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Recensione
TESTATO SU PC
10 luglio 2013, 18:42
The Walking Dead: A Telltale Games
The Walking Dead: A Telltale Games mobile

The Walking Dead: A Telltale Games – 400 Days

Grazie al successo straordinario raggiunto, The Walking Dead ad ogni sua mossa, anticipazione, immagine o nuovo video mostrato, fa parlare di sé. Ci riferiamo alla serie di Telltale Games, ovviamente, che ha saputo sfruttare degnamente la licenza del franchise per confezionare una esperienza di gioco unica ed emozionante, almeno sotto il punto di vista della narrazione, degli intrecci di trama ed eventi.

Da pochi giorni è uscito, su PC e Xbox Live Arcade, 400 Days, episodio introduttivo che da qualche minuto è giunto anche sul PlayStation Network europeo e sarà introdotto (insieme agli altri cinque episodi) anche in un futuro bundle con PlayStation Vita inclusa. L’attesa e la spesa saranno state ripagate?

OGNI GIORNO È UN NUOVO GIORNO

Chiusa la prima stagione, Telltale Games tenta di ripercorrere la strada che li ha consacrati più d’ogni altra produzione di loro proprietà finora uscita (cosa di per sé già abbastanza incredibile data la qualità di alcune perle passate ancora oggi fin troppo poco conosciute…) con un piccolo, a conti fatti microscopico, contenuto aggiuntivo che anticipa in breve le storie di cinque personaggi apparentemente slegate tra loro. In The Walking Dead: 400 Days sono Vince, Shel, Bonnie, Wyatt e Russell a fare i conti con la tragica situazione che ha ormai invaso mezza America e venirne fuori, se mai fosse possibile, non sarà affatto semplice. In quello che potrebbe essere considerato un preludio, una apertura alla seconda stagione del gioco, conosceremo piccoli dettagli legati ai trascorsi dei personaggi sopraccitati, diversi tra loro ed ognuno afflitto da problemi non di poco conto; segno che, anche prima della strana epidemia ed infezione, la vita per loro non era rosea come si potrebbe immaginare…

Si parte con Vince, un giovane ragazzo che per amore fraterno si è macchiato di un terribile delitto. Le fasi iniziali della sua storia ci vedono assoluto colpevole di un grave evento e, quelle successive, diretti in un penitenziario di massima sicurezza (vi ricorda qualcosa?) mentre iniziano i primi dialoghi con i “compagni di viaggio”. Alla fine di questa breve storia, della durata di circa dieci minuti, i particolari in nostro possesso saranno pochi e le vicende di gioco ci consentiranno di scappare dal bus di trasporto e di venire così a contatto con quella strana e nuova realtà circostante. Come per la serie principale, particolarità che si ripeterà in ognuno dei mini-episodi di cui parleremo, saremo chiamati a compiere delle scelte, pur se marginali e decisamente meno difficili di quelle che mesi fa ci lasciarono più d’una volta col fiato in sospeso. Si passa così alla storia di Shel, dopo il finale troncato di netto per le vicissitudini di Vince, e precisamente al giorno 236 dallo scoppio dell’epidemia. Siamo in una locanda con un gruppo di altre persone; un piccolo gruppo di uomini e donne che ha saputo sfruttare a proprio vantaggio le circostanze, dividendosi i compiti e optando per una convivenza pacifica e di supporto, piuttosto che di una aggressiva ed egoista. Questo clima gioviale si rispecchia nella tranquillità che le prime fasi di gioco trasmettono, mentre una ragazzina suona la chitarra: unica fonte musicale a loro disposizione. Al contrario della precedente, questo secondo spezzone di racconto consente il comando diretto dei movimenti del nostro personaggio, quindi l’ispezione di tutti gli elementi di gioco presenti che sbloccano ulteriori linee di dialogo opzionale e che rendono più amplio il quadro generale. Tutto questo fino a quando un primo evento travolge il gruppo: qualcuno sta rubando le provviste, cosa fare? La scelta dipenderà soltanto da noi e ad ogni azione ne seguirà un’altra, buona o cattiva che sia. Nel giorno 259, infatti, a poco più di 20 giorni da quel primo segnale d’allarme, si verificherà un evento difficile da accettare da parte di Shel. Due scelte a nostra disposizione, entrambe drastiche e a portata di click, metteranno fine a quello che è il racconto più longevo del contenuto aggiuntivo, attestandosi sui poco più di venti minuti di durata.

