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Recensione
TESTATO SU PC
23 ottobre 2012, 13:28
War of the Roses
War of the Roses mobile

War of the Roses – Recensione

War of the Roses è un titolo dalle grosse potenzialità. Alcune si sono già espresse nei primi giorni di gioco, altre a mio modesto avviso potrebbero benissimo essere implementate con il tempo. Parliamo, è il caso di dirlo subito, di un gioco esclusivamente multiplayer, che offre solo delle mappe di tutorial per impratichirsi con il gameplay, il quale non è di immediatissima comprensione (ma apprezzabile da tutti).  Pertanto avremo a che fare con un’ambientazione originale e curatissima, a fronte di una modalità single player assente: chiunque si aspetti particolari trame o modalità di gioco ha sbagliato titolo. WoR ci offre al contrario agguerriti scontri all’arma bianca in un’Inghilterra medievale dilaniata dalla guerra civile delle due Rose. Con la possibilità di personalizzare il nostro guerriero, tra decine di tipologie di armi, stili di combattimento, armature, skin e pitture di tutti i tipi, non che un discreto albero delle abilità, il titolo Fatshark si presenta variegato ed appetibile. Vale la pena ricordare che gli sviluppatori sono della Fatshark, distribuiti da Paradox, casa che raramente si mette in gioco senza avere le potenzialità per farlo.

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YORK O LANCASTER?

La trama di WoR è piuttosto semplice in game. Dovremo scegliere per ogni partita se schierarci con York o Lancaster, combattendo in quella che, come da titolo, gli storici chiamano “guerra delle due rose”. Ora non starò a fare il maestrino della z-situazione, scrivendo un intero paragrafo su questo importantissimo evento storico; basti sapere il necessario: parliamo di un evento realmente accaduto, nello specifico una lotta dinastica che coinvolse due rami della famiglia dei Plantageneti per la successione al trono (per l’appunto York e Lancaster).

Il periodo storico è quello che va dal 1455 al 1485, ed è stato fedelmente riprodotto dagli sviluppatori. Durante le sessioni multiplayer (a seconda della modalità di gioco) potremo scegliere tra sette diverse mappe (e ne sono previste altre in un prossimo futuro), alcune di queste ambientate nei punti focali della guerra delle rose (St. Albans, per esempio). Le modalità di gioco offerte, ad oggi, sono abbastanza poche: un deatmatch a squadre ed una modalità Conquista, dove si aggiudica la vittoria la squadra che ottiene tutti i punti di controllo, o la maggior parte di questi entro il tempo limite. Questa è sicuramente una grave pecca: un gioco votato al multiplayer non può contenere solo due modalità, peraltro molto simili tra loro. E’ stato però già annunciato lo sviluppo di ben due nuove tipologie di gioco e di un nuovissimo set di armi ed armature.

TI REGALO UNA ROSA…

Scusate per la non proprio colta citazione di Cristicchi. Però effettivamente, parlando di realizzazione tecnica, WoR è un vero fiorellino da regalarsi. Non si parla di grafica eccezionale, ma il giocatore si ritroverà di fronte ad un comparto tecnico solido e ben fatto. Fatshark si distingue subito per l’accuratezza storica e la bellezza delle location. Case medievali, villaggi rupestri, elementi riempitivi mai banali, ma neanche pacchiani, tutto ciò rende il campo di gioco non un’arena ma un vero “battlefield”, che ci riporta a quei sanguinosi anni, dove due cavalieri scintillanti si scontravano per il loro re sotto un gigantesco albero, o nelle nebbie della sera. La bellezza non è solo di design e modelli, ma anche di realizzazione grafica: effetti particellari, blur, ottima realizzazione della luce. Attenti infatti a non ammirare troppi gli scorci, se non volete essere fatti a pezzi da qualche soldato meno poetico di voi! Il tutto accompagnato da un comparto sonoro discreto: suoni ed effetti saranno accurati e dettagliati, le musiche invece risentono ogni tanto di monotonia (non che possano essere apprezzate più di tanto nella brutalità del combattimento).

