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Recensione
TESTATO SU PC
15 maggio 2012, 15:41
VVVVVV
VVVVVV mobile

VVVVVV – Recensione

VVVVVV, così il titolo, è un ossimoro. E voglio mettere subito le carte in tavola: io lo odio, lo odio, lo odio, lo odio, lo odio perché é terribilmente irritante e nello stesso tempo lo detesto. Tuttavia VVVVVV è un gioco coraggioso, che i più duri tra di voi dovrebbero seriamente prendere in considerazione, che i più rilassati dovebbero evitare come la peste bubbonica. Un Indie? Un platform? Trascurando la classifiazione scontata, il titolo ideato da Terry Cavanagh e proposto su Nintendo 3DS grazie alle fatiche degli sviluppatori di Nicalis, può causare pesanti effetti collaterali. Il più pericoloso, un forte desiderio di scagliare la propria console portatile in edizione limitata, quella che celebra il 25° compleanno della serie Zelda per intenderci, contro qualsiasi sporgenza o parete vicina, magari fuori dal finestrino del treno e fracassarla. E il perché di questa furia distruttiva è presto detto, io, ad esempio, sono morto più di 240 volte nella prima mezz’ora di gioco. Voi?

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VOGLIA DI VINTAGE

Il confine tra ciò che viene definito un capolavoro e quello che viene bollato come immondizia, oltre ad essere estremamente labile, è decisamente soggettivo. Pensiamo agli artisti del periodo cubiste, spesso indigesti ai non addetti ai lavori che apprezzano, piuttosto, un bel paesaggio, un Cristo appeso alla croce, le rappresentazioni dei Santi, i quadri ispirati dalla letteratura tragica greca e latina. Opere immediatamente fruibili che richiedono uno sforzo intellettuale alla portata di tutti, apparentemente. Ecco, cercando di descrivere l’allucinante VVVVVV ci troviamo proprio ad agire in questo difficile e contradditorio campo, solo per estensione adattabile al mercato che ci interessa, quello dei videogame. E il povero redattore di turno non può che adottare una vigorosa dose di sospensione del giudizio, perché non è certamente facile essere imparziali con un gioco che ti ammazza più di 200 volte.

VVVVVV è un gioco di piattaforme piuttosto singolare, per certi versi unico. In VVVVVV il prode capitano Viridian e il suo equipaggio, composto di uno sparuto gruppetto di sei individui, formati da altrettanti pixel, vengono catapultati, non si sa perché né per come, in una bizzarra dimensione alternativa dal nome VVVVVV, guarda caso, dominato da un cervello informatico affetto da qualche turba psichica di troppo (quasi fosse un Marvin qualunque, anche se noi non avremo nessun asciugamano di cui servirci né una Guida Galattica per Autostoppisti da consultare in caso di bisogno). L’entità comunica con il nostro Viridian tramite essenziali terminali, sparsi per tutta la mappa di gioco disponibile nello schermo inferiore del 3DS. Viridian dovrà ritrovare i membri dispersi della propria crew e fuggire da questa dimensione possibilmente tutto d’un pezzo.

Abilità che permetterà al nostro capitano di muoversi in tutta libertà e unica azione concessa ai giocatori, oltre al più ovvio movimento lungo gli assi orizzontali destra e sinistra tramite croce direzionale o del pad-circolare posizionati nella parte bassa dei nostri Nintendo 3DS, è quella di saltare lungo il piano verticale del gioco, come un Super Mario Galaxy qualsiasi, ma in due dimensioni. Viridian infatti, dopo avere premuto uno qualsiasi dei tasti della console portatile, salterà e si attaccherà nella parte diametralmente opposta al punto in cui il salto è stato spiccato, sfuggendo alle leggi di gravità che vincolano tutti noi al suolo. E viceversa. Si potrà quindi dirigere il nostro eroe verso il punto di aggancio favorito, tale da superare le difficoltà che di volta in volta si presenteranno sotto i nostri piedi. Qui inizia la sfida, o la crisi isterica se vogliamo. Gli ostacoli che si pareranno davanti al nostro Viridian sono continui, ostici e rendono questo gioco difficilissimo. VVVVVV si basa dunque sul continuo movimento e l’abolizione della forza di gravità, che permetterà di avanzare dove nessun omino di pixel è mai stato prima.

