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Recensione
TESTATO SU PC
8 febbraio 2013, 22:57
Vanguard Princess
Vanguard Princess mobile

Vanguard Princess – Recensione

Vi ricordate di Resident Evil 3: Nemesis? O di King of Fighters EX? Se sapete di cosa sto parlando potete procedere mentre se invece non lo sapete, bè, forse dovreste rivedere un attimo la vostra cultura videoludica. Cosa hanno in comune questi titoli? Provengono entrambi dalla stessa mente: Tomoaki Sugeno, ex programmatore Capcom e sprite designer.

Il titolo che voglio proporvi oggi è frutto del lavoro di questo abile individuo.  Sto parlando di Vanguard Princess [Download], un picchiaduro freeware in grafica 2d, che non va troppo per il sottile: botte da orbi e belle ragazze poco vestite o tanto svestite. Vediamo quindi di analizzare questo interessante titolo uscito nell’ormai passato 2009, ma che pare essere ancora in aggiornamento. (ultima versione 1.08 risale al 2011).

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IL MONDO E’ MOE

La trama che fa solo da piccolo contorno è ambientata nel 2050. Sconfortati dalla perdite del mercato “Moe” (e qui vi rimando a Wikipedia), data la competizione esasperata tra fazioni, i capi di di queste ultime decidono di organizzare un grande torneo tra campionesse per decidere chi sarà il dominatore del mercato. La storia è quindi un pretesto ed una giustificazione per far combattere queste bombe sexy in abiti succinti e atteggiamenti ammiccanti. In Vanguard Princess, i personaggi possono essere divisi in due gruppi: le Princess che sono le campionesse: combattenti che controlleremo direttamente e le Lolis che sono delle ragazzine che fanno le veci dei personaggi di supporto durante i combattimenti. Il roster è composto da 10 Princess e 4 Lolis, seppur numericamente limitato, i personaggi sono molto vari tra di loro, ognuno con le proprie caratteristiche uniche che li differenzia per aspetto e stile di combattimento. Inoltre grazie al support system si riescono a creare numerose combinazioni tra Princess e Lolis.

Come ben sappiamo e sapete, il cuore pulsante di un picchiaduro che si rispetti è il gameplay e Vanguard Princess sotto questo punto di vista risulta più che valido. Il battle system risulta veloce e fluido che non ha nulla da invidiare a produzioni più blasonate. Riuscirete subito ad immergervi e sfoggiare combo improbabili. Vanguard Princess è immediato ed intuitivo anche se per padroneggiare alla perfezione i personaggi occorre un certo impegno e studio accurato delle mosse. In più si aggiunge il support system che prevede mediante l’utilizzo di un tasto di chiamare in campo la Lolis di supporto, che eseguirà una mossa offensiva o difensiva. Una volta utilizzata la Lolis avrà un tempo di ricarica prima di poter essere riutilizzata. Questo sistema apre dunque le porte a varie combinazioni e aggiunge un ulteriore lato “strategico” al titolo. I fan più accaniti delle combo infinite e spettacolari saranno sicuramente appagati da questo sistema, che una volta padroneggiato aggiunge un ulteriore grado di spettacolarità ad ogni combattimento.

Al tutto si aggiungono anche le terribili mosse “speciali”, che accompagnano ogni picchiaduro in 2d che si rispetti, utilizzabili dopo aver ricaricato la classica barra posta sul lato inferiore dello schermo. Queste ultime risultano coloratissime, quasi pirotecniche ed efficaci al tempo stesso. Per quanto riguarda il bilanciamento, siamo di fronte ad un ottimo equilibrio nel sistema di combattimento, che non permette difatti di parare tutte le mosse, ma permette invece di anticipare le azioni dell’avversario grazie all’utilizzo di schivate o mosse veloci in maniera tale da interrompere l’attacco senza subire gravi danni.

