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Rubrica
27 novembre 2012, 16:28
A Ruota Libera – …ed infine i mediocri si spacciarono per eroi
A Ruota Libera – …ed infine i mediocri si spacciarono per eroi mobile

A Ruota Libera – …ed infine i mediocri si spacciarono per eroi

Brutta storia…è un’altra di quelle pessime nottate in cui per qualche fastidioso e ignoto motivo non riesco a prender sonno: l’ultima volta che è successo ne è uscito fuori un “articolo” che definire sconnesso e delirante è un eufemismo e che come minimo avrà interessato si e no tre persone in croce, sottoscritto compreso, quindi con queste premesse è più che certo che non ne uscirà fuori nulla di buono.

Come se l’insonnia non fosse abbastanza, in questa stanza per qualche ancestrale e inspiegabile motivo si aggira da giorni anche una dannatissima zanzara, transgenica presumo, che non ha capito che siamo a metà novembre, fuori fa un freddo boia e quindi sarebbe pure ora che si decida a passare al creatore e a lasciare in pace il sottoscritto.
Sono infastidito diamine!
In queste situazioni divento parecchio intrattabile e acido al pari di una casalinga isterica in evidente stato menopausale, quindi che fare? Mi metto a offendere Molyneux e i suoi rivoluzionari cubetti da scalpellare? Nah, lo faccio sempre…potrei attaccare un polpettone interminabile su come l’avvento di “Pleistescion” abbia rincoglionito (indirettamente) almeno un paio di generazioni di videogiocatori? Nah, vorrei finire di scrivere entro un paio di giorni insomma. Potrei fare una disamina sulle congiunzioni astrali avverse che per qualche mistica ragione hanno influenzato le nomine dei responsabili al marketing di SEGA nel decennio scorso? No vabbè, sparare sulla croce rossa non è lecito nemmeno in guerra. Ah ecco potrei scrivere tre pagine di offese a Iwata & C per essersi convinti per una generazione intera di essere a capo della Technogym! Eh? Come? Ah ok mi si dice che sarebbe meglio evitare di far finire l’intera redazione in galera col l’accusa di ingiuria…
Uff come è complicato, e poi questa zanzara fastidios…eh? Cos’è quella news? “GTA su PC e WiiU: forse” uh che bello, questa possibilità futura ha risvegliato in me un interesse pari a quello che ho per il numero atomico dello stronzio ( è un metallo alcalino terroso, non pensate subito male) …ma, mhh forse, ma si dai! Parliamo un po’ di GTA che ci sta sempre bene! L’ho sempre considerata una delle serie più sopravvalutate della storia in tutte le sue incarnazioni più o meno recenti, ma se dovessi indicare il peggiore non avrei alcun dubbio: GTA: San Andreas.

E POI VENNERO QUALUNQUISMO E  BANALITÀ

Il mondo non verrà distrutto da una bomba atomica, come dicono i giornali, ma da un eccesso di banalità che trasformerà la realtà in una barzelletta di pessimo gusto.
(Carlos Ruiz Zafòn)

GTA è un cult debbo ammetterlo senza remore, non posso esimermi dal farlo, tutti hanno avuto GTA San Andreas, è più diffuso della puntura della zanzara tigre (a proposito di…mi ha punto di nuovo @##*!!!), più della fame nel mondo…tutti devono avere GTA. Ricordo un mio amico, uno di quelli bravi, bravi a comprare quello che gli dicono di comprare, a vestirsi come gli dicono, pensare come gli altri vogliono che pensi, bene mi invitò all’epoca dell’uscita del “corpo del reato” a casa sua a provare questo nuovo prodigio del videoludo moderno, nonché per prestarmelo per un bel pezzo perché a suo dire la mia PS2 meritava di meglio del giochino stupido con l’astronavina che sparava ai pupazzetti (Gradius V per la cronaca…padre perdonalo perché non sa ciò che fa).Comunque arrivo a casa sua e finalmente accende la console e mi mostra…si mi mostra quanto sia bello sparare senza cognizione di causa a tutto e a nulla, quanto sia edificante girare a vuoto in una città tanto grande quanto scarsamente caratterizzata, quanto sia bello compiere missioni che anche un cieco vedrebbe sono messe li solo come contorno, al nulla. Mi dice sia “free roaming”, e la memoria tristemente mi torna a quella magnifica opera d’arte fatta di codice che girava su una “strana” console bianca nel 2001, anche quello era “free roaming”, qualcosa deve essere necessariamente andato storto negli anni a venire.

Comunque si parlava del nulla perchè, si questo è l’essere di GTA San Andreas, il nulla: Alla Rockstar hanno creato il sogno del giocatore casuale moderno: un gioco che faccia figo (dal dizionario deficient-giovanilista leggo che essere figo oggi significa letteralmente “essere un tamarro indicibile agghindato come un albero di natale e ingioiellato fin dentro i peli nasali che solo per dirti “ciao” si cimenta in movenze plastico-poser da far invidia al miglior Jackie Chan” NdR) senza che vi sia una reale sfida ludica, un gioco che ti promette una libertà enorme, ma dopo pochi minuti il castello di carte cade, perchè ti accorgi che tutto quello che fai di fondo non serve a nulla, ti accorgi che Rockstar ha deciso di trattarti come un emerito cretino dicendoti “Fai quel che vuoi in questo gioco l’importante e che me lo compri” grazie Rockstar…mi sento onorato.

