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Recensione
TESTATO SU WII
26 luglio 2011, 9:00
The Legend of Zelda: Twilight Princess
The Legend of Zelda: Twilight Princess mobile

The Legend of Zelda: Twilight Princess

In un periodo di tempo come questo, con il Nintendo 3DS e le sue chicce, più l’attesa di tanti grandi titoli, come per esempio The Legend of Zelda Skyward Sword – che non è un caso che l’ho citato – non potevo di certo esimermi dal dedicare una recensione ad un titolo della rispettiva serie, che di certo non eguaglia il capolavoro di tutti i tempi, Ocarina of Time, ma è comunque un episodio che ha le sue caratteristiche particolari che lo rendono davvero meraviglioso ed immensamente bello da giocare. Di quale Zelda sto parlando? Semplice! Di The Legend of Zelda Twilight Princess per Nintendo Wii, l’ultimo episodio finora uscito su home console, non contando quindi i capitoli per DS e l’ultimo, il remake di OoT, per 3DS.

TLoZ TP venne pubblicato alla fine del 2006 in contemporanea su Nintendo GameCube e Wii, dopo alcuni rimandamenti per via della sistemazione di alcuni elementi tecnici, come il passaggio dal GameCube alla Wii, e per farli uscire quindi contemporaneamente. Ricordo ancora quando il titolo in questione venne annunciato sulle riviste del settore ed io non vedevo l’ora di metterci le mie mani sopra. Con la mente immaginavo; immaginavo i mondi incantati, i nuovi nemici, le nuove tecniche, come sarebbe stata la trasformazione in lupo ed il Regno del Crepuscolo e tutto quello che avrebbero aggiunto in questo nuovo capitolo. La mente andò un po’ oltre a quel che è il gioco, ma le aspettative non furono deludenti, anzi, quando misi il DVD nella Wii fu amore a prima vista!

L’EROE PRESCELTO DALLE DEE!

Un villaggio; una spada forgiata per la Principessa Zelda ed i nobili del Castello di Hyrule; un giovane ragazzo che sarà scelto dal capo del rispettivo villaggio Tauro a dare in dono l’oggetto prestigioso. Così inizierà l’avventura del nostro Link, ma mentre tutto va secondo i piani, due giorni prima della partenza in direzione del grande castello, un gruppo di scimmie continua a derubare e spaventare gli abitanti, fin quando Link non decide di affrontare tali creature con una spada di legno, ma purtroppo riescono a catturare uno degli amici del nostro protagonista, ossia Furio, intrappolandolo in una gabbia. Dopo  varie peripezie arriva il giorno più importante per il nostro eroe che deve partire per questo lungo viaggio che ha come destinazione il castello di Hyrule. Prima di partire però egli viene sgridato dalla sua amica Iria per la ferita alla zampa di Epona, il cavallo di Link. Il cavallo, o meglio la cavalla, viene portata alla sorgente per poter guarire le sue ferite, ma è proprio qui che la ragazza viene rapita da alcuni loschi mostri e purtroppo il nostro eroe non può nulla per impedire l’accaduto, essendo stato stordito. Non finisce qui, perché appena riprende i sensi vuole capire chi siano stati i rapitori di Iria, ma durante la ricerca viene risucchiato da un misterioso portale che lo porta nel Regno del Crepuscolo che vi ho accennato prima e qui si ritroverà in sembianze diverse, infatti diventerà un lupo ed è proprio in questo mondo che conoscerà Midna, all’interno di una prigione e sarà proprio la strana ragazza ad aiutarlo (a patto che esegua i suoi ordini) e a fargli apprendere le tecniche che può utilizzare in questo stato, riuscendo così a tornare nel mondo della luce. Sarà qui che poi inizierà la vera avventura alla ricerca dei Cristalli Oscuri per fermare il temibile re del Crepuscolo, Zant, ed il nostro Link, al ritorno nel mondo della luce, avrà un nuovo abito perché lui è l’eroe prescelto dalle dee!

Da questo momento in poi si affronteranno tanti nemici ed i rispettivi dungeon, il tutto per la raccolta degli oggetti prestigiosi indicati dal gioco e fino alla fine non mancheranno i colpi di scena; non mi dilungo per non rovinarvi le sorprese, che saranno tante, quindi sappiate che questo è solo l’inizio di questa grande ed immensa avventura.

