Ultratron – Recensione
Soltanto qualche giorno fa abbiamo parlato di Droid Assault ed oggi analizzeremo più da vicino Ultratron, altra produzione indipendente targata Puppygames che qualche giorno fa venne ampiamente scontata sulla piattaforma digitale di Valve, Steam. Come era avvenuto per titoli come Titan Attacks (lo Space Invader del 2012, detto in parole povere), il team di sviluppo ha preso ispirazione da un altro titolo piuttosto “vecchiotto”, ossia da Robotron 2084 (uscì nel 1982, lo ricordate?), per confezionare il titolo di cui oggi parleremo.

SOLO CONTRO TUTTI
Come per altri titoli dello stesso sviluppatore, tra la schermata iniziale del gioco e le fasi in-game vere e proprie non ci sono tutorial o spiegazioni di sorta: premuto il tasto “Play” s’inizierà subito a fare sul serio, all’interno di una arena che andrà via via riempendosi di piccoli robottini e droidi, di varia forma e differenti abilità di attacco/resistenza ai colpi. Siete contro la violenza gratuita e volete avere uno scopo per far strage di tenere ed innocenti creature metalliche? Bene, senza le risorse economiche che rilasceranno una volta passate a “miglior vita” non ci sarà modo di potenziare il nostro robot, quindi si abbasseranno drasticamente le possibilità di sconfitta di uno dei quattro boss. Grazie ad un classico setting dei comandi legati all’utilizzo di mouse e tastiera (attenzione, Ultratron potrà essere giocato anche col joypad e molti potrebbero addirittura trovarsi meglio), le fasi di gioco si mostrano ben suddivise tra livelli caratterizzati da una modesta difficoltà, quindi utili sia a prender dimestichezza coi comandi che per far proprie risorse utili al potenziamento di fine livello, quindi da livelli bonus che hanno lo scopo di fare aumentare il nostro score e, infine, da altri in cui saremo chiamati a mettere in mostra le nostre migliori abilità per la sconfitta del boss di turno.
Pur proponendo un concept di gioco già visto e tutt’altro che originale, Ultratron non pecca in quanto a profondità: tra la varietà di nemici importante, un numero di armamenti incredibile ed un elevato numero di potenziamenti, c’è da fare invidia a produzioni ben più importanti e di maggior rilievo. Altresì, adottare le giuste tattiche e “giocarsi l’asso” quando è più indispensabile, vedi speciali bombe che possono annientare ogni piccolo nemico presente nell’arena, farà la differenza tra il giocatore più intelligente e meno frettoloso da quello meno capace o meno attento a certi particolari, che difficilmente riuscirà ad arrivare alla fine del gioco senza incappare in più di qualche incidente di percorso. Per dare una mano, Ultratron propone un sistema di salvataggio ogni dieci livelli, quantità minima ed indispensabile per potenziarsi a dovere nello store virtuale e dichiarare guerra al cattivissimo robottone che, con frequenza costante, farà la sua comparsa!
Come per Droid Assault di un paio di mesi fa, Ultratron cerca di dare varietà con dei boss che andranno ad interrompere la morìa di piccoli robottini intenti a darci filo da torcere, il più delle volte senza riuscirci. Questi combattimenti, più degli altri di preparazione che alla fin fine si mostrano utili per prendere dimestichezza e velocità coi comandi, come dicevano poc’anzi, mettono in evidenza quando frenetico ed immediato sia il gameplay di quello che potrebbe anche essere definito come un “giochino”, ma che in realtà cela dietro una apparente facciata potenzialità di tutt’altro calibro ed importanza. Bersagliati da laser e razzi che potremo distruggere, la sfida si farà sentire con l’avanzare dei livelli che richiederanno prontezza dei riflessi e ottime manovre di movimento, quindi di evasione dagli attacchi avversari. Attenzione anche alle variabili che faranno il loro ingresso a sorpresa, ossia speciali frutti raccoglibili che incrementeranno il nostro punteggio e le nostre energie, o speciali velivoli che se abbattuti rilasceranno degli speciali bonus in denaro da poter destinare al successivo potenziamento di fine livello. Tutto questo fa di Ultratron un gioco veloce, che non ci dà riposo una volta iniziato e che potrebbe creare una certa dipendenza nel breve periodo, molto meno che nella lunga distanza in cui potreste anche perdere interesse nel dedicarci molto tempo. La frenesia viene ben messa in risalto anche dalle arene di gioco che, seppur in una semplicistica realizzazione, sono piene di effetti e luci e colori che incentivano di molto l’immersione, anche se qualcuno potrebbe non apprezzare gli effetti di distorsione. Carini anche gli effetti sonori elettronici che come in altre produzioni di questo sviluppatore non riescono – purtroppo – ad attestarsi su un livello qualitativo e con un numero di contenuti tale da considerarlo aspetto portante e trascinante del gioco in sé.
Immediato |
8 | Potrebbe stancare i meno pazienti |
Divertente | ||
| UN CLASSICO... DEL 2013! | ||