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Retro
5 dicembre 2011, 15:30
Super Mario 64
Super Mario 64 mobile

Super Mario 64

Quando il Super Nintendo arrivò alle battute finali della sua gloriosa carriera il pubblico mai poteva aspettarsi che, con l’avvento del Nintendo 64, un semplice titolo, di pura magia videoludica, si assestasse nell’olimpo dei platform. Il capolavoro per eccellenza della categoria in questione; uno dei primi platform in 3D ed il primo della serie Super Mario. Inutile dire quindi che si tratti di Super Mario 64, gioco creato dal maestro Shigeru Miyamoto (padre di due serie come Mario e Zelda, nonché creatore del personaggio Donkey Kong) che seppe innovare il mondo videoludico con un Mario mai visto prima, in 3D, e con tantissime novità nella struttura di gioco e nel gameplay.
Super Mario 64, sebbene possa sembrarvi assurdo, è stato superato da Super Mario Galaxy, ma solo  per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, qualche elemento della giocabilità e anche la colonna sonora, ma il titolo per Nintendo 64, seppur ora faccia sorridere paragonandolo al suo ultimo successore, al suo tempo fu davvero una mera rivelazione, e per tutti quelli che, come me (seppur ero ancora un bambino), abituati alla grafica con pochi e semplici pixel, all’omino che correva o avanti o indietro, ritrovandosi poi nello schermo un Mario gigante, una telecamera da gestire ed un mondo vasto caratterizzato da vari poligoni, il tutto colorato in modo sapiente con una ricca varietà di colori, fece rimanere davvero tutti a bocca aperta. Mai prima si era visto qualcosa di simile ed è per questo che, nonostante il Super Mario Galaxy sia immenso, non si è più provata la stessa magia nel corso dei tempi, ed è per questo quindi che Super Mario 64 è ritenuto ancora oggi uno dei giochi più belli della storia e di sicuro, se non ci fosse stato, a quest’ora non so se avremmo mai provato l’essenza del platform in 3D.
Infatti è dai tempi di Super Mario Bros che l’idraulico baffuto porta il titolo di re del platform e dopo aver raggiunto l’apice con Super Mario Bros 3 e Super Mario World la serie aveva bisogno di qualcosa di diverso, di unico, ed è quindi così che maestro Miyamoto seppe inventare Super Mario 64, garantendo così al suo prode personaggio di non avere alcun rivale, sia nella categoria 2D, sia nella categoria 3D – anche se comunque dobbiamo ricordare un certo Sonic per quanto riguarda la categoria 2D, forse l’unico rivale che poteva tenergli testa; ma questa è un’altra storia.

ALLE PRESE CON UNA TELECAMERA ED UN MONDO 3D

Come vi dicevo prima, l’innovazione che portò Super Mario 64 fu unica! Ritrovarsi in quel mondo enorme e vedendo quel baffuto uscire da un tubo verde per recarsi al castello della principessa Peach che lo ha invitato per fargli assaggiare la torta che ha preparato con le sue piccole manine non ha prezzo! La prima volta che lo vidi fu veramente un’emozione spettacolare. La meraviglia che si intravedeva negli occhi miei e di chiunque videogiocatore a quei tempi è un qualcosa che difficilmente si è vista in futuro, almeno per quanto riguarda me, e forse soltanto The Legend of Zelda Ocarina of Time riuscì ad essere ancora più sensazionale…sono comunque punti di vista.
Una cosa è certa:  Mario esce da quel tubo saltando e si è subito alle prese con i controlli del Nintendone che sono già eccezionali; anche non conoscendo nessun comando di gioco già sembra tutto familiare. Quel mondo enorme, che poi tanto enorme non è, risulta essere dispersivo vista l’abitudine dei livelli di gioco in 2D, ma non si fa fatica a padroneggiare il tutto con eleganza e stile. I controlli di Mario sono unici e la gestione della telecamera è fantastica. Chi di noi all’inizio non ha girato nei dintorni del castello per esplorare quello che allora era il nuovo mondo; nessuno di noi sapeva ancora che quello non era niente e che entrando nel castello si accedeva all’essenza del mondo di Super Mario. Ci sono delle porte, ma son tutte chiuse, soltanto una è aperta; al di là di questa vi è una piccola stanza con un quadro appeso ad un muro…avreste mai pensato che tuffandovi sul quadro ci si entrava al suo interno? Ebbene si! Quella fu una sensazione di scoperta che non ha prezzo ed una volta selezionata la Superstella da prendere ecco che ci ritroviamo in un mondo tutto verde abitato da bob-ombe e goomba, Koopa-Troopa e Categnaccio. Tutti nemici già conosciuti, ma tutti con una nuova essenza e con un design unico essendo il gioco in 3D…e questo è soltanto l’inizio! Dei 15 livelli di gioco ognuno è caratterizzato in modo sublime da level design davvero spettacolari e da colori sempre vivi ed accesi: in deserti, su montagne innevate, all’interno di una piramide o di un vulcano…ecco la magia di Super Mario 64. Un titolo che ancora oggi può insegnare ai suoi simili e che fa le scarpe ai platform di oggi. Ad accompagnare la magia vi è un’incantevole e suprema colonna sonora che è azzeccata con maestria in ogni tipologia di livello, come se Koji Kondo (il compositore delle OST più famose di Super Mario e Zelda) fosse entrato con la mente e gli strumenti nei livelli di gioco riuscendo a garantire un risultato sorprendente. Tutto ricreato in modo eccezionale e a far da padrone alle caratteristiche tecniche del gioco ritroviamo un gameplay super divertente, semplice e divino!

