Super Stardust Ultra – Polvere di stelle anche per PS4
Quello di Super Stardust Ultra è un annuncio fatto in sordina, perché non rappresenta altro che un porting della versione HD uscita nel 2007 su PS3, carico di tutti i contenuti aggiuntivi tra cui quelli inseriti nella versione Delta per PS Vita, a cui si vanno ad aggiungere un altro paio di modalità che vanno a definire questa edizione Ultra. La creatura di Housemarque, portata su PS4 da d3t con il supporto di XDEV, si presenta nuovamente al pubblico, ma con quale reale attrattiva?
DIVERTENTE SÌ, MA…
A quelli che non conoscono la serie Super Stardust, che ha origini ben più lontane, dedichiamo qualche riga per descrivere cos’è il gioco di Housemarque: un twin-stick shooter che è un misto di Asteroids e Robotron con una spruzzata di Geometry Wars. Nella pratica questa combinazione si traduce nel controllare una navetta spaziale (peraltro personalizzabile) all’interno dell’atmosfera di un planetoide, cercando di spazzare via le diverse ondate di asteroidi, detriti vari e nemici alieni che scandiscono le cinque fasi di ognuno dei cinque pianeti, al cui termine ci aspetta l’immancabile scontro con il/i boss. In dotazione alla nostra navicella abbiamo tre tipi di fuoco primario, intercambiabili in qualsiasi momento attraverso i grilletti superiori, che hanno la peculiarità di essere più distruttivi in base all’elemento degli asteroidi contraddistinti da diversi colori. Ecco quindi che il Rock Crusher viene utile per disintegrare con più facilità gli asteroidi di colore scuro, mentre l’Ice Splitter quelle di ghiaccio e infine il Gold Melter quelle di colore oro. Ma questi tipi di fuoco primario sono altresì potenti verso determinati nemici; al giocatore la scelta sul come e quando usarli, tenendo conto anche di fattori quali la dimensione dei detriti circostanti che minacciano la nostra incolumità, la gittata e l’estensione dei tre tipi di armi. Insomma Super Stardust è un gioco arcade ma richiede per sopravvivere più a lungo e raggiungere i punteggi più alti delle classifiche online, oltre a scontati riflessi felini e una buona visione periferica, anche un uso strategico delle armi a propria disposizione. Armi che non si limitano a quelle sopraccitate e a cui si aggiungono il turbo, che si ricarica nel tempo, fondamentale per sfuggire alle situazioni troppo affollate, la cui accelerazione distrugge tutto ciò che ci si parerà davanti, e le bombe, da raccogliere distruggendo una navicella che periodicamente si rigenererà all’interno del pianeta, utili per fare tabula rasa intorno a noi. A influenzare ulteriormente i nostri movimenti intervengono i vari power up, che fuoriescono distruggendo le pietre fosforescenti verdi all’interno dei meteoriti e cambiano con il passare del tempo fino a scomparire, indispensabili per aumentare la potenza del fuoco primario. Il contatto con qualsiasi oggetto ci fa perdere una vita, la sola protezione che equivale a salvarci da un’unica collisione è lo scudo che di tanto in tanto può apparire tra i bonus che fluttuano nell’orbita.
Quanto scritto è quello che caratterizza il gameplay di Super Stardust, un’azione frenetica e divertente, ben bilanciata e impegnativa, che si rivela efficace in tutte le sue nove modalità di gioco, di cui Arcade rappresenta quella più classica e inizialmente maggiormente appetibile, passando poi per tutta una serie di modalità consuete al genere come Senza Fine, Sopravvivenza o Contro il Tempo, più altre che vanno a sfruttare le singole abilità della navicella alzando l’asticella della difficoltà, chiedendo al giocatore di usare solo il turbo o solo le bombe per sopravvivere alle ondate di nemici e asteroidi. Il lancio di questa versione Ultra porta con sé anche un paio di novità sul fronte delle modalità, introducendo: Barricata che sostanzialmente chiede al giocatore di sopravvivere alla pioggia di nemici e meteoriti che puntualmente piovono sul pianeta evitando al contempo le strisce di mine che automaticamente la navetta traccia da dietro; poi abbiamo Streaming Interattivo con cui il pubblico che visiona lo partita del giocatore può attraverso il voto scegliere un bonus o un malus, e rendere più o meno facile la partita. La prima modalità è abbastanza interessante perché richiede un’ottima strategia per sopravvivere più a lungo ai nemici e alle proprie mine, tenendo conto però che le stesse possono essere usate a proprio vantaggio per eliminare i nemici; la seconda modalità è interessante per chi è solito fare lo streaming delle proprie partite, e viceversa stimolante per chi non lo fa mai, a patto di trovare persone serie che non diano solo malus o bonus. A chiudere la rassegna delle opzioni di gioco ci sono le modalità multigiocatore, ancora rigorosamente offline, da 2 a 4 giocatori, in cooperativa o in battaglie a schermo condiviso. In più adesso si possono lanciare le sfide al punteggio ai propri amici semplicemente mandando un messaggio con pochi click.
Dal punto di vista grafico Super Stardust Ultra girando su una macchina performante riesce a scavalcare il predecessore per qualche miglioramento nella gestione degli effetti e poco altro, considerando poi che anche la versione HD girava a 1080p e 60 frame al secondo. Quello che invece può essere rivalutato è l’effetto 3D. Super Stardust HD fu il primo gioco su PS3 a supportare tale tecnologia, e non di meno poteva fare l’edizione Ultra, che anche in questa modalità mantiene la risoluzione full HD e anche la stabilità di 60 fotogrammi, quasi sempre stabili. Il supporto al 3D su questa edizione può essere rivalutato in quanto lo scenario è ampiamente diverso dal 2007, con una diffusione dei pannelli 3D ormai radicata, e rappresenta, già all’epoca ma a maggior ragione oggi, un valore aggiunto per il gioco che in minima parte sopperisce alla carenza di aggiornamenti tecnici di rilievo. La stessa esperienza in 3D può ora vantare una risoluzione maggiore e una nitidezza di immagini praticamente sempre soddisfacente, vitale per un gioco come questo. Vedere schizzare fuori dallo schermo i detriti degli asteroidi piuttosto che i particellari aumenta notevolmente il coinvolgimento, pagando il leggero scotto di creare un po’ più di casino a schermo rendendo più difficoltoso a volte individuare le reali minacce che ci circondano, portandoci dunque a fare movimenti sbagliati solo per evitare qualcosa che in realtà era un frammento distrutto che ci fluttuava davanti agli occhi.
È sempre divertente... |
7 | ... È anche troppo simile al predecessore |
La modalità Streaming Interattivo ha senso e può divertire | Un porting a un prezzo troppo alto | |
Qualche scontistica per i possessori del gioco originale? | ||
| UN CLASSICO CHE RITORNA | ||