LE SACRE LANDE DI HYRULE

Dopo l’esperimento del Cell Shading di The Legend of Zelda The Wind Waker, TP torna con lo stile grafico classico e vanta indubbiamente di ottime atmosfere caratterizzate da una notevole realizzazione tecnica degli scenari e del level design del gioco, il tutto reso in modo epico e fiabesco, come del resto la serie ci ha sempre abituati a mostrarci in tutto il suo splendore ed ovviamente non si esime nel farlo anche in questo episodio. Ritroviamo una Hyrule molto più grande e vasta rispetto a quella di Ocarina of Time ma con i soliti luoghi che abbiamo sempre ritrovato in ogni capitolo di Zelda, come: il Deserto Geld (adattamento della traduzione italiana del Gerudo Desert) , il Lago Hylia, il Villaggio Tauro (che somiglia molto al Kokiri Forest di OoT), Il Monte Morte, il Villaggio Calbarico (adattamento della traduzione italiana del Kakariko Village) e tante altre locazioni che per chi ha giocato a qualsiasi episodio della saga non potrà non ricordarle dal nome, ma le ritroverà molto diverse e più grandi ed anche maggiormente curate nei dettagli rispetto a prima. Un lavoro notevole da parte dei disegnatori, soprattutto per quanto riguarda il character design dei personaggi principali e dei mostri, soprattutto quello dei boss che sono stai curati in maniera sopraffina. Di grande impatto anche gli effetti sonori che sono stari realizzatti davvero bene, infatti ogni suono di un rispettivo oggetto è stato reso realisticamente, inoltre l’audio è molto pulito e privo di problemi. Parlando della colonna sonora non si può non lodare lo splendido lavoro di Koji Kondo e company per quanto riguarda tutte le musiche che sapranno accompagnarvi nell’avventura; esse variano di tipologia in ogni luogo e dungeon e devo dire che ognuna rientra perfettamente nell’atmosfera ricreata e questa non è di certo una cosa facile, ma quando si parla di Kondo si va sempre sul tranquillo perché ormai ci ha abituati a veri e propri capolavori di musica videoludica.

IMPUGNA LA MASTER SWORD, EROE!

TLoZ TP nelle fasi iniziali sa subito farvi prendere confidenza con i comandi di gioco così da farvi preparare a tutto quello che dovrete affrontare nell’avventura. Il titolo rimane fedele al classico Zelda con l’unica differenza del controller della Wii e da qualche aggiunta di oggetti e di nuove tecniche per donare maggiore linfa al gameplay. Innanzitutto, tanto per parlare delle nuove caratteristiche, comincio con l’accoppiata Wii Remote e Nunchuk che si dimostra subito essere all’altezza di questo grande titolo; essendo molto semplici i comandi non si intravedono quasi mai problemi con i sensori cosicché ogni movimento ed il sistema di puntamento siano sempre precisi rendendo così l’esperienza di gioco divina.

Per colpire i nemici con la spada basterà squotere il telecomando Wii ed in base alle tecniche che imparerete nell’avanzare dell’avventura dovrete squoterlo in una certa maniera nonché combinarlo con qualche rispettivo tasto. Il menù degli equipaggiamenti è davvero semplice da utilizzare, infatti basterà selezionare sulle tre freccette, sinistra, giù, destra, del telecomando gli oggetti che si vogliono utilizzare poi con il tasto B e potrete richiamare il menù degli equipaggiamenti semplicemente con il tasto . La gestione della telecamera inoltre è sempre molto precisa e basterà premere il tasto Z del Nunchuk per spostarla nella posizione in qui siamo rivolti con il nostro personaggio. Ovviamente non mancherà il puntamento automatico nato con il celebre Ocarina of Time, ossia il mitico Z-Targeting anche se in questo titolo non porta la stessa denominazione. Il Puntamento manuale, invece, si basa sul movimento del Wii Remote attraverso il sensore prendendo proprio noi la mira. Le armi che avrete a disposizione saranno davvero molteplici e tra le nuove troviamo il Doppio Artiglio che a differenza del semplice Hookshot, o Loongshot, ci dà la possibilità di arrampicarci su alcune estremità e da queste utilizzare il secondo artiglio per agganciarne un’altra ancora; inoltre è possibile, su alcuni punti di aggancio, salire o scendere con la catena dell’artiglio così da potersi muovere in modo completo.

