Z-Giochi.comZ-Giochi.com Mobile

Rubrica
12 novembre 2012, 16:26
A Ruota Libera | Games Week 2012
A Ruota Libera | Games Week 2012 mobile

A Ruota Libera | Games Week 2012

Domenica 11 Novembre 2012 ore 9.00. Suona la sveglia ed è ora di passare a prendere gli altri due Z-Redattori venuti da altri regni per assistere, assieme al sottoscritto, alla fiera videoludica più importante d’Italia. Quale? La Games Week ovviamente, svoltasi in quel di Milano il 9-10 e 11 Novembre. Dopo aver cambiato Metro, da Centrale e aver preso quella sbagliata per Bisceglie e quindi essere scesi a Pagano per poi risalire sulla M1 Rossa direzione Rho Fiera, scendiamo a Lotto. Io ero l’incaricato allo studio della mappa e della via più facile e veloce per raggiungere la Fiera… Dopo essersi accorti che ero tutto meno che affidabile, nonostante fossi di Milano, decidiamo di seguire un piccolo gruppo di persone convinti di andare nella direzione giusta. Dopo 10 minuti di strada il dubbio sorge nelle nostre assonnate menti: “non è che questi non sanno nemmeno loro dove andare?!” Poco dopo però ecco spuntare la flebile speranza… Là, in lontananza si vede un cartello: GAMES WEEK… Allelujua! Chi si sdraia a baciare il suolo grato di questo miracolo e chi esulta a voce spiegata dalla gioia. Giungiamo alla reception e chiediamo ancora un po’ intontiti e già stanchi, il Pass Press con fare da “persona importante”. Ci mostriamo sicuri, eccitati e pieni di speranza… sentiamo la musica assordante provenire da dietro una porta e intimoriti ci avviciniamo… Entriamo finalmente nella fiera!

WELCOME!

Un fiume di gente, passeggini, genitori, nonni ci si para davanti e subito nelle nostre menti insorge inevitabile un pensiero: “oddio… una fiera piena zeppa di casual gamer!” Facendoci però coraggio ci diciamo e ci convinciamo che per il mondo videoludico c’è speranza e che il videogame come lo intendiamo noi non è ancora morto. Tuttavia tutto sfuma in una totale costipazione appena notiamo che il primo stand ad accoglierci è quello dedicato a Just Dance, con sopra un uomo intento inutilmente a dilettarsi come DJ e tre persone con indosso una ridicola parrucca rosa che saltano e ballano con un sorriso ebete stampato in faccia. “Vade retro!” così ci allontaniamo in cerca di salvezza e subito incontriamo uno stand dedicato a Nintendo Wii e Wii U: “finalmente qualcosa di interessante!” Ma anche lì notiamo subito giochi visti e rivisti e quindi nulla di davvero interessante. Con lo sguardo investigativo ci aggiriamo comunque per lo stand per vedere se quel ZombiU c’era, ma nulla… Così lasciamo i bambini al loro 3DS, le mamme sclerate e i papà esausti e ci dirigiamo verso qualcosa di sicuramente più interessante; tiriamo dritto e vediamo lo stand di Black Ops II, ovviamente sommerso di gente e con una coda non kilometrica, di più! Così consci del fatto che comunque il titolo più di tante variazioni sul predecessore non ne avrebbe avute, decidiamo di lasciar perdere evitandoci 10.000 ore di coda estenuante per pochi minuti di gioco e inoltre avendolo già giocato alla Gamescom di Colonia, potevamo benissimo lasciarlo da parte.

