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Recensione
TESTATO SU PC
28 maggio 2015, 9:15
Toren
Toren mobile

Toren – Una ragazzina, una torre, un drago, la libertà

Il ciclo della vita è fatto di nascita, crescita e morte. Lungo questo cammino si vivono esperienze, emozioni ed eventi che ci segnano e soprattutto ci portano a crescere e diventare quell’essere che tutto il mondo imparerà a conoscere. Proprio quello che succede a Moonchild, protagonista di Toren, all’interno di quest’avventura che, come possono notare soprattutto coloro che hanno avuto la fortuna di giocarci, s’ispira parecchio a quella perla uscita su PlayStation 2 (e anche PS3 considerando la rimasterizzazione) con il nome di ICO.

Drago non ho paura di te

La nostra bambina dopo alcune battute iniziali che la vedranno fronteggiare un drago si ritrova subito ai piedi di una torre che prende il nome di Toren. Dopo aver ripreso i sensi facciamo la conoscenza di una mistica entità, raffigurata come uno stregone dalle enormi corna che ci fa strada attraverso la nostra scalata verso la cima della torre e soprattutto la libertà tanto agognata. Svelare altri aspetti della trama sarebbe davvero un brutto gesto da parte nostra visto che si tratta di un titolo che fa della narrazione uno dei suoi punti forti anche perché a conti fatti, la sua longevità è pari a sole 2 ore.

Nel corso della scalata verso la cima del Toren non saremo affatto da soli. Il drago di inizio gioco ci accompagnerà e sarà la fonte principale di pericolo visto il suo potere di pietrificare la protagonista con un’onda raffigurata come un’enorme ombra nera che pervade il suolo che ci circonda. In questi casi è ottimo prestare particolare attenzione all’ambiente circostante e sfruttare in modo saggio tutti i ripari o addirittura la spada magica che riusciremo ad ottenere dopo qualche minuto di gioco. Le fasi in cui dovremo interagire con il drago saranno le uniche che presentano delle vere e proprio componenti action, infatti gli altri nemici che sono presenti nelle ambientazioni di gioco, che sono composte dalla torre e i sogni della nostra cara Moonchild e di cui parleremo in maniera più approfondita in seguito, sono completamente di contorno e facilmente evitabili effettuando percorsi completamente alternativi a quelli dove loro sono posizionati. Certamente la mancanza di ulteriori combattimenti all’interno di questo titolo, purtroppo, si fa sentire. Non stiamo di certo criticando la mancata svolta completamente action del gioco mettendo da parte le atmosfere o la narrazione ma avere qualche altro nemico capace di contrattaccare i nostri attacchi e metterci in difficoltà avrebbe potuto certamente giovare di più alla risicata durata di Toren. Ma è lampante come gli sviluppatori di Swordtales abbiano deciso di scegliere un approccio più morbido miscelando in maniera molto buona la narrazione, gli enigmi e le fasi action per cercare di creare un prodotto che può essere portato a compimento in una sola run.

Sogno ad occhi aperti

Toren presenta anche delle componenti che possiamo definire puzzle. Queste sono presenti principalmente all’interno delle ambientazioni che ci faranno entrare all’interno dei sogni di Moonchild. In queste fasi saremo chiamati a completare alcune figure presenti sul pavimento con della sabbia e successivamente dirigerci verso la conclusione del sogno cercando di superare sentinelle fantasma, mostri che si getteranno su di noi e che dovremo scrollarci di dosso tramite la pressione continua del tasto azione. Man mano che si proseguirà con il gioco questi sogni diventeranno davvero più complessi trovando alcune difficoltà tra cui il completo oscuramento dell’inquadratura o alcuni burroni da superare saltando al momento giusto.

È palese, quindi, che il gameplay non è proprio uno degli aspetti più profondi di questa produzione. Il vero cuore pulsante risiede all’interno della narrazione e delle atmosfere ricreate in modo fantastico dagli sviluppatori che riescono quindi a mescolare ciò che viene narrato da ogni singola frase a ciò che realmente sta accadendo sullo schermo di gioco. La componente grafica è davvero di prim’ordine considerando la natura indipendente di questa produzione anche se non completamente esente da difetti. Non sono poche le fasi in cui riscontreremo diversi difetti nella creazione di alcune texture o addirittura compenetrazioni tra la protagonista e l’ambiente circostante. Piccoli problemi, dunque, che gli sviluppatori hanno già appreso e stanno correggendo visto il rilascio abbastanza frequente di aggiornamenti. Per il resto ogni singolo aspetto è curato molto bene con un’ottima scelta cromatica che riesce a passare facilmente dal chiaro allo scuro con la giusta graduazione di sfumature e che riescono a lasciarci davvero affascinati ad ogni singolo scorcio.

A condire il piatto fatto di atmosfera e comparto grafico ci pensa l’eccellente sonoro. I brani musicali, ogni singolo suono, il doppiaggio e tutto ciò che possiamo ascoltare è assolutamente esente da difetti anche se forse, per molti, la completa assenza dell’italiano tra le lingue selezionabili potrebbe essere un problema, ma nulla di cui preoccuparsi considerando che è già in via di sviluppo una traduzione amatoriale che si spera venga rilasciata molto presto.

Prendendo in esame questi aspetti di Toren, titolo disponibile su PC e PlayStation 4 unicamente in formato digitale, riusciamo realmente a comprendere del viaggio che ci vogliono far compiere i ragazzi di Swordtales. Un’immersione completa all’interno delle sensazioni e della voglia di sfuggire alla prigionia di Moonchild, soprattutto cercando di comprendere il perché di questa sua permanenza forzata all’interno di un luogo che la rende schiava di una creatura malvagia. La sensazione di prigionia è sempre presente dall’inizio fino alla fine e ci rende partecipi di ogni singolo passo che farà la protagonista verso la libertà.

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IN CONCLUSIONE
Tirando le somme Toren non è di certo un titolo imperdibile dal punto di vista delle meccaniche ma certamente quello che riesce a regalarci dal punto di vista delle emozioni è importante. All'inizio di questa recensione abbiamo parlato di una sorta di somiglianza nei confronti di ICO ma di certo questo gioco impallidisce al cospetto del titolo partorito dalla mente di Fumito Ueda. Ciò non toglie che Toren è in grado di regalare un'esperienza di gioco molto intensa nella sua brevità di cui consigliamo assolutamente una run singola senza nessuna interruzione, altrimenti la frammentazione potrebbe guastare ciò che hanno realizzato i ragazzi di Swordtales.
Pro-1
Intenso e da completare tutto d'un fiato...
7
Contro-1
... Ma troppo breve considerate le due ore di durata
Pro-2
Sonoro e comparto grafico molto curati...
Contro-2
... Quest'ultimo presenta diverse lacune
Pro-3
L'equilibrio tra narrazione e fasi action è buono ma...
Contro-3
... Qualche nemico in più durante il cammino avrebbe potuto giovare alla longevità
Cala la notte
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