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Recensione
TESTATO SU PC
30 ottobre 2014, 14:03

Spacebase DF-9 – Houston, abbiamo un problema

Abbiamo già parlato di Spacebase DF-9 nel nostro speciale sugli Early Access di Steam e tre giorni fa, dopo aver terminato la sua breve permanenza tra i giochi ad accesso anticipato, è stato ufficialmente rilasciato come gioco completo, disponibile all’acquisto su Steam al prezzo di 19,99 euro. Le premesse di Spacebase DF-9 sono molto interessanti: si presenta come un gestionale con visuale isometrica in cui assumiamo il controllo di una base spaziale che dovremo ampliare e migliorare in modo da poter sopravvivere a tutti i pericoli dello spazio cosmico ed accogliere nuovi cittadini a cui assegnare determinate mansioni – che svolgeranno automaticamente – per il sostentamento, la manutenzione e la sicurezza della base stessa, mentre gli abitanti, umani e alieni, inizieranno ad interagire fra loro diventando amici oppure odiandosi a vista, in modo da avere un intero sistema di relazioni.

Spacebase DF-9 Logo

Il vuoto siderale

Il gioco mantiene le promesse: gli aspetti sopra elencati esistono, ma sono appena abbozzati a causa di uno sviluppo interrotto dopo appena un anno e con soli sei update principali rilasciati durante la fase alpha – mentre la fase beta è stata direttamente saltata a piè pari – eppure viene venduto come un titolo all’apparenza completo. All’inizio della nostra partita abbiamo la possibilità di scegliere in che zona dell’universo costruire la nostra base, ciò si traduce in una scelta della difficoltà visto che ad ogni zona corrispondono diversi parametri come la quantità di risorse disponibili, l’attività dei pirati spaziali e l’arrivo di nuovi cittadini. Una volta fatto ciò avremo a disposizione un numero limitato di risorse – ne esiste solo una, ricavabile dagli asteroidi, che viene utilizzata per ogni cosa, dalla produzione di energia alla preparazione del cibo – e tre cittadini che dovranno in fretta e furia iniziare a costruire la base poiché il loro ossigeno è limitato e dura solo per alcuni minuti.

Il sistema di costruzione è molto semplice: dopo aver assegnato qualche cittadino alla mansione di costruttore, basterà selezionare un’area rettangolare e questi si occuperanno di costruire una stanza pronta all’uso; una volta che la stanza è pronta sarà possibile decidere quale sarà l’utilizzo di quest’ultima, una zona del reattore, pub, dormitorio e così via. Dopo aver creato la stanza possiamo iniziare ad utilizzarla piazzando gli oggetti per la quale è stata costruita. Fin da subito sarà necessario costruire dei sistemi di riciclo dell’aria, una raffineria (che trasforma la materia in risorse utilizzabili), un reattore per produrre energia, un sistema che replichi il cibo e naturalmente una stanza con porte a tenuta stagna che funga da camera di equilibrio e permetta agli abitanti di entrare ed uscire dalla base in modo da svolgere mansioni anche all’esterno, come quella di recuperare materia dagli asteroidi. Costruite queste zone basilari, sarà necessario espandere ulteriormente la base e potremo accogliere anche nuovi cittadini; alcuni di questi ci chiederanno asilo, che possiamo accettare o rifiutare, se sospettiamo che si tratti della richiesta di qualche pirata spaziale, che se accolti potranno entrare indisturbati nella base e attaccare i nostri cittadini che non si difenderanno, a meno che non siano stati assegnati alla sicurezza. Tra le zone da costruire il prima possibile ci sono il pub, a cui assegnare uno o più baristi che si occuperanno della preparazione di cibo in grado di migliorare l’umore dei cittadini, e un dormitorio dove possano riposarsi: a tal proposito è stato aggiunto un sistema di assegnazione che riguarda solo i letti, sarà infatti possibile assegnare ad un cittadino un determinato posto letto in modo che sia più felice perché non costretto a condividerlo con nessun altro, per esempio. Purtroppo il sistema dell’umore – rispetto a quanto promesso – non ha grandi ripercussioni sul gameplay, semplicemente più gli abitanti saranno felici, più velocemente migliorerà la loro abilità nello svolgere la mansione a cui sono stati assegnati, mentre nei rari casi in cui sono molto arrabbiati, depressi e affamati, o inizieranno risse coi cittadini che odiano di più o saboteranno le strutture della base, e nel qual caso potranno essere detenuti in apposite stanze. Per evitare atti violenti è consigliabile costruire anche una palestra dove possano allenarsi e sfogarsi, ma in cui è possibile piazzare un solo attrezzo, e far sì che i dormitori non siano situati in zone attraversate frequentemente dagli altri abitanti della base, oltre che avere abbastanza tavoli e baristi nel pub così che tutti possano essere serviti. Restano infine, per completare e utilizzare ogni stanza e oggetto disponibile, la serra in cui i botanici coltiveranno piante che i baristi potranno usare per cucinare cibi ancora migliori; l’infermeria, in cui i medici possono curare chi viene ferito e il laboratorio di ricerca dove sarà possibile per gli scienziati fare determinate ricerche, così da sbloccare potenziamenti per le armi o cure contro le malattie che potrebbero diffondersi nella base.

