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Recensione
TESTATO SU MOBILE
30 luglio 2014, 9:00

Wayward Souls – Recensione

Il mercato mobile, il più delle volte, viene visto come fonte di giochi da poco conto, spesso basato su aspetti social o fatto di classici passatempo da utilizzare in quei momenti in cui si è obbligati a dover attendere molto tempo prima di un appuntamento. Ma non sempre è così, ci sono titoli come Wayward Souls che smentiscono in pieno questo luogo comune.

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Anima ribelle

Wayward Souls, titolo sviluppato da Rocketcat Games, si presenta come un action-rpg con visuale dall’alto che fa del proprio gameplay e soprattutto del livello di sfida elevato i suoi cavalli di battaglia. Questo roguelike non solo è già impegnativo di suo, ma il team di sviluppo ha deciso anche di implementare il permadeath che costringe i giocatori a ricominciare da capo il dungeon che sta affrontando in caso di fallimento, una morte che giunge molto spesso all’interno di questo gioco, soprattutto nelle fasi iniziali. Essa però non porta via anche tutte le monete raccolte durante l’esplorazione, infatti i soldi sono sempre disponibili e successivamente spendibili per potenziare il proprio eroe, prima di intraprendere la nuova run all’interno di un dungeon. Proprio per quanto riguarda l’eroe, Wayward Souls non permette la selezione di un singolo personaggio o la creazione di un avatar personale da mandare in battaglia, ma si potranno selezionare ben sei eroi diversi di cui tre disponibili dall’inizio mentre la seconda metà dei personaggi giocabili può essere sbloccata con il completamento dei dungeon presenti all’interno del gioco. Ogni eroe è dotato di una determinata classe e di abilità speciali legate ad essa. Il trio iniziale chiaramente è composto dai classici Guerriero, Mago e Ladro, e soltanto successivamente, troveremo l’Avventuriero, lo Spadaccino-Mago e il Cultista. Questa vasta gamma di scelta farà la felicità di chi ama sperimentare approcci diversi al gioco, anche se ogni qualvolta che si cambierà il proprio eroe si è costretti a ricominciare la propria avventura dal primo dungeon, proprio perché la trama cambia radicalmente.

Quando si scende in battaglia, il gioco mette subito in mostra quella che è una della caratteristiche principali della produzione, ovvero la generazione random dei livelli. Ogni run è completamente diversa da quella che è stata affrontata in precedenza, il dungeon che si affronta cambia completamente e quindi imparare a memoria l’ambiente che ci circonda e le insidie che si trovano all’interno di esso non è utile, in quanto successivamente tutto verrà completamente stravolto. L’unica cosa a non cambiare sono le tipologie di mob che si possono incontrare all’interno di un dungeon: sono presenti sempre in grande numero e del tutto diversificati, possono sia attaccare a distanza che ingaggiare un combattimento corpo a corpo. Il giocatore quindi è costretto a destreggiarsi in modo perfetto dalla loro minaccia, per cercare di evitare anche il minimo danno che, diversamente da altre produzioni di questo genere, è sempre determinante e in grado di cambiare completamente l’approccio al gioco. Infatti, in Wayward Souls il recupero dell’energia avviene solo quando si completa un piano e le pozioni sono più uniche che rare. Quindi, a lungo andare, nel caso in cui non si presti adeguata cura alla difesa, si può incombere nella morte molto prima della boss fight di fine dungeon. Proprio nel fronteggiare i nemici ci si potrebbe scontrare con uno dei principali difetti di questa produzione, ovvero l’inadeguatezza in alcuni frangenti dei controlli touch screen. Al giocatore viene data la possibilità di scegliere tra due tipi di controllo, ossia tramite il trascinamento del dito verso la direzione da prendere o attraverso uno stick analogico virtuale. Naturalmente, avere la massima dimestichezza con questo tipo di controlli potrebbe aiutare il giocatore ad affrontare l’avventura, ma nel caso in cui il rapporto con questo tipo di controlli fosse burrascoso durante le fasi concitate si potrebbe incappare facilmente nella morte.

Continuando a parlare delle meccaniche di gioco, ogni eroe garantirà, oltre all’azione standard di attacco, alcune abilità speciali. La prima, specifica della classe, è effettuabile quando la barra della stamina diventa blu accesso e, dopo una pressione prolungata della parte destra del touch screen, verrà rilasciato un attacco potente. Una volta utilizzato questo attacco è necessario attendere il caricamento della barra per poter riutilizzarlo. Oltre a questo, ogni personaggio può raccogliere alcuni oggetti durante il suo viaggio, oggetti che potranno garantire diversi bonus come ad esempio l’aumento della velocità, l’assegnazione dell’elemento fuoco ai propri attacchi o alcuni benefici specifici per ogni classe, come ad esempio una pozione per diventare non individuabile per un determinato lasso di tempo, come accade per l’Avventuriero. Wayward Souls permette al proprio eroe di partire con alcuni oggetti predefiniti e caratteristici per la classe scelta, che potranno essere attivati tramite un movimento verso l’alto o verso il basso, sulla parte destra del touch screen; potranno anche essere potenziati durante l’esplorazione all’interno dei dungeon in cui incontreremo le Forge. Esse permettono di potenziare in modo completamente casuale, infatti non sempre sarà possibile ricevere la stessa possibilità di potenziamento all’interno di un dungeon, quindi se in una run avete potenziato la vostra arma, potrebbe capitare che in quella successiva uno degli oggetti riceva un upgrade, o magari i guanti.

Wayward Souls dal punto di vista tecnico si rifà completamente alle opere a 16-bit e soprattutto a quei titoli classici come il fantastico Secret of Mana per Super Nintendo Entertainment System. Le ambientazioni sono ben caratterizzate e i colori molto cupi utilizzati rendono perfettamente il clima di oscurità che aleggia all’interno del titolo e nella narrazione dell’avventura di ogni singolo personaggio. Proprio questi sono realizzati in modo curato e ai massimi livelli per produzioni che adoperano questo tipo di comparto grafico. La realizzazione grafica risulta poi ancora migliore se si considera che il titolo riesce a mostrarsi nel pieno del suo aspetto anche su dispositivi -naturalmente tra quelli compatibili con il gioco – sia di fascia bassa che di fascia alta. La realizzazione sonora è realizzata con pochi brani musicali che non riescono ad essere realmente fastidiosi o ripetitivi, perché realizzati in modo tale da fondersi completamente con l’ambiente circostante coi vari effetti sonori degli attacchi e delle diverse abilità.

Immagine anteprima YouTube
IN CONCLUSIONE
Wayward Souls è uno dei migliori titoli di questo genere presente sui dispositivi mobile e che ben presto, almeno da quello che ci è dato sapere, potrebbe espandere meritatamente il suo pubblico anche grazie ad una release per PC che potrebbe andare a migliorare quelle piccole imperfezioni date dai limiti dei comandi sui dispositivi mobile, diventando così un prodotto ancora superiore. Questo senza nulla togliere alla versione disponibile sui device Android e iOS, visto che è a tutti gli effetti un must have per gli amanti di questo genere.
Pro-1
Gameplay solido...
8
Contro-1
... Ma che soffre dei limiti del touch screen
Pro-2
Molto difficile
Contro-2
Il dover ricominciare da capo con il cambio di personaggio potrebbe non piacere a tutti
Pro-3
Tecnicamente di alto livello
Ottimo roguelike in movimento
COMMENTI