Princess

Il doppio artiglio è utilissimo nell’avanzare dell’avventura e servirà anche per superare alcune sezioni nei dungeon, però all’inizio troverete soltanto uno, l’altro lo prenderete in seguito . Ci sarà anche lo Spinner che è una sorta di disco con delle piccole fessure che permettono di attaccarsi ad alcune cavità presenti molto spesso sui muri così da far scorrere il rispettivo Spinner su queste ed attraversare zone altrimenti irraggiungibili; accessorio davvero stiloso che sarà molto utile in alcuni luoghi ed ovviamente nel dungeon in cui lo troverete. Troveremo anche una Palla Chiodata, molto potente, che servirà contro alcune tipologie di mostri e per rompere qualche cosa altamente resistente, però data la sua pesantezza sarà difficile utilizzarla velocemente e quindi per eseguire degli attacchi dovrete avere una bella manciata di secondi e spazio a disposizione.  Troveremo anche lo Scettro del Plagio, utile per dare vita ad alcune statue così da muoverle a nostro piacimento e usufruirne  per varie azioni. Farà il suo ritorno, dopo i tempi di The Legend of Zelda A Link to the Past, la Lanterna che servirà per illuminare le zone buie e potrà essere ricaricate con dell’Olio. Tra  le armi generali troveremo il Boomerang che questa volta sarà un Boomerang-Ciclone ed avrà come caratteristica il potere del vento e servirà per attivare alcuni marchingegni, inoltre non mancheranno la Fionda, l’Arco, che potrà essere combinato anche con un grande accessorio che è l’Occhio di Falco così da poter utilizzare una sorta di mirino da cecchino per colpire mostri, elementi o interruttori da lunghe distanze, le Bombe, di cui avremo a disposizione tre tipi differenti: le Bombe Normali che troveremo nelle fasi iniziali del gioco; Bombe d’Acqua, utilizzabili, proprio come ci suggerisce il nome, sott’acqua, ed infine Bomblings che non sono altro che delle Bombuchu aggiornate, utili per colpire nemici ed elementi che si trovano in zone distanti. Le bombe, in questo episodio, potranno essere combinate con le frecce dell’arco così da creare delle vere e proprie Frecce Esplosive la cui utilità sarà varia e troverete tante sezioni di gioco in cui dovrete utilizzarle.

Non mancheranno: il fischietto per richiamare Epona, una canna da pesca che potrete utilizzare sempre e non solo nella rispettivà modalità (anche se è ben diversa), gli Iron Boots per camminare sott’acqua con l’aiuto della rispettiva Armatura Zora, l’Armatura Magica che renderà Link molto resistente ad alcuni attacchi, però porterà via delle rupie lentamente e nel caso del loro esaurimento l’armatura renderà il nostro protagonista pesante non potendo quindi muoversi agilmente impossibilitando i combattimenti e tutte le rispettive azioni, ma sarà molto utile in caso di situazioni disperate, ed ovviamente ci saranno le varie spade ed i vari scudi fino ad arrivare a quelli definitivi di maggiore potenza.

Ovviamente non finisce qui, perché ancora non vi ho parlato del fattore più importante di TP, ossia la trasformazione in lupo. Tra le azioni più importanti che si possono eseguire in queste sembianze ritroviamo senz’altro l’Istinto del senso animale che permette di ritrovare dei sentieri o delle persone grazie all’odore, di scoprire terreni scavabili nei quali si possono trovare rupie o altro e a volte anche delle vere e proprie strade segrete, inoltre Link avrà un reparto mosse completamente diverso ma che si eseguiranno sempre con il tasto A ed i rispettivi movimenti del telecomando. Nota particolare di questa trasformazione è che potrete parlare anche con gli animali, capendo così quello che vogliono dire e a volte sapranno anche come aiutarvi in certe situazioni.

Questo episodio di Zelda è anche abbastanza longevo, infatti portare a termine l’avventura per la prima volta non sarà cosa tanto facile e grazie ai tanti extra che ci sono ci sarà davvero da dedicare del tempo. Non mancherà il ritrovamento dei Pieces of Heart in tutte le lande di Hyrule, ma questa volta per comporre un cuore non ce ne vorrano 4, bensì 5, inoltre ci saranno anche 24 insetti da trovare e 60 fantasmi da scovare, ma soltanto di notte e soltanto in sembianze animali. Inoltre non mancheranno una caterva di minigiochi che non faranno altro che arricchire l’esperienza di gioco e divertirivi, ma anche frustrarvi, nella loro riuscita. Insomma questo titolo saprà bene come tenervi impegnati e se volete scoprire tutti gli extra e tutti i segreti del gioco dovrete impegnarvi parecchio e grazie ad un’avventura  che vi trascinerà con facilità nel mondo di Zelda sembrerà che il tempo non passi mai.

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IN CONCLUSIONE
Anche questa volta la saga di Zelda raggiunge l'apice con questo Twilight Princess. Un gioco che saprà trasmettervi emozioni uniche e sensazioni incredibili e ve ne renderete conto soltanto quando lo porterete a termine; fino a quel momento dovete giocarlo e mai arrendervi se incombete in difficoltà, cercando di andare avanti perché alla fine quel senso di soddisfazione sarà incredibile. Forse mi riterrete un pazzo, ma è così! Portare a termine un qualsiasi Zelda è sintomo di questa sensazione ed anche TP ci riesce facilmente. Mondi incantati da cavalcare con Epona, musiche eccezionali di una colonna sonora che compie bene il suo lavoro ed un gameplay da urlo, fanno si che questo titolo sia un capolavoro senza tempo, non a pari di Ocarina of Time, ma comunque di buona fattura. Se volete il mio consiglio, giocatelo e non ve ne pentirete. Se non lo fate potreste pentirvene per sempre. Sicuramente uno dei titoli più importanti per Nintendo Wii.
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