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Recensione
TESTATO SU PC
5 maggio 2015, 13:00
The Grave Digger
The Grave Digger mobile

The Grave Digger – Lo scavafossi in azione

Il mondo dei videogiochi ci ha sempre abituato ai generi più disparati, non avendo mai limite alla fantasia a causa delle possibilità grafiche offerte dall’hardware. Ma è solo grazie all’inventiva e all’originalità dei titoli proposti che si vengono a creare nuovi generi e sottogeneri, e alcune perle vengono fuori proprio noncuranti della grafica da urlo a cui siamo abituati da alcune generazioni. È proprio il caso di The Grave Digger, sviluppato da Home Groan Games, dove ci viene proposto di avventurarci in un cimitero, nel cuore della notte, per depredare le tombe dei poveri defunti.

È uno sporco lavoro

Tully e Fagus sono due amici che si trovano seduti al bar, e hanno bisogno di un’idea per tirar su qualche soldo, pensano ad una nuova attività, fin quando non realizzano che i soldi sono tutto nella vita, ma non quando sei morto. Una volta morto, i soldi non ti servono più, eppure molti defunti conservano alcune piccole ricchezze nelle loro tombe. Questa è la conclusione prodotta dai due protagonisti: depredare le tombe. Fagus ha una pala con la quale iniziare, mentre Tully riesce già a fornire qualche dritta su qualche tomba promettente a cui fare visita, creando una sorta di lista dei preziosi che potremmo trovare. Anomalo e quantomeno originale il pretesto di questo nuovo titolo che si preannuncia come un puzzle dalle atmosfere raccapriccianti, e introduce una serie di elementi per cercare di catturare l’interesse di chi gioca senza annoiare troppo. Ogni volta che arriverete davanti al macabro cancello del cimitero, Tully racconta delle brevi storie sui defunti che andrete a derubare scavando con Fagus, ma alla fine lo scopo principe vi porterà a dissotterrare tutto il piccolo cimitero. Nella notte, nel silenzio e senza indugi. E no, non sarà così semplice.

Lasciateli in pace

Nel nostro cimitero avremo a che fare con un vero e proprio puzzle. Riceveremo le istruzioni su come muovere Fagus, con la tastiera grazie ai tasti direzionali o i soliti WASD, il tasto C per avanzare accucciati, la space bar per scavare nella fossa, e se cercate una tomba in particolare, occhio ai dettagli con ENTER. Il cancello una volta chiuso, dovrete portare qualcosa a Tully per farvelo riaprire, e a rendervi la vita difficile ci penseranno alcune oscure presenze che stazionano nei meandri del cimitero come fantasmi o vecchie anime di soldati della Prima Guerra Mondiale che una volta entrati in contatto con voi, vi faranno morire di crepacuore, unico modo per giungere al Game Over.

Ogni livello può essere affrontato con tre difficoltà diverse che apporteranno sostanziali modifiche al gameplay: a livello Facile si hanno cinque vite e le tombe vengono dissotterrate molto velocemente, diminuiscono a tre le vite in modalità Normale mentre il gioco si fa veramente duro con la modalità Difficile con la quale abbiamo affrontato il gioco per far impennare il livello di sfida con tutto ciò che i morti hanno da offrire in The Grave Digger. Ma fantasmi extra, tombe molto più profonde e una sola vita, ci hanno reso davvero la sfida ad un livello impossibile. In The Grave Digger, vi servirà più ingegno che fegato, i percorsi da intraprendere vanno studiati per non farvi scoprire dagli “ospiti” appena citati, in molti cimiteri abbiamo trovato degli interruttori da muovere secondo un determinato ordine per aprire cancelli che danno la possibilità di scoprire nuove aree, ma anche di intrappolare i nostri amici ectoplasmi, e una volta scoperchiata la prima tomba, il cimitero è “sconsacrato” e loro inizieranno a manifestarsi. Nonostante i vari espedienti adoperati dagli sviluppatori, dopo una decina di livelli (o di cimiteri se preferite) l’azione inizia a farsi pesante e anche se il livello di sfida aumenta sempre più, la componente demenziale e comica si fa da parte, lasciando posto alla noia.

Non è tutto oro quel che luccica

Come avevamo anticipato all’inizio di questa recensione, The Grave Digger vuole giocare di forza sulla sua presunta originalità, facendosi rappresentare da uno stile tridimensionale, ma volutamente retrò che ricorda molto quello del famoso action platform di MediEvil (sarà forse l’atmosfera cimiteriale?). La grafica è spartana, ma rappresenta bene i nostri due protagonisti e anche i vari labirinti dei cimiteri, che sembrano voler schiacciare l’occhio al senza tempo e sempreverde Pacman, guarda un po’ anch’esso inseguito dai soliti fantasmi. Coincidenze?

Il sonoro risulta sempre azzeccato per gli effetti ricreati dai cancelli che si chiudono alle nostre spalle e dalla pioggia battente, con tanto di lampi e tuoni a farci risalire. The Grave Digger vi impegnerà sicuramente almeno 2-3 ore fino a quando non vi annoierà, ma se verrete trasportati da questi due ladruncoli, vi terrà incollati allo schermo per molte altre ore.

Immagine anteprima YouTube
IN CONCLUSIONE
The Grave Digger è un puzzle appena diverso grazie alla sua veste creepy e inusuale nelle azioni proposte. Non capita tutti i giorni di disseppellire cadaveri per derubarli. Comicità e sfida ben bilanciata vi terranno impegnati per un po', se lo saprete apprezzare nella demo messa a disposizione dagli sviluppatori sul sito ufficiale, correte a comprarlo, altrimenti se la noia la farà da padrone, risparmiatevelo pure.
Pro-1
Discreta originalità
7
Contro-1
Potrebbe diventare presto noioso
Pro-2
Ricorre ai vecchi classici
Contro-2
Meccanica ripetitiva
UN DIVERTENTE MORTORIO
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