Bene siamo qui da 20 minuti e non abbiamo visto ancora nulla di davvero nuovo e intrigante e praticamente la fiera è belle che finita lì. Tuttavia andiamo in cerca di ghiotti giochi sicuri di trovarli da qualche parte. Ecco quindi che la nostra attenzione si scontra con lo stand dedicato a ZombiU: “eccolo qui allora! Chissà perché lo hanno distaccato dalla zona Nintendo?! Ahhhhhh capito è perché è Ubisoft… Chiaro!” Ci avviciniamo e vediamo che ci sono ragazzi e ragazze tutti insanguinati sul volto con graffi e sbucciature, fatte di trucco ovviamente, e capiamo che i responsabili dello stand oltre a dare la possibilità di provare il titolo, proponevano pure di truccarti da zombie: “ooooooooooooh! Mitico” (ironico). Lo stand era blindatissimo e dall’esterno non siamo riusciti a intravedere nulla: tuttavia anche questo titolo abbiamo potuto testarlo a Colonia e quindi senza troppi rammarichi, lasciamo perdere. Ci giriamo e veniamo attratti da una siluette femminile che si intravedeva da dietro un plexiglass. Sopra la scritta Far Cry 3… Entriamo e vediamo che vige l’anarchia: nessun limite di tempo per la prova del gioco, nessuna coda, solo un ammasso informe di persone ferme immobili dietro al fortunello che sta provando il titolo probabilmente da qualche “ora” senza passare il pad agli affamati curiosi. A parte la distrazione di quella ballerina “etnica” dietro di noi, scorgiamo il gioco che a dirla tutta non sembra proprio niente male! Anzi se la cava decisamente bene mostrando una qualità grafica ottima, con una pallette colori vivace e un sistema di illuminazione realistico. La prova era su PC, quindi non abbiamo potuto vedere il riscontro su console, dove però siamo sicuri che la resa sarà più che discreta.

Anche qui, passati circa una decina di minuti, gettiamo la spugna consci di non poter toccare il pad e ci dirigiamo, dopo però aver dato un’ultima lunga occhiata alla ballerina, verso altri stand. Finalmente un nome che ci interessa: Crysis 3. Siamo al centro della fiera allo stand Electronic Arts e prima di metterci in coda per la prova del titolo, lo perlustriamo notando sulla destra una lunga coda per Medal of Honor: Warfighter, che non attira la nostra attenzione, e giungiamo subito di seguito ad un’altra coda di persone decisamente più corposa. Vediamo la scritta Dead Space 3! L’hype è alle stelle, la voglia di provarlo è immensa, tuttavia quasi del tutto sopita dal lento scorrere della fila che inesorabilmente di minuto in minuto continuava ad aumentare. Anche qui lo stand è blindatissimo accogliendo i giocatori all’interno di una camera probabilmente buia per dare una immersione totale al titolo. Notiamo poi una peculiarità, ovvero che la fila è suddivisa in due e quindi saltiamo alla conclusione che si tratti di una prova in cooperativa: Carver da una parte e Isaac dall’altra. Non ne siamo però del tutto certi dato che non abbiamo potuto testare il titolo (pure questo!). Presi dallo sconforto, giriamo l’angolo e notiamo uno stand abbastanza discreto ma che una volta avvicinati, ha acquistato un interesse decisamente elevato; infatti vediamo la scritta ASUS e vediamo esposte in una teca di vetro, che ai nostri occhi piano piano prendeva l’aspetto di uno scrigno delle meraviglie, con all’interno schede grafiche e video di ultima generazione! Come se non bastasse ci voltiamo incuriositi da un modesto gruppo di persone e facendoci strada in punta di piedi, vediamo Lui: l’Asus Rog TYTAN CG8890! Un case fantascientifico che sembra frutto di tecnologia aliena: la ragazza illustra il prodotto accendendolo… Magia! Appena acceso il case ha preso letteralmente vita aprendo le tre prese d’aria (due ai lati e una sopra) quasi fosse un Gundam e tutti hanno esordito con un: oooooooooooooh! Quel “Fottuto giocattolo” da 3.000 € ci ha risollevato il morale soprattutto perché non era solamente estetica ma potenza pura. Tutti i titoli proposti su PC all’interno della fiera erano mossi da quella bestia e abbiamo avuto l’occasione di vederlo all’opera (forse non al massimo) in Crysis 3. Ridestati, ritemprati quindi ci incamminiamo convinti al massimo di voler provare quel gioco e tra una sosta per fare uno scatto con MasterChief e per assaporare le sinuose e provocanti curve della letale Ada Wong (davvero tanta tanta roba… credetemi) torniamo da Electronic Arts e ci mettiamo in coda.

CODA, CODA E… ANCORA CODA!

