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Recensione
TESTATO SU PC
15 maggio 2014, 9:37
Tesla Effect: A Tex Murphy Adventure
Tesla Effect: A Tex Murphy Adventure mobile

Tesla Effect: A Tex Murphy Adventure – Recensione

Conosciuto come Project Fedora durante gran parte della fase di sviluppo, Tesla Effect: A Tex Murphy Adventure rappresenta la sesta installazione della serie Tex Murphy, per l’appunto, nata nel 1989. Nel corso degli anni il successo è stato abbastanza buono, ovviamente non in Italia, nonostante questo la serie si arrestò col capitolo numero cinque, Overseer, rilasciato nel 1998.

A distanza di quasi sedici anni da quell’episodio, terminato con un finale cliffhanger che lasciava tutto in sospeso e ha provocato più d’una imprecazione tra i fan della serie, Tex Murphy torna su PC grazie al supporto di Atlus. Ne sarà valsa la pensa?

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RITORNO AL FUTURO, ANNO 2050

Finanziato tramite Kickstarter, Tesla Effect: A Tex Murphy Adventure non perde tempo in presentazioni di sorta: subito un filmato in live action, una sparatoria, la perdita di coscienza. Al nostro risveglio, ecco arrivare la prima delle fasi giocabili tramite cui prendere dimestichezza dei comandi e con la semplice interfaccia di gioco: un PDA interattivo sempre in nostro aiuto e poco altro, a parte la selezione di due modalità di gioco, la prima di queste di stampo casual, grazie alla quale verranno evidenziati a schermo gli indizi su cui indagare, se investiti dalla luce della nostra torcia. L’unica particolarità che avvicina un po’ il titolo di Big Finish Games ai tempi di oggi, come vedremo più avanti. Pieno zeppo di attori reali, in carne e ossa, che recitano attraverso i tantissimi live action di altissima qualità (i gigabyte richiesti per l’installazione sono oltre 16), spesso su sfondi elaborati al computer ed altrettanto spesso in location realmente esistenti – in fin dei conti siamo nel futuro, nel 2050, e già circolano le auto volanti – Tesla Effect riesce a colpire per la solita recitazione sopra le righe, in cui le personalità dei singoli personaggi, anche quelli ritenuti più insignificanti, emergono in maniera egregia. A risaltare, fin da subito, è la maestria con cui il team di sviluppo ha reso privi di intoppi le fasi di transizione, solitamente un problema non da poco quando quando ci sono di mezzo filmati di questo genere, “giocando” sulle tonalità di colore e sulle location di gioco, in modo tale da rendere perfetta l’immedesimazione nei panni del protagonista: ancora una volta Jones, nei panni dell’investigatore Murphy, che scoprirà di “aver perso” ben sette anni di vita dopo il suo risveglio. Non ha ricordi di quel periodo, e nessun indizio su cui investigare; è bastato così poco resuscitare la serie di Tex Murphy che quasi viene il magone a pensare agli anni di distanza dal quinto capitolo, ma questo spesso è il destino a cui sono chiamate molte produzioni con problemi di budget e di acquisizione da parte di nuovi publisher.