Giorno 236, Bonnie. Questo il terzo personaggio che, a testimonianza delle pochissime informazioni fornite dallo sviluppatore, si trovava in condizioni precarie anche quando la vita di tutti i giorni riusciva benissimo a fare a meno di zombie in ogni angolo, conducendo una vita disagiata e con seri problemi di dipendenza dalle droghe. Siamo in un bosco e piove, al nostro fianco un caro amico, sposato, e subito il primo sentore della gelosia della moglie. I suoi occhi non mentono. Di lì a poco, la fuga. Le urla tra i due coniugi hanno attirato altri sopravvissuti e le loro intenzioni non sono affatto amichevoli; le fasi di gioco, così, si spostano all’interno di un campo di mais, di notte, nel quale bisognerà avanzare senza farsi beccare dai nemici che perlustrano la zona con delle torce. L’evento spiazzante arriva dopo circa dieci minuti dall’inizio dell’episodio, quando, riparati dietro ad un trattore, colpiremo il nemico… Onde evitare spoiler, ci fermeremo qui, ponendo però l’attenzione sul contenuto dello zainetto che porteremo assieme a noi. Cosa contiene? E a chi è stato rubato? Ben prima, nel giorno 41, è la storia di Wyatt ad essere raccontata, sempre in breve ed in poco più di dieci minuti di gioco. Su di lui non si hanno notizie di alcun genere, soltanto che è in fuga su un auto mentre tenta di fuggire da un pazzo criminale su un furgoncino; per sfuggire al presunto killer, Wyatt ed il conducente dell’auto si introdurranno in un bosco ma la foschia è alta e la visibilità minima. D’improvviso un colpo, i due si accorgono di avere investito qualcosa, o qualcuno, ed è il caso di controllare. Altra scelta, altro evento speciale, che sicuramente influenzerà la prossima stagione ma lascia abbastanza basiti per il modo in cui Telltale Games abbia deciso di stroncare una anticipazione di fatto arrivata soltanto alla lettera ‘a’. Infine, ma non meno importante, la storia di Russell: un ragazzo di colore che non ha superato i vent’anni, molto solitario e in cammino per conto proprio. Il suo racconto ci propone subito una scelta che mai ci saremmo aspettati e che non riveleremo per ovvi motivi: scelta che dopo circa quindici minuti capiremo come di assoluta importanza per la nostra incolumità e per il raggiungimento del nostro obiettivo: quello di arrivare da dei parenti, non molto distanti, per verificare l’eventuale possibilità di rifugio in un posto sicuro e più familiare del mondo esterno.

Portate a termine le cinque storielle che compongono 400 Days otterremo qualche informazione aggiuntiva sui cinque che se la cavano ancora decisamente bene, giunti al quattrocentesimo giorno dall’infestazione, e ci verrà fornito qualche piccolo spunto ulteriore che però, in sostanza, non aggiunge molto a quello che di per sé rappresenta un contenuto decisamente affrettato e globalmente poco appetibile. Anche al basso prezzo, relativamente basso visti i contenuti, a cui viene venduto. Incoraggiante, però, il risultato ottenuto in termini tecnici: il cel-shading funziona egregiamente e molte delle ambientazioni appaiono più in forma che mai, ora prive quasi completamente di sbavature. Lo stesso dicasi del sonoro che si compone del solito ottimo doppiaggio in Inglese stavolta assistito, fin da subito, dai sottotitoli in Italiano, pur se presentano qualche imperfezione. Promosso a pieni voti riguardo alla stabilità del codice, che purtroppo creò più d’un problema con rallentamenti vari ed assortiti per quella che fu la prima serie del videogioco.

