LEGO Star Wars: Il Videogioco
Fino al 2005, il binomio LEGO – videogame, non ebbe molto successo. Sul finire degli anni ’90, diverse software-house provarono per prime a far entrare i LEGO nell’industria videoludica: nel 1997, Mindscape fece un tentativo con “LEGO Island”, l’anno successivo vennero lanciati “LEGO Chess”, “LEGO Loco” e “LEGO Creator”, senza ancora ottenere risultati importanti. Una particolare nota la merita lo spin-off “LEGO Creator: Harry Potter”, uscito nel 2001, che accostò per la prima volta il mondo LEGO ad un franchise di successo mondiale. Altri titoli vennero rilasciati dal 2000 al 2005, come i predecessori furono quasi tutte esclusive PC e non riuscirono a lasciare un impronta ne sul mercato, ne tantomeno sui videogiocatori.
Fu nel 2005 che Traveller’s Tales diede una svolta: “LEGO Star Wars: Il Videogioco”, gioco che lega i LEGO al celeberrimo brand di George Lucas (allora molto in auge, vista la conclusione della prima trilogia) e, per la prima volta, disponibile come multipiattaforma. Naturalmente, il gioco venne concepito per PC, ma venne trasportato anche sulle home-console della corrente generazione: Playstation 2, Xbox e GameCube; venne addirittura fatta una versione portatile, per lo storico Game Boy Advance. Il titolo diede il via ad una campagna che ha oggi portato il brand LEGO ad essere accostato a saghe del calibro di “Harry Potter”, “Indiana Jones”, “I Pirati dei Caraibi” e “Batman”, consolidando così un merchandising che permette di lanciare annualmente un titolo multipiattaforma di pregevole fattura.
UN GIOCO PER BAMBINI, MA FINO AD UN CERTO PUNTO
E’ innegabile che questi giochi si rivolgano ad un pubblico infantile, ma anche il pubblico d’età più avanzata può approcciarsi al titolo senza rimanere deluso: vuoi perché chi è cresciuto con i LEGO ha maturato un grande affetto verso questi giocattoli, vuoi perché il titolo in sé è divertente, variegato e piacevole da giocare (soprattutto, se siete fans di Star Wars).
Il titolo è definibile come un action-adventure, ma contiene moltissimi spunti platform e diverse varianti shooter e racing. Appena avviato il gioco, ci troveremo alla “Tavola Calda di Daxter”: sorta di base operativa, nella quale potremmo decidere quale Episodio andare a rivivere e dove acquistare personaggi ed upgrade. Il titolo offre due modalità di gioco differenti: “Storia” o “Gioco Libero”, nella prima abbiamo la possibilità di ripercorrere la ricostruzione della prima trilogia, nella seconda invece si possono completare i livelli con personaggi a nostro piacimento e cercare così di completarne ogni segreto: in ogni livello sono sparsi 10 pezzi dei “Minikit” (bonus in grado di sbloccare personaggi o ricostruire oggetti esclusivi), raccoglibili grazie all’ausilio della modalità “Gioco Libero” e con la giusta scelta di personaggi da utilizzare per raggiungere le parti più anguste e segrete. Raccogliendo invece quanti più pezzi LEGO possibile, si sbloccano le parti del “Superkit” che, una volta costruito, permette di sbloccare un capitolo bonus…
Il miglior modo d’assaporare l’esperienza di gioco è in multiplayer cooperativo fra 2 giocatori: infatti, in ogni livello potremmo far impersonare il secondo personaggio da un altro giocatore, questo offre senza ombra di dubbio la miglior soluzione per completare il gioco.
LA TRILOGIA
Ognuno dei tre episodi è stato suddiviso in capitoli: 6 capitoli per “La Minaccia Fantasma”, 5 per “L’Attacco dei Cloni” e di nuovo 6 per “La Vendetta dei Sith”. I capitoli incarnano dei momenti cruciali della storia e sono molto variegati fra loro: i personaggi cambiano sempre, ognuno dona un tocco di personalità in più grazie alla propria abilità speciale, anche gli ambienti ed i livelli sono tutti diversificati fra loro e mai capita di trovarsi di fronti ad elementi riciclati. Pregevole la realizzazione di capitoli “alternativi”: come la gara di Sgusci, impersonando un Anakin ancora bambino che corre fra i deserti, o la battaglia di Coruscant, che rivede il gioco tornare “alle origini”, ovvero quando i titoli di Star Wars erano dei semplici shooter spaziali.
Il sistema di combattimento risulta semplice ed intuitivo: spada laser alla mano, si può attaccare attraverso le combo a terra od aeree (legate solo alla pressione consequenziale del tasto “Attacco” e “Salto”), parare o respingere i colpi nemici ai mittenti; con i personaggi che invece utilizzano le pistole o altre armi da fuoco, basta indirizzarsi verso i nemici e sparare (la mira è semi-autmatica).
Grazie al potere della Forza, per Jedi e Sith è possibile interagire con l’ambiente o eseguire attacchi speciali, ricostruire o spostare oggetti, agire in cooperativa per aprire determinati passaggi o muovere in contemporanea delle leve. Impersonando invece droidi o soldati, potremo aprire porte, bypassare chiusure di sicurezza od arrampicarci ovunque grazie ai rampini delle pistole. Insomma, ambienti molti dinamici e personaggi con abilità proprie e variegate, donano al gioco grande rigiocabilità; fattore molto importante, perché di per sé la longevità è decisamente bassa (5-6 ore di gioco bastano per completare il gioco).
QUANDO SI FANNO LE COSE IN…PICCOLO
Ad Aprile 2005, Traveller’s Tales concepì il titolo per PC, Xbox e Playstation 2 (su GameCube, arrivò solo ad Ottobre). Gli sviluppatori di Griptonite Games s’incaricarono di portarlo su Game Boy Advance e ne realizzarono il porting. Sfortunatamente, ne uscì un prodotto altamente “castrato” e che perse moltissimo rispetto alle versione home-console: tutte le cutscenes vennero eliminate, i personaggi giocabili dimezzati, molti livelli tagliati, alcuni eliminati (soprattutto le piacevoli varianti racing e shooter) inoltre, gli ambienti ed i capitoli sono stati spesso riciclati e si finisce per giocare più volte lo stesso scenario. Indubbiamente, un porting sviluppato malamente, soprattutto perché il concept del titolo si sarebbe adattato senza problemi alla portabilità della console; sarebbero servite giuste idee per personalizzare e dare un identità propria al gioco, invece di cercare di avvicinarsi il più possibile al “padre” su home-console.
IN CONCLUSIONE
“LEGO Star Wars: Il Videogioco” è sicuramente un titolo valido, piacevole da giocare, adatto a chiunque e molto divertente in compagnia. I fans della serie Star Wars apprezzeranno ancor di più il gioco, tenendo sempre presente che il tutto è condito dall’humor LEGO che sdrammatizza molte situazioni. Capostipite della serie “LEGO Star Wars”, che oggi conta 4 capitoli, è stato fondamentale per l’avvicinamento e la consolidazione del marchio LEGO anche nell’industria videoludica; una volta i LEGO erano solo giocattoli, ora sono anche videogiochi.