RICHIAMI DAL PASSATO

Il comparto grafico di Vanguar Princess è impressionante per un titolo completamente free. Gli sprite sono una gioia per gli occhi, ricalcano lo stile classico dei manga giapponesi. Al tempo stesso lo stile esibito da Sugeno strizza l’occhio a produzioni leggendarie di titoli made in SNK, che hanno accompagnato molti giocatori armati di moneta o gettoni nelle sale giochi di alcuni anni fa. Le animazioni sono di prima qualità, si potrebbero paragonare a quelle di BlazBlue o GuiltyGear, mantenendo seppur uno stile unico. Essendo Sugeno stesso un fan di questo particolare genere, i disegni non potevano far altro che rappresentare lo stile Ecchi. Le lottatrici difatti sono vestite in modo tale da non lasciar molto spazio all’immaginazione, sfoggiando curve impossibili e scollature da scomunica. Il titolo in questione sprizza Giappone da tutti i pori. Per molti giocatori come il sottoscritto tutto questo ben di dio non può che essere una gioia immensa per gli occhi (DOA insegna) ma alcuni potrebberlo vederlo come una insensata forzatura. Anche i fondali sono realizzati magistralmente, dettagliati e coloratissimi mantenendo lo stile del titolo. Le cinque diverse ambientazioni non sono per nulla ripetitive ma ben caratterizzate.

L’unica pecca del comparto grafico è la risoluzione bloccata a 640×480, risultando leggermente sgranata su monitor grandi. Per quanto riguarda il background sonoro Vanguard Princess non brilla. Sebbene non risultino ripetitive le traccie audio peccano di mordende e rimangono piuttosto anonime. Gli effetti sonori sono essenziali ma non infastidiscono il giocatore. Un vero peccato perchè vista la cura e la realizzazione esibita in grafica e gameplay, delle traccie audio all’altezza avrebbero senza ombra di dubbio innalzato il valore di un titolo già ottimo. Il buon lavoro del ex Capcom, Sugeno non è esente da difetti. Il problema più grave di Vanguard Princess è legato alle opzioni ed al menù di gioco, ma anche alle modalità stesse che sono solamente due: Story Mode e VS Versus. Il menù di gioco è praticamente assente. Le poche opzioni configurabili non sono nemmeno raggiungibili all’interno del gioco stesso ma sono situate nella barra dei menù del gioco.

Adirittura non è nemmeno presente una funzione per chiudere il gioco se non il click sulla classica X rossa.  Nonostante ciò è possibile configurare i comandi ed addirittura possibile collegare il controller Xbox 360 che è pienamente supportato. Altra piccola nota, il gioco è completamente in giapponese, fatta eccezione per le voci dei menù. Tutto ciò non incide minimamente sulla fruibilità del titolo, dato che le funzioni principali sono comunque scritte in lingua inglese. Ad allungare la scarsa longevità del titolo, vi è il comparto multiplayer, essenziale ma funzionante. Mediante un tool scaricabile è possibile adirittura giocare in LAN e Online (via connessione diretta , non esistono server dedicati). Altra piccola nota, il gioco è completamente in giapponese, fatta eccezione per le voci dei menù. Tutto ciò non incide minimamente sulla fruibilità del titolo, dato che le funzioni principali sono comunque scritte in lingua inglese.

Immagine anteprima YouTube

IN CONCLUSIONE
Nonostante gli evidenti difetti in parte giustificati da una produzione interamente senza fondi e gratuita, ci troviamo di fronte ad un picchiaduro efficace che ricarlca con piacere i vecchi titoli del passato. Vanguard Princess è consigliato agli amanti del genere e non, saprà intrattenervi in poco più di 450 MB. Ideale per delle sfide tra amici, dando il meglio di se proprio in questo contesto. Se provate nostalgia per le serate in compagnia tra controller e insulti di molti anni fa questo titolo fa per voi. Lo stile provocante vi ammalierà, in commistione ad un sistema di combattimento ben strutturato ed equilibrato capace di regalare belle soddisfazioni. Quindi che aspettate? Chiamate gli amici, fate uscire le fidanzate e scaricate Vanguard Princess.
Pro-1
Completamente gratuito
7
Contro-1
Opzioni? quali opzioni!?
Pro-2
Velocissimo e impegnativo
Contro-2
Comparto sonoro non all'altezza
Pro-3
Stile grafico curato e vincente
Contro-3
Emergono vari difetti di una produzione gratuita
BOTTE, CURVE E SCOLLATURE
COMMENTI