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Retro
3 ottobre 2011, 16:00
Sega Saturn
Sega Saturn mobile

Sega Saturn

Siamo nel pieno boom dei videogiochi degli anni 90. Il Sega Mega Drive va forte sul mercato ma la sua tecnologia inizia a risentire del peso della vecchiaia ,nonostante i vari add-on che ne potenziano le capacità. E’ il momento di creare un nuovo sistema per Sega, il sistema che definitivamente manderà in pensione l’ultra lodato Mega Drive. Ed ecco che nasce il Saturn, una delle console più maltrattate della storia, in parte ingiustamente. Le prime voci a riguardo di un fantomatico Giga Drive si diffondono a partire dal 1992 , una Sega indaffarata cerca di assemblare un sistema in grado di macinare una grafica 2D senza eguali. Per la prima volta nella sua esistenza la Grande S non ha saputo guardare al futuro e le prime caratteristiche tecniche della rivale per eccellenza , la Playstation, causano non troppi disguidi in fase di progettazione del Project Saturn (secondo nome provvisorio). Una repentina corsa ai ripari si scatena in casa Sega e di tutta fretta viene raddoppiato il numero di processori presenti nella nuova macchina con conseguente aumento della potenza ma anche della difficoltà di programmazione. Questa scelta ha poi avuto ripercussioni durante tutto il ciclo vitale della macchina. Sopratutto le terze parti trovarono serie difficoltà con l’architettura del Saturn, molti optarono addirittura per l’uso di un solo processore lasciando l’altro sopito. Va da se che i risultati tecnici ottenuti furono più che altalenanti. Solo Sega , dall’alto della sua abilità e della sua creatività, riuscì nel difficile compito di mostrare al mondo quanto di buono avesse da offrire il suo nuovo pargolo ed in molte occasioni lasciò il pubblico videoludico senza fiato vista la “potenza” e la bellezza di alcuni titoli. Purtroppo la storia insegna che il supporto delle third parties è fondamentale per il successo di una console, e mentre il Saturn costava parecchio sia per quanto riguarda gli investimenti sia per il lavoro necessario, la Playstation e la sua semplicità , nonché la sua indiscutibile potenza, mietevano vittime a destra e a manca tra gli sviluppatori, tutti pronti a lanciarsi a testa bassa sul carrozzone Sony. La Grande S si ritrovò sempre più sola in un mercato in continua espansione e con i conti perennemente in rosso. Ad aggravare la situazione furono i Dev kit di Sega stessa (basati sull’assembler, un linguaggio di programmazione molto più complesso rispetto al C usato su Playstation), causa di un debutto sul suolo nipponico accompagnato solo da una piccola manciata di titoli. Nonostante questo le vendite durante i primi mesi, spinte dalla conversione di Virtua Fighter, furono più che positive e per molto tempo la console di casa Sega mantenne una posizione in classifica più alta rispetto alla rivale. I guai seri arrivarono al debutto sugli altri mercati. Nei negozi americani si potevano trovare Saturn e Psx una fianco all’altra, con la prima ad un prezzo molto più alto e solo 3 giochi disponibili contro i 12 della nuova arrivata made in sony. Ed ecco poi la mazzata… Nintendo annuncia durante l’ E3 del 1995 il suo nuovo sistema di intrattenimento domestico: il Nintendo Ultra 64, con un nuovo capitolo di Mario pronto a rivoluzionare il mondo dei platform. Ormai alle strette Sega mette fine al supporto di Mega drive, Mega CD e 32X scatenando l’ira di tutti i neo acquirenti. Tutti gli sforzi della società si concentrarono da quel momento in poi su di un Saturn in totale crisi nera, ma nonostante questo disperato tentativo di riscossa la fine di questo sistema era ormai vicina, come poi siano andate le cose lo sappiamo bene tutti. Il Saturn morì… sotto i colpi di un’inarrestabile Playstation e di un Nintendo 64 in grado di sudarsi un secondo posto. Nonostante tutto ancora oggi molti appassionati ricordano con piacere questo sistema bistrattato da mondo, ma la Grande S era però pronta a fare ben di più. Nel 1998 arriva infatti il successore del Saturn, quel sistema che avrebbe da lì a poco rivoluzionato il concetto stesso di videogioco elevando il media a forma d’arte in più occasioni, nel 1998 arriva il Dreamcast ed una Sega più agguerrita che mai, indifferente verso i conti in rosso, è pronta a riprendersi il suo trono nell’olimpo videoludico, non tanto nelle classifiche di vendita, ma nel cuore dei veri videogiocatori. Non basta un errore, non ne bastano 2, ciò che Sega ha fatto per la nostra passione è un segno indelebile impresso nella storia…perché esiste un’unica Grande S… e non è sony!

