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Retro
19 marzo 2012, 14:20
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Silent Hill 2

Nel corso della mia carriera videoludica ho giocato a una quantità impressionante di titoli, grazie a questi spesso ho riso, qualche volta mi sono ritrovato a piangere, ma veramente in poche occasioni sono rimasto letteralmente a bocca aperta. Quella che oggi voglio rivivere con voi è una di quelle rare volte in cui sono rimasto con la mandibola spalancata, voglio rivivere tutte le emozioni che mi ha donato James Sunderland e la sua storia di dolore, voglio rivivere un livello narrativo senza pari e una trama migliore di tante produzioni cinematografiche, insomma oggi voglio raccontarvi di Silent Hill 2.

La nostra storia inizia nel migliore dei modi, James si lava la faccia in una delle più lugubri aree di servizio del nord America e riflette su cosa cavolo fa in un posto tanto brutto, pochi giorni prima ha ricevuto una misteriosa lettera da sua moglie che gli chiede di raggiungerlo nel loro luogo speciale, non ci sarebbe niente di strano se non fosse che il luogo speciale è a Silent Hill e sua moglie è morta da tre anni. James pieno di dubbi rilegge la pagina ed è sicuro che non può essere stata la sua Mary a mandargliela, ma se non è stata lei chi può aver pensato uno scherzo tanto terribile? Poi dalla morte di Maria le cose hanno perso lentamente senso e la stessa vita ogni giorno è diventata sempre più vuota, razionalmente sa che non è possibile, ma la speranza di rivederla è troppo grande e si sa che l’amore porta compiere gesti folli, quanto dovrà essere folle però deve ancora scoprirlo.

Una pistola dentro un carrello della spesa, certe volte la critica è abbastanza evidente

PREMIO ALLA REGIA

La prima cosa che salta all’occhio è la particolare veste grafica, al mondo di gioco è applicato un filtro granulato che dona la sensazione di guardare un film girato con una vecchia telecamera in stile “super 8”. L’avventura che andremo a vivere si svolge in un area totalmente differente da quella di Hanry nel primo capitolo della saga, anche qui avremo una classica cittadina di provincia americana anche se l’unica cosa in comune è l’onnipresente nebbia che tanto ci ha affascinati, questa è stata ottimizzata al massimo tanto che viene gestita da un algoritmo creato apposta e il risultato è veramente eccellente, chiunque si avvicini al mondo della grafica dovrebbe darci un’occhiata perché la nebbia di Silent Hill 2 è talmente densa che avremo veramente la sensazione di poterla toccare.

Stessa cura è stata posta anche nei i visi dei personaggi, questi sono veramente ben realizzati tanto che riescono ad esprimere emozioni realistiche, James e soci forniscono un’ottima prova di recitazione digitale, non saremo forse ai livelli di L.A Noire, ma considerando che è uscito un decennio prima non possiamo che ricordarla con un assoluto senso di appagamento.

Perché gli abiti di Mary sono qui?

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE

Ora che ci siamo levati le magagne tecniche passiamo alle cose serie perché la trama e il ritmo narrativo sono il vero cuore del gioco, Silent Hill 2 ci conduce un po’ per volta attraverso la sua lugubre trama e a ogni nuova locazione il gioco ci fornisce indizi con il contagocce su cosa cavolo ci sia ad attenderci nel nostro “luogo speciale” illudendoci e portandoci nella direzione da lui voluta e mentre crescono le nostre ipotesi accresce anche la nostra conoscenza della storia personale del protagonista, il tutto in un ritmo costante di orrore, ansimi e sconvolgenti scene di intermezzo che proseguono in una spettacolare successione che ci accompagna fino alla sezione finale. Qui Silent Hill 2 da il meglio di se, un tassello alla volta salta ogni nostra convinzione e in un crescendo di emozioni drammatiche la trama ci pugnala al cuore e ogni certezza scompare lasciando il giocatore a bocca aperta per la cecità che ha avuto e per l’amarezza di una tanto tragica scoperta. In una sola parola, favoloso.