VIS-à-VIS CON IL GIOCO

I fondali di gioco sono decisamente minimalisti e il titolo non brilla certo per originalità dal punto di vista grafico. Il ritorno alla cosmesi che strizza l’occhio e l’orecchio al periodo 8-bit sono ormai una operazione inflazionata e così saranno sia la grafica che il sonoro programmati da Nicalis, cioè inevitabilmente retrò. Gli sprite essenziali, come tutto ciò che appare e si muove sullo schermo, risaltano grazie all’effetto contrastante del colore primario o secondario che li compongono e si stagliano sullo sfondo nero dello spazio aperto. Le mura, gli spuntoni, i nemici bizzarri e letali, sono composti come agglomerati colorati di arancione, verde, blu, rosso e rispecchiano le zone dove si trovano dispersi i compagni di Viridian: Vermilion, Violet, Vitellary, Victoria, Verdigris.

I midi musicali, alienanti e ripetitivi, non stupiscono ma completano il contesto sintetico e futuristico del titolo. L’effetto isometrico garantito dalla console portatile di Nintendo, la visuale in stereoscopia, se attivato non sarà preponderante come in altri giochi, si veda la raccolta 3D Classics, Excitebike, Kirby, Kid-Icarus, ma in maniera soft porterà in primo piano alcuni elementi, come i rettangoli che contengono il testo dei messaggi, solamente in inglese. Altri elementi quali il profondo nero del vuoto intergalattico acquisteranno una profondità gradevole, ma nulla di più. Riproporre la veste della vecchia scuola a 8-bit è ormai una operazione abusata, finalizzata ad attrarre i nostalgici e gli amanti del retro-gaming. Ma non importa granché, la vera ragione del gioco è la giocabilità. Ed è qui che ritengo necessario muovere una critica aspra agli sviluppatori di Nicalis, che hanno ecceduto nella cattiveria rendendo VVVVVV un gioco al limite del frustrante, talvolta ingiocabile ancor più di quel Donkey Kong Country Returns che tanto ha fatto scuotere di rabbia i nostri Wiimote.

Questo livello di difficoltà, da considerarsi decisamente fuori luogo e anacronistico, costituisce più che un vanto un handicap che potrebbe incidere sulle sorti del titolo. E’ probabile che, consapevoli di questo fatto, gli sviluppatori abbiano inserito la modalità “invincibile” al fine di accompagnare con mano i giocatori meno abili a ridosso della fine di VVVVVV. Ma è una scelta senza senso. Muoversi nello scenario gerbido senza possibilità di disfatta si rivela ancora più noioso che ripetere e ripetere praticamente all’infinito determinati salti millimetrici ma che almeno, una volta compiuti, riescono a garantire la soddisfazione di tirare, in silenzio se giocate sul treno o nella metropolitana, un soddisfacente sospiro di sollievo. Il resto delle opzioni permettono di gestire il livello di difficoltà e la velocità del titolo, che almeno inizialmente consiglio di impostare a 80%. Diminuirla ulteriormente causerà una inevitabile perdita di quel mordente che tanto ha fatto innervosire, di certo, chiunque abbia giocato a VVVVVV.

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IN CONCLUSIONE
Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. Tra i duri, dal 10/05/2012, c'è anche il capitano Viridian. Ho cercato di assegnare un volto provocatorio a VVVVVV, un giudizio che tenesse conto sia del divertimento che della frustrazione offerte dal gioco, alla cifra ancora una volta troppo alta di 8 €; una costante, purtroppo, dell'e Shop di Nintendo 3DS. E' un voto, comunque, che questo gioco merita. I motivi, se avrete pazienza sono elencati nel corpo della recensione. Perché VVVVVV, cari lettori di Z-Giochi, è un titolo solo per i più ostinati tra di voi, ma poco interessante per quanto riguarda tutti gli altri.
Pro-1
Divertente
5.5
Contro-1
Prezzo
Pro-2
Crudele
Contro-2
Difficoltà
Pro-3
Spaziale
Contro-3
Solo per pochi
COMMENTI