Storm – Recensione
‘Per fare l’albero ci vuole il seme…’ così recita una nota filastrocca che fin da piccoli cantavamo negli asili e, come ben sappiamo, per fare il seme ci vuole il frutto ed in Storm non faremo altro che guidarlo verso la terra fertile. IndiePub ha portato su Xbox Live e PlayStation Network questo nuovo puzzle game: sarà stata in grado di portare qualcosa di innovativo a questo genere? Scopriamolo insieme.

Storm
Come Madre Natura, il giocatore è chiamato a far proliferare la vita sulla Terra mediante il controllo degli agenti atmosferici: vento (A), pioggia (X), fulmine (Y). Grazie al vento potremo creare raffiche in grado di far rotolare il nostro frutto, mentre attraverso la pioggia potremo creare correnti d’acqua così da farlo galleggiare, trasportandolo, oppure creare bolle per farlo fluttuare, ed infine con il fulmine creeremo saette in grado di distruggere specifici pezzi di scenario che aiuteranno nel compiere un piccolo balzo per superare gli ostacoli.
Come ben sappiamo, in natura le cose non sono mai semplici e Storm ci chiederà spesso e volentieri di pensare attentamente, studiare i possibili percorsi e di agire con il giusto tempismo, anche perché basta un minimo errore ed alcuni livelli dovranno essere ripetuti da capo. Tuttavia gli sviluppatori sono venuti in contro ai giocatori più impazienti, aggiungendo i Jolly. Questi saranno disponibili una volta completati i primi 13 livelli e ci permetteranno di saltare i livelli più difficili: basterà mettere in pausa il gioco e selezionare la voce Jolly dal menu. Non serve dire che sarebbe un vero peccato cedere alla tentazione della “strada facile”, anche se dobbiamo ammettere che a lungo andare alcuni scenari sono risultati davvero complicati e frustranti, anche per via di una gestione della fisica semplice ma efficace e che ci chiederà uno sforzo ulteriore, dato che tutto si muoverà, cadrà e salterà in modo realistico.
Il titolo è suddiviso in quattro stage che rispecchiano le stagioni (Primavera, Estate, Autunno e Inverno) e ognuna è composta da 13 livelli. In natura ogni stagione ha il proprio “comportamento” così come anche in Storm. Un esempio è la presenza di un’erba infiammabile in Estate, che prenderà fuoco una volta colpita da una saetta; incendiatasi, il fuoco si propagherà ad altre sterpaglie o a tronchi secchi sparsi per la mappa, bruciandoli e liberando così alcuni passaggi, nei quali potremo utilizzare la pioggia per spegnere le fiamme e così via. Le modalità a cui potremo giocare, oltre a quella Storia, sono la modalità Libera e la modalità Spirito: nella prima potremo tentare di battere il nostro precedente tempo di completamento del livello; nella seconda non dovremo far germogliare il nostro albero, bensì liberare gli spiriti, sotto forma di fiammelle, sparsi per la mappa. Il tutto scorre piacevolmente, accompagnato da un sottofondo musicale azzeccato per il genere e con uno stile grafico semplice ma d’effetto.
Graficamente piacevole |
7 | Frustrante in alcune fasi |
Livello di sfida adatto a tutti | ||
| MADRE NATURA IN TECHNICOLOR | ||