L’orrore dell’opera Konami si differenza nettamente da quello dell’altro pilastro del genere Resident Evil della Capcom, qui non avremo mostri ululanti che saltano fuori dall’ombra (bhe a volte si, ma in un contesto diverso),  Konami mette in campo lo stupro, pedofilia e altre tematiche adulte, ma non lo fa in maniera volgare o esplicita e i riferimenti sono velati quasi nascosti all’occhio meno attento. I pochi personaggi che James incontrerà lungo la sua odissea hanno tutti una specifica psicologia, Silent Hil è un luogo di dannazione e allo stesso di redenzione, ognuno di essi dovrà lottare contro i propri demoni per non venire distrutto dalla collina.

Portare a termine la storia ci richiederà una quindicina d’ore, è innegabile che finita una prima volta gran parte dell’interesse svanisca, fortunatamente il gioco possiede cinque finali differenti che si attiveranno a seconda della nostra condotta, tutti e cinque hanno un significato ben preciso che come ogni cosa in questo gioco necessita almeno un minuto di attenzione per essere capito.

Quando leggi delle minacce scritte con il sangue è sempre un buon segno

UN’ALLEGRA PASSEGGIATA

I nemici meriterebbero un capitolo a parte perché una tanta qualità non deve passare inosservata, una critica che è stata ricolta al capitolo è la scarsa varietà dei mostri che affronteremo, da una parte è sicuramente vero  visto che sono meno di dieci, però tale numero assume un’altra prospettiva quando si scopre come ogni mostro rappresenta un ben chiaro momento della sofferenza di James. Senza ad andare a raccontare niente basta pensare a Piramid Head, silenzioso, letale e implacabile uno dei Boss meglio venuti di sempre, talmente famoso da esser comparso anche al cinema nel film (bruttino) ispirato alla serie.

Come tutte le grandi opere Silenti Hill 2 si è ispirato ed ha ispirato il mondo che lo circonda, James si troverà a vagare in un mondo grigio ispirato alle opere di David Lynch, ai libri di Stephen King ( Shining è particolarmente evidente nelle parti finali ) e a Jacob’s Ladder di Adrian Lyne da cui prende più che una semplice ispirazione visto che alcuni mostri sembrano direttamente copiati.Anche la pittura ha perso non indifferente nella creazione del progetto del Team Silent, quadri come la serie “Head” di Francis Bacon con la loro macabra visione dell’uomo sono di chiara ispirazione, oppure l’opera di Andrew Wyeth con la sua malinconica visione del mondo.

La musica ha una un ruolo da protagonista, Akira Yamaoka dopo aver creato le tracce del primo capitolo della serie è stato richiamato è qui ha creato il suo capolavoro. Dopo essersi chiuso tre giorni in casa ha partorito la main track “Theme of Laura” cercando di unire, come lui stesso ha dichiarato, una musica triste con un “hard beat”.

La canzone ha raggiunto un livello tale di successo che Yamaoka nel 2006 l’ha suonata a Chicago, con l’accompagnamento di un’orchestra completa, durante il concerto Play! A Videogame Symphony insieme a tracce prese da mostri sacri come Super Mario Bros, Shenmue e Legend of Zelda. Se siete dei collezionisti è presente nei negozi di musica l’official sound track del gioco contente ben 30 brani di alta qualità, non sarà indicata per una serata romantica però se apprezzate le colonne sonore questa merita di essere ascoltata per intera. Anche gli effetti sonori sono stati creati con estrema varietà, se tenete il volume più alto potrete sentire un rumore di passi differente a seconda del terreno che stiamo calpestando, ovviamente sono immancabili cigolii, gemiti e rumore di vetri rotti.

No, le cose non stanno per migliorare

AND THE WINNER IS

Concludendo, Silent Hill 2 è un titolo mostruoso sotto ogni punto di vista, da più di dieci anni è il modello di riferimento dei videogame horror e a parer mio tutti quelli che finora hanno provato a usurpagli il trono sono immancabilmente caduti senza compiere l’impresa. James e la sua incredibile storia vanno giocati al buio con il volume alto per poter godere al massimo di tutta la tensione che il gioco offre. Naturalmente se non sopportate la sensazione di abbandono evitatelo come la peste perché il capolavoro del Team Silent ne offre veramente in quantità industriale, tutti gli altri però dovrebbero veramente dargli una possibilità perché entrare in Silent Hill 2 sarà pure un viaggio onirico dentro un mondo pieno di orrore, di odio e di follia, ma allo stesso tempo è una delle migliori storie mai raccontate in un videogame e difficilmente potrete completare il vostro viaggio senza rimanere a bocca aperta.

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