PER UN FUTURO MIGLIORE?

Il DLC 400 Days non s’è rivelato, come detto, così valido ed imprescindibile come in molti speravano, ma a sua parziale discolpa c’è bisogno di tener conto della sua natura: fare da ponte, da collegamento alla prossima serie. In tal senso, i brevi spezzoni delle cinque storie proposte gettano le basi per qualcosa che in futuro, almeno si spera, possa rivelarsi qualitativamente allo stesso livello della prima stagione ormai terminata, se non migliore. Sarebbe bastato poco in più, però, per ottenere un quadro più esaustivo sui personaggi, che in The Walking Dead: 400 Days sono appena abbozzati e le loro storie stroncate in breve, prive di dettagliati particolari che avrebbero aiutato non poco nella composizione di un quadro iniziale più completo e meno improvvisato, affrettato; almeno, è questa l’impressione che in molti avranno dopo aver raggiunto i titoli di coda del contenuto aggiuntivo succitato.

Di per sé, può essere visto come un microscopico antipasto di quel che sarà, del futuro e della strada intrapresa dallo sviluppatore americano per rendere, ancora una volta, l’esperienza di gioco emozionante grazie al pathos che eventi, scelte difficili, rapporti e diffidenza reciproca, son riusciti a portare in un progetto che godeva di poca fiducia iniziale, visti i fallimenti legati a Jurassic Park The Game o alla qualità altalenante della serie Back to the Future, ma che nei mesi è riuscito a far tesoro degli errori modificando in parte la struttura di gioco e proponendoci un “quasi” film interattivo pronto a giocare coi nostri sentimenti e sui legami coi sopravvissuti che, fino ad un attimo prima, ritenevamo indispensabili per noi e per il prosieguo della nostra strana e difficile avventura. La tiratina d’orecchie è d’obbligo, però, per Telltale Games: 400 Days sarebbe potuto essere ben migliore di così ed in molti appassionati potrebbero pensare, mentre approcciano al DLC, di trovarsi dinnanzi ad una versione giocata di un qualsivoglia volumetto speciale del fumetto di The Walking Dead, vedi “La Storia di Michonne”, ad esempio, che in appena sei facciate di disegni e poche vignette di dialogo introdusse un personaggio femminile molto forte nella serie, ma in malo modo. E facendosi pagare caro.

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IN CONCLUSIONE
The Walking Dead: 400 Days non è nient'altro che un piccolo contenuto di collegamento per quella che sarà la seconda stagione della serie targata Telltale Games, che sfrutta la licenza del fumetto di Kirkman. A fronte di una spesa di circa cinque euro, per una durata che non va oltre gli ottanta minuti, è difficile consigliarne l'acquisto, a meno che non siate fan accaniti di tutto il mondo di The Walking Dead, del fumetto o del videogioco confezionato dagli sviluppatori americani. La voglia di dare qualche spunto ed anticipazione ha purtroppo messo in evidenza lo scarso richiamo di molte delle situazioni proposte in questo DLC e per la stragrande maggioranza delle storie proposte siam sicuri che si potesse fare molto di più, dato che stiamo parlando di sceneggiature spesso appena abbozzate, la cui fine arriva in maniera troppo affrettata. Storie, o storielle, che appaiono come banali contenuti non in grado di giustificare l'uscita di un contenuto aggiuntivo a pagamento; contenuto che, a questo punto, diventa davvero poco convincente nella sua globalità, ragion per cui sarebbe meglio attendere un price cut prima di entrarne in possesso.
Pro-1
Il ritorno della serie targata Telltale Games?
6.5
Contro-1
Gli scarti di sceneggiatura rimangono scarti, anche se si aggiungono gli zombie
Pro-2
Belle ambientazioni
Contro-2
Nonostante le scelte, le cinque "storie" non colpiscono affatto
Pro-3
Acquisita una solidità tecnica che mancava
Contro-3
Rapporto qualità/prezzo molto basso
È MEGLIO ANDARE IN VACANZA
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