Triple Town – Recensione
Triple Town è un indie sviluppato in origine per sistemi cellulari e tablet (quindi disponibile su play store o market Apple), consistente in un puzzle game fuori dagli schemi a cui siamo abituati soprattutto sui dispositivi mobili.

TT (permettetemi questo necessario acronimo) è un titolo, come già detto indipendente. Sbarcato su steam da poco tempo mi sono subito interessato, avendolo scaricato anche per il mio affidabile Galaxy Nexus. La prima cosa che sono andato a controllare è stata il prezzo: 10 euro! Un titolo ottenibile, nelle sue modalità più divertenti, senza pagamento, viene implementato su pc con un costo di gran lunga superiore alla media di alcuni degli indie più belli. Non voglio essere preso per materiale o gretto, ma ritengo che il rapporto qualità/prezzo nei videogame sia tutto, pertanto avverto subito che il voto ed il commento finale terranno conto anche di questo elemento.
Passando al giocato, TT non ha una vera e propria trama. L’impero nel quale si presuppone noi viviamo, ha bisogno delle nostre capacità organizzative per costruire nuove città e noi prontamente ubbidiremo. Lo scopo del gioco è quello di totalizzare il maggior numero di punti su una mappa quadrettata e limitata nello spazio. Punti che si ottengono costruendo edifici i più complessi possibile. La costruzione dell’edificio è la componente centrale del gameplay e la più originale: a partire dai ciuffetti d’erba, accorpandoli tre alla volta, otterremo elementi via via più complessi. Tre ciuffi d’erba daranno un cespuglio, tre cespugli un albero, tre alberi una casa e via così. A nostra disposizione avremo un elemento casuale che cambierà ogni volta che verrà utilizzato. Inutile dire che il più frequente è il ciuffo d’erba, quindi attenti a non fare affidamento su elementi dati dal sistema che poi, con molta probabilità, non arriveranno (nella mia ultima colonia ho aspettato un maledetto albero che avrebbe concluso una combo micidiale, ma al contrario ho dovuto chiudere la mappa con una miseria di punti).
Logica conseguenza di questo sistema di gioco è che bisognerà pianificare al meglio la disposizione di tutti gli elementi per poter chiudere le triplette più convenienti. A ciò si aggiungono le complessità della mappa di gioco, che potranno per esempio consistere in quadrettature più o meno tortuose, nella presenza di polle d’acqua inutili o di rocce anch’esse di scarso interesse. Grande difficoltà poi la presenza degli orsetti giganti, che io odio visceralmente. Occupano spazi mobili della mappa, possono essere trasformati in lapidi solo se bloccati completamente ed emettono dei rumori sgradevoli. La combinazione di tre lapidi crea una chiesa e via discorrendo.
Altri elementi utili sono il cristallo, che funge da jolly per almeno due elementi ed il bot, che elimina a piacimento un elemento ed è necessario per trasformare in lapide l’orsetto ninja, il quale è un marsicano dotato però di teletrasporto. Come si può notare gli elementi di gioco sono semplici, ma vanno sommati innanzitutto alla presenza della città capitale: un borgo nel quale, grazie ai punti guadagnati nelle colonie, costruire edifici di base molto più complessi (mura, fattorie, etc.). Dalla capitale (che è completamente espandibile, previo pagamento dei suddetti punti) potremo scegliere in quale colonia cimentarci per ottenere il risultato migliore (le colonie sono sempre le stesse, si differenziano per elementi di difficoltà diversi). Molto utile la presenza di un market, la cui disponibilità di merci si rinnova dopo un tot numero di click, che spesso, previo sacrificio di punti, ci risolverà le combinazioni più remunerative.
Triple town è tutto qua, un insieme di puzzle game e gestionale (sebbene quest’ultima appena accennata), dotato di grafica discreta ed allegra, ma certo nulla di incredibile. L’idea è che il gioco per mobile sia stato trasferito in toto su pc, con qualche limatura qua e la, ma senza grandi cambiamenti di sorta. Inaccettabile poi l’assenza di qualsiasi musica, essendo presenti solo i rumori di gioco. Un accorgimento valido per i cellulari ma che di sicuro non si accetta in un prodotto per computer, anche se leggero e sbarazzino.
Divertente ed allegro. |
6.5 | Ripetitivo. |
Nasconde una buona profondità. | Prezzo esagerato su Steam. | |
Assenti le musiche! | ||
| HATTRICK! | ||