altra, è assolutamente consentita. Con noi, quindi, un fucile di precisione, una pistola e una mitragliatrice o shotgun, più un numero variabile tra diverse tipologie di esplosivo che possiamo scegliere ad avvio missione, attraverso un menu che è praticamente lo stesso visto in Sniper Elite V2 ma aggiornato e rivisitato in alcuni particolari.
Confermata la presenza della kill cam che dona ancora una volta spettacolarità, soprattutto alle uccisioni da lunga distanza e presenti anche dei miglioramenti grafici che hanno interessato sia gli edifici e sia particolari zone teatro degli scontri. Piacevole il fatto che si possano inoltre sfruttare a dovere le DirectX 11 che regalano al titolo atmosfere ben più pregne e cariche di effetti, ombre e gioco di luci, esplosioni realistiche, di quanto non possano fare le schede grafiche non compatibili con queste librerie. Dal punto di vista sonoro lo sforzo fatto dagli sviluppatori è altrettanto accettabile, accompagnando ad ottimi effetti sonori di armi ed esplosivi delle musiche appropriate e che non stonano affatto mentre ondate di zombie tentano il grande assalto.
Cooperativa fino a 4 giocatori |
7.5 | Monotono in singolo |
Graficamente ben messo | Level design e varietà dei nemici migliorabili | |
... Ma soltanto in cooperativa! | ||
| I'M AIMING AT YOUR BRAIN, NAZI... ZOMBIE! | ||