Weapon Shop de Omasse – Recensione
Weapon Shop de Omasse è il quarto titolo della serie GUILD 01 da pochissimo uscito su Nintendo 3DS, ma subito colpisce per il suo essere completamente diverso da ciò che abbiamo visto finora. Tutti quanti siamo bravi ad essere dei validi eroi armati di spade, katane, lance ed asce, ma nessuno ha mai pensato di ringraziare coloro che sono dietro a queste grandi imprese, ovvero i fabbri! Alla base di questo gioco c’è proprio questo, vivremo la vita di un fabbro per supportare al massimo la comunità degli eroi.
For the hammer to fall – yeah!Weapon Shop de Omasse, come detto poc’anzi, ci mette nei panni del fabbro Oyaji e del suo apprendista Yuhan che gestiscono la loro fucina per garantire a tutti i clienti la migliore qualità dei loro prodotti, agevolandoli nel compimento delle loro missioni. La trama si sviluppa all’interno di un titolo che si presenta come un rhythm game con elementi da gestionale ed alcune caratteristiche da J-RPG, il tutto condito da uno stile di stampo nipponico, sia in termini di design dei personaggi e dell’ambientazione e sia in termini di ironia, dato che il gioco è stato diretto da Yoshiyuki Hirai, noto autore comico giapponese. Nei panni del giovane apprendista Yuhan dovremo apprendere in primo luogo i rudimenti del mestiere del fabbro così da poterci prendere carico delle richieste da parte dei bizzarri clienti del negozio. La prima nozione da imparare sarà quella della fabbricazione delle armi che avverrà tramite sezioni da rhythm game in cui il ritmo e la precisione delle nostre martellate farà la differenza nella fabbricazione delle armi, infatti più precisi saranno i nostri colpi e maggiore sarà la qualità dell’arma che ci verrà commissionata in quel momento. Durante la fase di forgia non dovremo curare solamente l’aspetto ritmico, ma anche badare alla temperatura del metallo che stiamo battendo: l’oggetto con il passare del tempo andrà raffreddandosi e toccherà a noi riposizionarlo sul fuoco per aumentarne la temperatura, questa possibilità però ci costerà un consumo maggiore di risorse per la forgiatura.
Una volta forgiata l’arma avremo la possibilità di lucidarla per aumentarne le statistiche che garantiscono una maggiore qualità in modo tale da poter noleggiare la nostra creazione all’NPC di turno, che così potrà partire per la sua avventura. Non lasceremo mai il negozio e per seguire i movimenti dei nostri clienti viene in nostro aiuto il Grindcast, un vero e proprio social network in cui gli NPC pubblicheranno di volta in volta i loro aggiornamenti sulla propria missione; si tratta di un’ottima implementazione che potrà permetterci di seguire sempre gli svolgimenti delle vicende altrui e scoprire se i nostri clienti faranno o meno ritorno. Coloro che pensano di ritrovarsi tra le mani un titolo che potrebbe mischiare anche qualche elemento di azione rimarranno alquanto delusi: il gioco mantiene sempre l’identità tipica dei mini-giochi ed un’atmosfera molto leggera, grazie all’ironia nipponica e ad un livello di difficoltà tutt’altro che elevato. Comunque, l’ironia di stampo nipponico, condita di elementi che strizzano l’occhio al pubblico occidentale come i tipici applausi e le risate del pubblico in sottofondo in puro stile sitcom, è pienamente riuscita. I dialoghi ed i personaggi sono caratterizzati molto bene, con un chiaro intento degli sviluppatori di stereotiparli fino al ridicolo, cosa che potrebbe non essere compresa da tutti dato che il gioco è completamente in inglese e che la quantità di testo scritto è davvero molta.
Dal punto di vista grafico è molto godibile, ma non è di certo un prodotto che fa di questo aspetto il suo punto forte, basta guardare il gameplay ed i personaggi per capire che le risorse sono state investite principalmente su caratteristiche che possono divertire il giocatore. Il sonoro invece è molto buono, i brani sono veramente belli e variano a seconda dell’arma che vorremo craftare in quel momento.
Qualcosa di completamente nuovo |
8 | Troppo semplice |
Umorismo e personaggi molto ben caratterizzati | Non adatto a chi vuole anche un po' di vera azione | |
| Ritmo martellante | ||