Il nostro compito quindi sarà quello di esplorare le ambientazioni di gioco, di interrogare chiunque ci capiti a tiro e di raccogliere/utilizzare oggetti utili al da farsi. Tra spezzoni di Overseer riproposti e posti già calcati in passato, quindi nuove location e tanti strambi personaggi, Tex diventerà sempre più importante come figura principale all’interno di una trama piacevole, che però in alcune circostanze cala vistosamente di ritmo: vengono a galla tutti i riferimenti ai film da cui Tesla Effect prende ispirazione, donne pericolose, situazioni al limite del surreale, dialoghi spesso irriverenti, che a tratti evidenziano i rimandi alle pellicole noir d’un tempo. Peccato per la selezione dei dialoghi, rigorosamente a scelta multipla, a nostro avviso poco adatti ad una produzione del genere. Difatti la selezione multipla ci obbligherà a scegliere tra tre o quattro frasi ogni qualvolta il dialogo tra noi ed il nostro interlocutore proseguirà, non dandoci alcuna possibilità – una volta effettuata la prima scelta – di tornare sulle altre opzioni, scontrandosi col bello di avere una progressione della trama tramite filmati in live action, ossia di non rendere la recitazione dei personaggi e i dialoghi vuoti, mal recitati o fini a se stessi. Tutte le opzioni scartate, anzi meglio, non selezionate, saranno cliccabili a dialogo ultimato, con l’interlocutore di turno che non si tirerà indietro nel rispondere, provocando più fastidio che altro visto il sistema di interazione poco convincente: una sequela di risposte scomposte e non collegate tra loro, che avremmo preferito avere durante la fase di dialogo vera e propria. Sono più convincenti le fasi riguardanti la raccolta di indizi e di investigazione che, come detto in apertura, appaiono decisamente veloci e non frustranti nel caso in cui si selezionasse la modalità di gioco casual; mossa da un lato astuta, che potrebbe attirare qualche nuovo videogiocatore occasionale alla serie, e dall’altro inutile, in quanto Tesla Effect può essere goduto appieno solo e soltanto se si è stati divoratori delle precedenti release, dettaglio importante se si ha intenzione di carpirne ogni singolo particolare e citazione. Ad ogni nostra azione ed interazione guadagneremo punti avventura, utili anche qualora fossimo costretti a chiedere aiuto in-game, magari perché bloccati con un enigma; situazione che, per quella che è stata la nostra esperienza, non si è mai verificata: i puzzle sono bene introdotti ma di facile risoluzione, meno facile è la raccolta di alcuni oggetti che potreste facilmente non scorgere all’interno delle varie ambientazioni. L’impostazione del gioco è però di quelle classiche, stile old-school, che ha ben poco a che fare con le recenti e più moderne produzioni, ed anche se l’interfaccia di gioco è minimal-futuristica, proprio per richiamare quel futuro in cui tutto si svolge, l’anima di Tesla Effect è fortemente ancorata a quella sempre messa in mostra in passato dalla serie di Tex Murphy. Così, tra rimandi ai vecchi capitoli ed intrighi più recenti, il caro Tex sarà chiamato a far chiarezza sul suo passato, pieno fitto di misteri e… Finali. Sì, perché in base alle scelte effettuate otterremo un finale di gioco diverso; fatto che garantisce una buona rigiocabilità al prodotto, anche grazie ai collezionabili sparsi nelle varie location.

Alla bontà dei filmati live action (che arrivano ad una risoluzione 2K, addirittura) purtroppo non se ne affianca una altrettanto buona degli scenari. Le fasi di transizione – come già detto – son ben fatte, ma girando per le location si avverte e non poco la sensazione di essere immersi in ambienti spesso scarni di dettagli, con texture slavate, anche a causa della scarsità di budget a disposizione del team, che ha chiuso la campagna Kickstarter ad appena seicentomila dollari: pochi per un progetto così enorme. Per questo è possibile notare, ogni tanto, qualche bug grafico o qualche imprecisione nella realizzazione di piccoli particolari, se non altro Tesla Effect: A Tex Murphy Adventure gira bello fluido, anche su hardware non particolarmente prestazionale. Meglio il comparto sonoro, con una colonna sonora sempre indicata alle varie situazioni di gioco e tipicamente di stampo jazz, anche se talvolta cade in ripetizioni, e poi un doppiaggio in inglese davvero ottimo. Bisogna invece rimanere in attesa della localizzazione in italiano, che a quanto pare arriverà più in là.

Immagine anteprima YouTube
IN CONCLUSIONE
Tesla Effect: A Tex Murphy Adventure è un videogioco adatto solo ed esclusivamente ai fan della serie, fortemente ancorato alle avventure degli anni '90. L'umorismo di base e le scene live action sono i due aspetti che più lo contraddistinguono dai concorrenti, e diventa irresistibile a tratti, mostrando al contempo tutti i limiti che una produzione a basso budget non può nascondere con un battito di ciglia. Un gioco per pochi, sì, ma buoni, che garantirà un sufficiente numero di intrattenimento a tutti coloro che proprio nei primi anni novanta (o prima) diventavano amanti delle avventure grafiche.
Pro-1
Un gradito ritorno nel panorama videoludico, soprattutto per chi ha qualche anno in più sulle spalle
6.5
Contro-1
Graficamente mostra tanti limiti nelle sezioni giocabili
Pro-2
Trama interessante e tanto humour
Contro-2
Sistema di dialogo quasi osceno
Pro-3
Scene in live action e colonna sonora gustose
Contro-3
Adatto solo ai fan
È TEMPO DI RICORDARE
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