IT’S ME, MARIOOOO!!!!!

“Mamma mia!”
Ed è proprio come direbbe lui, l’espressione più adatta per descrivere con due parole il gameplay di Super Mario 64. E’ Proprio questo il primo episodio in cui il nostro eroe baffuto parla (o almeno, per essere più corretti, dice qualcosa e fa qualche verso) ed il “Mamma Mia” nasce proprio da qui.
Ma lasciamo stare gli inconvenevoli ed immergiamoci subito in questa superba avventura.
Il titolo in questione riesce a regalare sane ore di divertimento con la sua semplicità e con le sue particolarità, perché la struttura di gioco è veramente sensazionale. I movimenti di Mario non sono mai stati così precisi e tutt’oggi non si è riuscito a ricreare tale perfezione. I salti del nostro baffuto sono molteplici e pensate un po’ che tutti noi a quell’epoca eravamo abituati solamente a due tipi di salto che sono per l’appunto quelli di Super Mario World e ritrovarsi davanti al doppio e triplo salto, al salto carpiato, alle capriole…insomma, lasciò veramente di stucco.
In ogni livello bisogna prendere 6 Superstelle a seconda delle condizioni che vengono imposte più una che ti dà il gioco se nel determinato livello raccogli almeno 100 monetine. Non pensiate che sia facile prendere tutte e 120 Superstelle perché Super Mario 64 sarà anche semplice e geniale, ma allo stesso tempo difficile e complesso e la linea di difficoltà è davvero equilibrata al meglio. Ogni Superstella da prendere proviene dalla scoperta di un qualcosa, dalla raccolta delle 8 monetine rosse, da qualche sorta di minigioco o semplicemente proseguendo per come impone il livello. Davvero il massimo quindi per garantire una longevità elevata. La struttura dei livelli è fantastica ed ognuno di essi è popolato dai suoi personaggi e dai suoi nemici, nonché dai passaggi segreti; il tutto determinerà la raccolta delle Superstelle.

IN CONCLUSIONE

Un gioco che finirete più e più volte per il semplice gusto di rivivere le emozioni ed il divertimento provati la prima volta. Un titolo che riesce a trasmettere l’essenza pura del videogioco…il platform per eccellenza! E’ proprio lui: Super Mario 64.
Di sicuro stiamo parlando di una perla videoludica che mai verrà surclassata da nessun platform, una pietra miliare del Nintendo 64 e non solo; pietra miliare dei videogames e del platform. L’unico problema è proprio che ogni gioco di questo genere, soprattutto della rispettiva saga, avrà alle sue spalle questo colosso e quindi i paragoni ci saranno sempre.
Un consiglio  che posso darvi, qualora non abbiate vissuto quest’esperienza videoludica, di recuperarlo e giocarlo così da provare emozioni uniche che purtroppo solo i giochi del passato sanno dare!

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