In Spacebase DF-9 bisogna far fronte anche ai disastri casuali, difatti capiterà abbastanza spesso di essere colpiti da asteroidi che causeranno incendi, provocando danni alla struttura e agli oggetti, oltre che ferire i cittadini, ma che potranno essere spenti con gli estintori, se già piazzati in giro per la base. Verremo attaccati dai pirati spaziali che, se non fermati in tempo, faranno degli squarci nel pavimento della nostra stazione spaziale, da cui entreranno e attaccheranno gli abitanti della base; infine, a volte, potrebbe capitare che compaiano dei relitti vicino alla base, ovvero porzioni di base oscurate, al cui interno ci potrebbero essere nemici o persone in difficoltà, da far esplorare a qualcuno della sicurezza per poter vedere cosa c’è dentro. Questo è tutto.

Uno dei problemi principali è proprio l’assenza di altre cose da fare, nonostante la presenza di obiettivi da completare – che in realtà sono piuttosto banali – basteranno poche ore di gioco per aver fatto e visto tutto, proprio perché il gioco è discretamente completo dal punto di vista delle meccaniche, nonostante molte delle feature promesse siano andate perdute, come ad esempio i funerali per i cittadini morti, ma dal punto di vista dei contenuti e delle situazioni c’è ben poco per un gioco di questo genere. In Spacebase DF-9 inoltre non vi è un obiettivo ultimo da perseguire, se non quello di costruire la base perfetta, che può essere raggiunto molto velocemente: una volta piazzato un gran numero di torrette e di estintori è quasi impossibile che i disastri riescano a causare qualche danno serio, ma con altrettanta velocità si può perdere tutto quello che si è fatto a causa di fastidiosi bug che, nonostante i bugfix, continuano ad essere presenti proprio per l’assenza di una vera e propria fase beta, costringendo il giocatore a rincominciare la partita, visto che non è possibile salvare, eccetto quando si esce dalla partita.

In una galassia lontana…

Dal punto di vista grafico il lavoro svolto è discreto, la visuale isometrica ben si sposa con lo stile e il genere del gioco e nel complesso la struttura della base, gli oggetti e lo sfondo sono apprezzabili, soprattutto a livelli di zoom maggiori che mettono in evidenza sprite ottenuti dal rendering di modelli 3D molto dettagliati. Purtroppo non si può dire lo stesso degli abitanti della base, per i quali gli sviluppatori hanno deciso di optare su modelli 3D che, nonostante consentano di far venire alla luce la caratterizzazione buffa e divertente soprattutto delle varie razze aliene, non rendono dal punto di vista delle animazioni, poco fluide, e della definizione e numero di poligoni, un po’ troppo bassi anche per un gestionale. Perlomeno i nostri cittadini risultano abbastanza vari e vederli svolgere le loro mansioni, soprattutto nelle basi più grandi e riuscite, dà una certa soddisfazione.

Immagine anteprima YouTube
IN CONCLUSIONE
Spacebase DF-9 è un titolo gravemente insufficiente, non perché quello che c'è sia fatto male, ma perché è davvero troppo poco. Si tratta di una vera e propria occasione sprecata e nonostante gli sviluppatori abbiano deciso di rilasciare il codice sorgente del gioco per permettere ai modder di creare nuovi contenuti, tale comportamento non è affatto giusto, poiché non è compito di chi fa mod aggiungere quello che manca al gioco, ma degli sviluppatori, che continueranno comunque a vendere Spacebase DF-9 all'improponibile prezzo di 19,99 euro, come se fosse un gioco completo; tra l'altro, il prezzo della "versione finale" è inferiore di tre euro rispetto a quello pagato da chi ha deciso di supportare questo progetto fin dal suo approdo tra gli Early Access di Steam, e questo fa ben capire quale sia stata la qualità del lavoro svolto dallo sviluppatore, dato che le versioni ad accesso anticipato sono sempre meno costose di quelle finali.
Pro-1
Un gestionale dove si può costruire una base spaziale
4.5
Contro-1
Incompleto
Contro-2
Costoso
Contro-3
Disintegrata una buona idea
Una vera e propria esplosione sulla piattaforma di lancio!
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