Entrando nel vivo del gameplay tocchiamo il vero cuore di War. Per essere un multiplayer possiede una parabola di apprendimento tra le più difficili da maneggiare. Insomma non si contraddistingue per l’immediatezza di un Team Fortress, ma alla lunga da sicuramente grandi soddisfazioni. Innanzitutto potremo scegliere tra un vastissimo armamentario, che comporterà oltre a delle ovvie differenze di skin anche sostanziali differenze di utilizzo. Anche le armature a disposizione sono varie e completamente personalizzabili. Inizieremo come semplici fanti o tiratori, ed andando avanti con le uccisioni, esecuzioni o assistenze accumuleremo xp e gold. Gli xp serviranno a salire di ranking, sbloccando altri tipi di soldati (cavaliere appiedato e tre soldati completamente personalizzabili), mentre l’oro sarà spendibile per ottenere potenziamenti o decorazioni. Sotto il profilo della customizzazione WoR ha piacevolmente stupito. Avremo a disposizione armi, armature, ma soprattutto tantissimi elementi di contorno: il tipo di metallo da usare, il tipo di impugnatura, il tipo di stile di combattimento, i pennacchi delle armature, le visiere e così via. Anche nella personalizzazione del nostro soldato avremo la possibilità di acquistare particolari abilità da usare in battaglia (l’occhio di falco dell’arciere, la spazzata con lo scudo e tante altre). La battaglia in se e per se è anch’essa complessa e ben fatta. Con il click sinistro del mouse, a seconda del movimento che faremo, colpiremo di taglio, di affondo o dall’alto. Tenendo premuto il click caricheremo il colpo. Dovremo stare attenti perciò alla portata dell’arma, alla sua tipologia, nonchè al tempismo: caricare al massimo non darà sempre il risultato migliore. Anche il puntamento del mouse è importante: se avremo davanti un soldato corazzato o con scudo, colpire al torso non sarà soluzione vincente. Si capisce subito insomma che non è agevole competere con i giocatori più esperti, ma ciò non dipenderà mai dall’equipaggiamento posseduto, solo dalla propria abilità. In questo marasma di sangue e corpo a corpo che saranno le partite (fino a 64 giocatori ospitati!) molto soddisfacente sarà l’uso dell’arciere o balestriere, implementato con una buona balistica ed un attendibile modalità di tiro che rende le armi a distanza meno semplicistiche del classico click selvaggio. Piccola pecca del gameplay: in gioco potremo salvare i nostri compagni o “finire” i nemici, cosa che ci darà 300 xp e gold la prima, 200 la seconda. A fronte di combattimenti difficili e mal retribuiti, spesso le mappe saranno piene di sciacalli e pazzoidi pronti a brutalizzare il nemico e nulla più. Per inseguire il massimo realismo, Fatshark ha forse ottenuto l’effetto opposto.

Vera pecca del gioco, è stata la presenza però di clamorosi server crash e bug, questi ultimi quasi tutti risolti pochi giorni dopo l’uscita su Steam, mentre i primi, anche se migliorati, ogni tanto ancora si ripresentano. Sebbene sia normale per un gioco multiplayer avere problemi alla battuta di inizio con i server, è anche vero che la nostra esperienza di gioco nei primi cinque giorni è stata a dir poco traumatica.  Elementi questi ampiamente risolvibili, aspettando con fiducia le patch di novembre.Anche lo spirito molto simulativo, che rende certe volte le partite troppo difficili, non ché la pochezza delle due modalità può risultare frustrante, rimanendo però nei limiti di un prodotto onesto e di qualità. Approfitto per una piccola critica a qualche collega di altre testate che, pur apprezzando il titolo, ha parlato dell’assenza del single player come un grave difetto. Mi pare cosa piuttosto “nonsense”, considerando che WoR si propone come solo multiplayer (è questo il tag che troverete comprandolo su Steam) è logico che non offra esperienza offline: avvisare i giocatori è giusto, usarlo come elemento di critica no.

Immagine anteprima YouTube
IN CONCLUSIONE
Ad oggi, visti i trenta euro necessari per gli acquisti, e la mancanza di un numero massiccio di modalità (sommata a qualche piccolo crash qua e là), non possiamo andare oltre il 7.5 globale che diventerà 8 se, come promesso, Novembre porterà add-on e prezzi anche più bassi.
Pro-1
Grande realismo.
7.5
Contro-1
Poche modalità di gioco.
Pro-2
Bella realizzazione grafica.
Contro-2
Parabola di apprendimento ripida.
Pro-3
Estremamente personalizzabile.
Contro-3
A tratti frustrante.
PROMETTENTE
COMMENTI