Z-Giochi.comZ-Giochi.com Mobile

Z-Giochi chiude i battenti. La Redazione continua il suo cammino all'interno delle pagine di Tom's Hardware.
Il Canale YouTube e la Pagina Facebook continueranno ad essere gestiti da DevilChry. Grazie di tutto, ci vediamo su Tom's!
Recensione
TESTATO SU PSVITA
18 marzo 2014, 9:00
SteamWorld Dig: A Fistful of Dirt
SteamWorld Dig: A Fistful of Dirt mobile

SteamWorld Dig: A Fistful of Dirt – Recensione PS4/PS VITA

Un grande successo, questo è stato SteamWorld Dig. Dopo gli ottimi riscontri ottenuti con la prima versione arrivata su Nintendo 3DS tramite eShop, il team indipendente Image & Form ha deciso di sfruttare al massimo l’eccitazione creatasi attorno al prodotto per rilasciare una versione PC Steam nei primi giorni di dicembre 2013 e, considerando i riconoscimenti derivati dalla somma di svariate nomine e vittorie ottenute alle premiazioni dei GOTY 2013 di molte delle testate del settore più importanti, di rilasciarne una anche per PlayStation 4 e PlayStation Vita, prevista ufficialmente in Europa domani 19 marzo.

Il giudizio di chi l’ha provato investendo negli scavi un bel po’ di ore di vita sociale, senza quindi fermarsi alle apparenze, è stato unanime: SteamWorld Dig A Fistful of Dirt è una piccola perla indie, particolarmente adatta su dispositivi da gioco mobile, che rallegra per comparti tecnici e colori e dà immediatezza ed assuefazione a causa di un gameplay tanto semplice quanto profondo e ben strutturato, che riesce a rapire per ore ed ore, senza stancare mai. Arrivati a questo punto è giunta l’ora di andare più in profondità, pronti a scavare?

SteamWorld-Dig-Promo-Art

IN UN FUTURO LONTANO, LONTANO…

L’umanità è oramai un ricordo; tutto ciò che rimane, in una Terra spoglia e morente, sono dei robot dalle fattezze umane che si sono adattati, per poter sopravvivere (o meglio, per mantenersi attivi) alle difficili condizioni ambientali. Il set in cui si svolgeranno le vicende narrate è Tumbleton, una piccola, un tempo ridente, cittadina persa nel Far West in cui Rusty, il nostro volenteroso protagonista, giunge a seguito della morte di suo zio, il quale ha lasciato in eredità una miniera ricolma di segreti e di tesori pronti ad esser portati in superficie. Ed è proprio qui, senza tanti fronzoli di sorta, che prende piede la nostra avventura.

Rusty è subito chiamato a scavare, non solo per scoprire i molti segreti celati nella miniera, ma anche per aiutare i poveri abitanti di Tumbleton che, in cambio di gemme ed altri materiali, forniranno all’infaticabile minatore l’aiuto di cui ha bisogno. Ad un primo sguardo, la struttura di gioco risulta tanto semplice quanto accattivante, ricordando in maniera incredibile una vecchia gloria da sala giochi conosciuta col nome di Dig Dug della Namco. Man mano che si scende in profondità, gemme via via sempre più preziose consentiranno, una volta in superficie, di acquistare potenziamenti ed oggetti che permetteranno di scendere ulteriormente nei meandri della terra ed affrontare le numerose insidie che si nascondono nel buio. Una sorta di circolo vizioso che, va detto, inizia in maniera blanda e forse con un tono un po’ monocorde (cercare i primi materiali può risultare noioso); ben presto però scavare diventerà quasi un’ossessione, per potersi permettere tutti i potenziamenti e per scoprire ogni tesoro ed ogni area segreta della profonda miniera. Inoltre, le fasi di puro scavo sono molto ben bilanciate da sezioni platform pure e da enigmi sempre impegnativi e divertenti da risolvere, che costituiscono un buon diversivo visto che variano il ritmo di gioco ed aumentano, fortunatamente, la longevità globale. Quest’ultima è garantita anche dalla facilità, in caso di scarsa attenzione o di tanta incoscienza, con cui si giunge alla morte, con conseguente ripetizione del livello in corso. Una volta riportato in superficie e “ricostruito” al villaggio, Rusty potrà tornare nel luogo della prematura dipartita, recuperare il contenuto della propria sacca e ripartire. Al giocatore poi viene lasciato ampio spazio; starà a voi infatti scoprire le funzioni dell’equipaggiamento e, soprattutto, l’organizzazione delle sessioni di scavo, dato che non tutte le abilità saranno disponibili sin dall’inizio e questo permetterà anche di tornare in alcune zone precedentemente inaccessibili.