KILLER APPLICATIONS:

Poco sotto trovate una lista con alcuni dei migliori titoli usciti su Saturn, ovviamente non sarà una lista in grado di accontentare tutti,  per molti ne mancheranno, per altri ce ne saranno un paio di troppo che non dovrebbero esserci:

  • Grandia
  • Genso Suikoden
  • Guardian Heroes
  • Panzer Dragoon Saga
  • Sakura Wars
  • Shining Force III
  • Daytona USA
  • Manx TT Superbike
  • Sega Rally Championship
  • Virtua Racing
  • Street Racer
  • The Need for Speed
  • WipEout
  • WipEout 2097
  • Sonic R
  • Burning Rangers
  • Dynamite Deka
  • Guardian Heroes
  • Rayman
  • Bugs
  • Nights into Dreams
  • Christmas Nights
  • Sonic Jam
  • Earthworm Jim 2
  • Clockwork Knight
  • Pandemonium
  • Virtual ON
  • Nocturne in the moonlight
  • The Story of Thor
  • Resident Evil
  • Alone in the Dark 2
  • Tomb Raider
  • Mobile suit Gundam
  • Donpachi
  • Dondonpachi
  • The Game Paradise
  • The house of the dead
  • Metal Slug
  • Panzer Dragoon
  • Panzer Dragoon 2
  • Quake
  • Radiant Silvergun
  • Rayforce
  • Rayforce 2
  • Sengoku Blade
  • Thunderforce V
  • Virtua Cop
  • Duke Nukem 3D
  • Dead Or Alive
  • Fighting Vipers
  • Fighting Megamix
  • Last Bronx
  • Mortal Kombat
  • Virtua Fighter
  • Virtua Fighter Remix
  • Virtua Fighter Kids
  • Virtua Fighter 2
  • Astra Superstars
  • Capcom Generation 5
  • Marvel Super Heroes
  • Marvel Super Heroes VS Street Fighter
  • Street Fighter Alpha
  • Street Fighter Alpha 2
  • Street Fighter Alpha 3
  • The King of Fighter ’95-’96-’97-’98
  • Vampire Hunter
  • Vampire Savior
  • Waku Waku 7
  • Sega Ages

 

CARATTERISTICHE TECNICHE:

Central Processing Unit:

– Due processori Hitachi SH-2 7604 32-Bit RISC a 28.63*MHz (50-MIPS) – con 4 KiB di cache on-chip

– Processore SH-1 a 32-bit RISC

Graphic Processing Unit:

– Processore custom VDP 1 32-bit video display (7.1590*MHz su sistemi NTSC, 6.7116*MHz su sistemi PAL)
– Processore custom VDP 2 32-bit video display (7.1590*MHz su sistemi NTSC, 6.7116*MHz su sistemi PAL)

– Custom Saturn Control Unit (SCU) con DSP per calcolo delle geometrie e controller DMA a 14.3*MHz
– Motorola 68EC000 sound controller a 11.3*MHz / 1,5 MIPS
– Yamaha FH1 DSP sound processor, “Sega Custom Sound Processor” (SCSP), a 22.6*MHz
– Hitachi 4-bit MCU, “System Manager & Peripheral Control” (SMPC)

Memoria:
– 1 MiB (8 mebibits) SDRAM
– 1 MiB (8 mebibits) DRAM, combinato con SDRAM per portare la memoria a 2 MiB
– 1.5 MiB (12 mebibits) VRAM
– 4 KiB VDP2 on-chip color RAM
– 512 KiB (4 mebibits) audio RAM
– 512 KiB (4 mebibits) CD-ROM cache
– 32 KiB nonvolatile RAM (battery backup)
– 512 KiB (4 mebibits) BIOS ROM

Audio:
– Saturn Custom Sound Processor
– Video
– VDP1 32-bit video display processor
– VDP2 32-bit background and scroll plane video display processor