Tecnicamente poi San Andreas è un’insulto, e non sento di esagerare minimamente: in un attimo alla Rockstar hanno offeso almeno una decade di evoluzionismo del poligono texturizzato, dato che gli stessi rasentano il risibile e le texture sembrano essere appiccicate li con la colla Pritt…e non si voglia poi parlare dei vari (e numerosissimi) glitch grafici e della perdita e\o costruzione di intere strutture, che miracolosamente appaiono dal nulla e nel nulla di questa immondizia ludica scompaiono. Mi si viene a dire che sono compromessi dovuti all’enorme vastità del gioco, all’enorme mole di calcolo che ne consegue visto che la grafica è tutta gestita in streaming…idiozie immonde idiozie! Se davi in mano alla Capcom l’insulsa struttura di gioco di San Andreas te la rifaceva con il motore grafico di Devil May Cry 3, se Rockstar non è in grado di programmare a dovere su Ps2, se non ha le risorse tecniche o stilistiche per farlo (del buon gusto non parlo nemmeno…) non faccia il gioco e si dedichi a altro, che so, a fare un clone del primo PacMan (anzi forse è meglio di no, rischiamo di devastare un capolavoro passato), prendano appunti i signori della Rockstar visionando la magnificenza grafica delle sconfinate lande di Shadow of the Colossus e le animazioni da urlo del cavallo Agro, che sembrano dirgli “vengo li, ti do un buffetto sul collo ti prendo una PS2 e ti espongo l’esatto funzionamento dei circuiti della stessa”.

Questo gioco in tutte le riviste specializzate ha preso voti eccelsi, in alcuni casi superiori a pietre miliari come ICO o Ocarina of Time, beh mi verrebbe da chiedere come vi siano riusciti, perché quella è gente che ha Giocato con la G maiuscola in svariati anni di “carriera redazionale”, e se hai goduto della sacra luce di Shenmue, se hai varcato i confini dell’universo con Turrican, ti sei fuso il cervello con REZ o hai assaggiato l’immensità ludica di Sua Maesta Mario 64…beh San Andreas non dovresti neanche considerarlo l’ombra di un videogioco.

Mah, vorrei anche io aver la saggezza ( e il conto in banca) di chi ha scritto tali perle, ma mi limito a trattare questo titolo con il piglio che merita ovvero quello del gioco da evitare come la peste, ludicamente insulso, tecnicamente tremebondo di cui in tutto questo guazzabuglio di insulso codice si salva solo la colonna sonora che mette insieme ottimi pezzi alternative rock\hip hop anni 80-90.

CHI TROPPO VUOLE…

San Andreas è detestabile, perchè è un capolavoro di quantità e un nullificarsi della qualità ludica, in cui puoi fare un’infinità di cose ma non ce n’è una che sia una che sia sviluppata con l’adeguata profondità: ti piace il basket? “ke fiko!!!” (sempre dal dizionario deficent-giovanilista NdR) Qui c’è, ma dopo 3 minuti ti scartavetri i cosiddetti a premere sempre X…vuoi rapinare qualcuno o guidare una macchinaccia scassata con la tenuta di strada di una marmotta zoppa? Fallo pure tanto sempre X devi premere…o poco più.

San Andreas eccede: vuole dare tutto, troppo, e finisce col rimanere superficiale e scontato come un programma televisivo della domenica pomeriggio con Mara Venier e Luca Giurato, è detestabile perché ha una trama scontata e superficiale, nemmeno sorretta da una regia decente, e dire che sempre Capcom ha insegnato che con una ottima regia si può rendere interessantissima anche una trama fragile e scontata(e quella di RE4 lo è). Si fa detestare perchè è un’insulto a chi produce e soprattutto a chi consuma videogames, perché San Andreas è come l’hip hop di oggi che fa urlare alla gente “ke artista!!!” (solito dizionario NdR) alla sola vista di 50Cent con addosso un’intero lingotto d’oro pressofusogli sui pettorali da Bulgari in persona con l’aiuto del fabbricante di pentole di Giorgio Mastrota, che dice “YO! YO ! bel culo!” (idem con patate NdR) senza che nessuno si ricordi che i Run DMC col rap urlavano al mondo il loro disagio, perché se il buon gusto del videogiocatore medio non avesse avuto un crollo quasi totale negli ultimi anni, San Andreas non avrebbe passato il beta testing, perchè come già detto altre volte, ci si aspettava un futuro diverso per il videoludo quando “sweepavamo” gli 11 floppy disk di Monkey Island 2 su Amiga.

Che dire in definitiva? Beh che forse in questo periodo storico assolutamente oscurantista potremmo anche noi divenire geni acclamati mettendo su uno spettacolo d’intrattenimento senza trama alcuna ne spessore artistico, pieno di superficialità e luoghi comuni giustificandoci dicendo che “è fiko perkè è reale” (ah quel dizionario… NdR).

Eh, come dite? L’hanno già fatto? Ah si vero si chiama “REALITY SHOW”…

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