Considerato che Rusty deve scavare letteralmente per chilometri, bisognerà porre particolare attenzione alle funzioni vitali, come la barra della vita, l’importantissima luce (che, se non debitamente seguita, andrà a spegnersi) e il livello dell’acqua, necessario per alimentare alcune abilità del protagonista, nonché la pressione negli strumenti di scavo. Morire, specialmente nelle fasi avanzate dell’avventura, potrebbe risultare più di un semplice rischio.

L’OLED FA SEMPRE LA DIFFERENZA

Dal punto di vista tecnico le versioni per console Sony fanno del loro meglio grazie ad una fluidità sempre bella stabile, settata a 60 fps alle risoluzioni native delle due console. Le fasi di gioco scorrono via senza intoppi, quindi, sia grazie a quanto detto sopra e sia grazie al sistema di controllo semplice e basilare, che ci vedrà in azione soltanto sulla levetta analogica sinistra e sui relativi tasti adibiti ad azioni quali lo scavo, il salto e così via. Difatti, il touch screen di PS Vita è utilizzato solo ed esclusivamente nei menu, se quindi vi aspettate un gioco che sfrutti appieno le features della “piccola” di casa Sony, o del nuovo pad di PS4, è il caso di ricredersi a riguardo, rimanendo comunque ben chiaro un concetto: il titolo di Image & Form è talmente ben confezionato che passerete facilmente sopra a queste piccole mancanze, difatti la qualità visiva raggiunta sullo schermo OLED di PlayStation Vita è disarmante, ancor più di quella della versione su home console, anche grazie al fattore portatilità che rappresenta un vero e proprio valore aggiunto per SteamWorld Dig: in tal modo potrà essere gustato come, dove e quando si preferisce.

L’incredibile risultato ottenuto, che evidenzia oltremodo una pulizia visiva invidiabile, è merito del team che a quanto pare è riuscito a trovare la giusta formula per rendere le proprie scelte tecnico-stilistiche apprezzabili su ogni versione del gioco, cosa che oggigiorno non si vede spesso, tra porting più o meno riusciti. La cittadina, le profondità della nostra miniera, i personaggi, i gadget a corredo, tutto diventa brio allo stato puro grazie all’uso di una tavolozza di colori vivace e particolareggiata, molto varia, che rendono la bidimensionalità di quest’opera semplicemente perfetta in ogni dettaglio, compresi i nemici sotterranei. Siamo rimasti soddisfatti anche della soundtrack, che in verità non trasmette le stesse sensazioni dei colori vibranti o dei fondali sempre esaltanti presenti nel gioco, ma che si adatta ed incastra perfettamente all’interno di una piccola produzione dal carattere fortemente steampunk che non dovrebbe mancare nella collezione digitale di ciascun videogiocatore appassionato che si ritenga tale.

Infine vi ricordiamo che SteamWorld Dig: A Fistful of Dirt sarà disponibile per PlayStation 4 e PlayStation Vita a partire dal 19 marzo nei territori europei, ad un prezzo di 8,99 €, scontato di un ulteriore 20% per chi ha sottoscritto un abbonamento al PlayStation Plus.

[youtube]http://youtu.be/FNR-tU8jsYM[/youtube]

IN CONCLUSIONE
Imperdibile su Nintendo 3DS, imperdibile su PC, imperdibile nella nuova versione PS4 e PS Vita, quest'ultima per giunta disponibile nella fantastica formula cross-buy. Potremmo elogiare il titolo di Image & Form fino alla fine dei nostri giorni, ma questo comprometterebbe irrimediabilmente i nostri scavi, le nostre scoperte, quindi i nostri guadagni. Proprio come nell'estate 2013, quando arrivò per la prima volta sull'eShop di 3DS, SteamWorld Dig: A Fistful of Dirt risplende grazie ad una formula di gioco che dà dipendenza come pochi altri prodotti, tanto che dopo i titoli di coda troverete frotte di stimoli pronte a farvelo iniziare daccapo, ancora, ancora ed ancora una volta. Non possiamo far altro che consigliarvelo ed elogiare di nuovo il piccolo team di sviluppo che ha realizzato con poche risorse, ma chiare idee ed impressionante precisione e bontà, un videogioco destinato proprio a tutti: ai più piccini ed ai più cresciuti, ai videogiocatori casual ed agli hardcore, a chi ha pochi minuti al giorno da dedicare a questo hobby e a chi non bastano le ventiquattro ore di una giornata per ultimare le pile di giochi acquistati. Noi adesso ci rimettiamo a scavare, sperando che il sequel tanto atteso non si faccia attendere troppo!
Pro-1
Immediato, colorato, riuscito ed imperdibile
9
Contro-1
La prima run ha una durata abbastanza limitata
Pro-2
Lo schermo OLED di PS Vita gli dona ulteriore bellezza
Pro-3
Cross-buy e prezzo competitivo
PERFETTO PER CHI VUOL SCAVARSI LA FOSSA DA SOLO!
COMMENTI