Memorizzazione:
– Drive CD-ROM a doppia velocità
– Input/output
– Due 7-bit bidirectional parallel I/O ports (controller ports)
– Seriale High-speed
– Cartridge connector
– Porta interna espansione per adattatore MPEG
– Composite video/stereo (standard)
– NTSC/PAL RF (adattore RF opzionale richiesto)
– S-Video compatible (cavo opzionale richiesto)
– RGB compatible (cavo opzionale richiesto)
– EDTV compatible (cavo opzionale richiesto)
– Hi-Vision (cavo opzionale richiesto)

Alimentazione:
– AC120 volts; 60*Hz (US)
– AC240 volts; 50*Hz (EU)
– AC100 volts; 60*Hz (JP)
– Batteria al litio da 3 volt per alimentazione non-volatile RAM e SMPC interno real-time clock
– Consumo: 25 W
– Dimensioni (US/European model)
– Larghezza: 260 mm (10.2 in)
– Lunghezza: 230 mm (9.0 in)
– Altezza: 83 mm (3.2 in)

Curiosità: Il Saturn conteneva dei blocchi interni su cui salvare i sudati progressi di gioco, mantenuti in vita da una pila al litio. Purtroppo in caso di sostituzione della pila era necessario un back-up sulla cartuccia di memoria, venduta separatamente, onde evitare la perdita di tutti i savedata.

IN CONCLUSIONE

Non mi è facile parlarvi del Saturn, è stata la mia prima consoles e su di essa sono cresciuto come videogiocatore. Ciò che ricordo del Saturn è una vita travagliata, la difficoltà nel recuperarne i giochi, i prezzi a volte proibitivi e la quasi totalità dei coetanei con la Playstation. Ma il Saturn non è stato solo questo per me, è stato anche la nascita della mia passione verso le home consoles, è stato anche Sega Rally championship, Virtua Fighter, Nights into Dreams, Tomb Raider, WipEout, Mortal Kombat e molti altri titoli su cui mi sono fuso le dita. Il sistema in se godeva di una potenza fuori parametro ma sopita nella sua complessa architettura, solo pochi titoli sono riusciti a spingere realmente i due processori Hitachi e quei titoli rimarranno impressi per sempre nella storia. Tra tutti dobbiamo citare Virtua Fighter 2 e Panzer dragoon 2, due prodotti tecnologici di alto livello, con risoluzione a 640*480i e motori grafici in grado di competere anche con titoli del Nintendo 64. Nonostante questi mostri poligonali la vera forza di questo sistema era nella grafica bidimensionale,composta da sprites e pixels, giunta proprio su Saturn a livelli di assoluta eccellenza e non è un caso quindi che vi siano stati pubblicati i migliori picchiaduro 2D nonché shooter 2D di quella generazione, senza sottovalutare le varie conversioni da sala, classiche della Grande S, altalenanti in quanto a qualità, causa l’enorme potenza di schede come la Model e la Model 2, ma che facevano del Saturn la propria sala giochi personale, vero e proprio motivo di lode per il sottoscritto, nato come videogiocatore sui cabinati da sala. Come per il Nintendo 64 la sensazione è che questa console avrebbe potuto fare molto di più, uccisa dal mercato in espansione e dagli errori commerciali di Sega stessa, iniziati già da prima con Mega CD e 32X. Per fortuna la Grande S era in procinto di cancellare ogni sbaglio con un nuovo ed innovativo sistema, ma i costi ed il fallimento del Saturn, sopratutto in USA ed in EU, avevano ormai lasciato una ferita troppo profonda per essere cicatrizzata… il resto è storia. Ad oggi il Saturn è un sistema quasi dimenticato, le nuovo leve del mercato, nati e cresciuti con playstation, difficilmente sono a conoscenza di questa console, ma noi, noi videogiocatori di vecchia data, sappiamo bene quante ore di sano divertimento ci ha regalato, sappiamo bene cosa sono stati Sega Rally Championship, Panzer Dragoon, Nights into Dreams, Burning Rangers, Virtua Fighter, Grandia e tutti gli altri capolavori che hanno segnato un epoca. Conserveremo per sempre questi ricordi nel nostro cuore perché per noi, come ho detto, ci sarà sempre e solo un’unica Grande S

Sega Saturn Tribute

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=PzYB0URxZ9A[/youtube]