Squids Wild West – Recensione
Dopo il successo a livello di vendite ottenuto con il primo Squids, i ragazzi di The Game Bakers tornano con un nuovo titolo dedicato ai simpatici molluschi, che sarà questa volta ambientato in un “far west subacqueo”, dove in seguito all’invasione di pericolosissimi nemici i coraggiosi Squids inizieranno una lunga avventura alla ricerca di valorosi combattenti per salvare i propri simili. Scopriamo insieme se questo secondo titolo merita di essere acquistato o si adagia sugli allori sfruttando l’onda di successo del prequel.
CALAMARI ALLA RISCOSSA
Il titolo si presenta come uno strategico a turni con visuale dall’alto, che unisce alle classiche meccaniche dei giochi di ruolo un gameplay che somiglia sotto alcuni aspetti al celebre Angry Birds. Infatti gestiremo un party di quattro Squids, i quali potranno essere mossi tirandoli a mo di fionda verso la direzione opposta a quella desiderata. Un insieme di pallini, che apparirà una volta fatta pressione su uno degli elementi del nostro team, ci indicherà quanti movimenti possiamo ancora fare (ovvero fa le veci della più classica stamina), diminuendo in base alla forza con la quale lanceremo il nostro Squid. Infatti l’unica azione possibile una volta in gioco sarà quella di spingere il nostro personaggio verso i nemici o verso gli oggetti presenti su schermo (ad esempio oggetti di ripristino punti vita o bonus). Ogni contatto con i nemici (o con gli stessi alleati) provocherà dei rimbalzi, che potranno essere sfruttati a nostro vantaggio, vista la presenza di diverse trappole su schermo, quali pungiglioni o barili esplosivi. Ogni mollusco apparterrà poi ad una delle diverse classi presenti nel gioco, ognuna delle quali sarà caratterizzata da un colpo speciale da effettuare su uno dei nemici con la semplice pressione su uno di essi.
Il gioco offre una quantità di livelli piuttosto elevata, con una suddivisione in macro aree come quanto visto nel titolo Rovio. Sono poi presenti diverse scene filmate che narreranno ciò che sta succedendo nel mondo di gioco, anche se la qualità della trama è, come la totalità dei titoli appartenenti al genere, trascubrabile. Tutti gli stage sono estremamente rigiocabili, grazie alla presenza di una moneta generale rappresentata dalle perle, che potremo guadagnare sia eliminando avversari che terminando con buona valutazione i livelli. Attraverso le perle potremo potenziare i nostri Squids (che aumenteranno di numero col progredire della storia), acquistare personalizzazioni che oltre a modificarne l’aspetto estetico ne aumenteranno alcune statistiche oppure acquistare oggetti per facilitare il gioco (recupero hp, rinascita in caso di morte).
Graficamente il titolo è piuttosto piacevole da vedere, grazie ad uno stile fumettoso e colorato, che riesce a non sfigurare anche sul nuovo iPad. Il confronto sul piano puramente grafico però non reggeil confronto se paragonato a titoli quali Cut the rope e il già citato Angry Birds. A spiccare è soprattutto l’ambientazione di gioco, che risulta piuttosto divertente da guardare, visto l’accostamento di un mondo sottomarino e popolato da animaletti colorati con quello western. Purtroppo il comparto sonoro è piacevole ma non di certo memorabile, presentando musiche piuttosto simili tra loro, che non tarderanno a stancare il giocatore.
Ambientazione piacevole |
6.5 | Alla lunga ripetitivo |
Gameplay immediato | Potrebbe risultare difficile per alcuni | |