Ore 12.30, la fame si fa sentire, dato che non avevamo fatto colazione, ma dovevamo a tutti i costi provare quel Crysis 3. All’13.00 siamo ancora bloccati, una decina di persona davanti a noi, quando notiamo qualche personaggio saltare la fila con in mano uno strano blocchetto: il salta-fila (maledetti). Così con la rabbia che ci ribolle in corpo stiamo per impazzire, quando ad un certo punto ad alleviare il dolore e addolcire l’attesa ci pensa una ragazza immagine mezza nuda vestita da calciatrice ma con maglietta e pantaloncini solo dipinti sul suo corpo. Così rimaniamo rintontiti qualche secondo a fissarla e ci scappa anche qualche classica battuta al maschile e fotografie… Ad aggiungersi però alla tortura generale poi ci si mette la canzone lanciata a palla Gangnam Style e dei freestyler che carambolano in stile break dance per attirare spettatori allo stand Fifa 13. Finalmente ci siamo… entriamo nella sala buia e vediamo le 5 postazioni a disposizione. Rimaniamo delusi dall’assenza di pad e dalla presenza di una testiera e mouse. Ci sediamo e cominciamo a giocare… noto subito qualcosa di strano e infatti dopo due passi il computer mi gioca un tiro mancino e crasha mostrandomi solamente uno schermo nero (va beh)… Intanto i miei colleghi stanno giocandosela tranquillamente… Contrariato chiamo il tizio addetto allo stand e lui mi fa ricominciare la missione! Ottimo finalmente ci siamo… il gioco parte e non ho nemmeno il tempo di capire cosa, chi, quando o come, che sento: “Cambio!” (e ma porca t***a!) e sono gentilmente accompagnato fuori avendo provato circa 10 secondi di gioco (va beh). Tuttavia pochi secondi sono bastati per vedere tutto il potenziale del titolo che se la giostra più che egregiamente mostrando un comparto grafico di tutto rispetto, anche se ci aspettavamo qualcosa di più da Crytek. Infatti ci ha stupito di più per certi versi il poco visto di Far Cry 3, starà a vedere poi su console come sarà la resa.

Decidiamo infine di fare un ultimo giro e cercare qualcosa di nuovo e ci troviamo in un angolo “buio” dedicato solo al mondo Sony con Wonderbook e altri titoli come God of War: Ascension e Hitman: Absolution alla quale non abbiamo potuto giocare dato che la modalità per provarli era la medesima di Far Cry 3. Così sbirciamo un po’ ma poi tiriamo dritto e ripercorriamo due o tre volte il giro del padiglione. Incontriamo nuovi cosplay (in minima presenza rispetto ad altre manifestazioni), ci soffermiamo nella postazione di Forza Horizon per curiosare e in quella allestita per la cooperativa di Halo 4. Infine ritorniamo al “via” facendoci un giro tra le “incredibili, stravaganti, superlative offerte MAI viste” (ironico (ma forse potevo anche non specificarlo, ma nel dubbio l’ho fatto)) dello stand del GameStop (lo stand più grande di tutta la fiera). Un giro veloce e infine guardatoci intorno più e più volte, in cerca di qualcosa di davvero interessante e innovativo da vedere e nel tentativo di ritrovare Ada Wong (volevo farmi una foto con lei) decidiamo all’unanimità di tornarcene a casa. Così imboccate le scale mobili e ritirati i nostri effetti personali, usciamo dalla fiera delusi, con un gran mal di testa e una fame boia!

DEVASTATI TORNIAMO A CASA…

Insomma, tante risate eccetera, infatti questo articolo è decisamente ironico e fuori dalle righe, però la verità è che tutti e tre siamo rimasti oltremodo delusi e inorriditi dal panorama videoludico odierno. Un panorama volto solo ed esclusivamente al casual game. Il picco di compassione e tristezza ci è parso chiaro come il sole quando, aspettando di entrare in Crysis 3, il mio collega mi ha chiamato facendomi spostare l’attenzione su due ragazzi che stavano giocando con kinect ad un gioco di box e dove entrambi sembravano davvero due idioti presi da attacchi epilettici. Non fraintendetemi, kinect, wii e move sono delle periferiche interessanti e divertenti da utilizzare, raramentissimamente (mi sono anche inventato una parola), ma ciò che è triste è che appunto il mercato punti proprio su questo, il divertimento facile, disinteressato, per tutti! I videogiocatori, i veri videogiocatori non sono “tutti” e di certo non vogliono che i videogames diventino “per tutti” o per la famiglia. Voglio dire, quanti di voi vorrebbero giocare con la propria madre ad una nuova puntata di “a cucina con Giulia”?!?! Insomma io sono d’accordo sul creare alcuni titoli così ma devono essere l’eccezione, non la regola! Altrimenti che ne sarà dei veri videogames e dei veri videogamers? Siamo entrati al Games Week pieni di speranze e ne siamo usciti esausti e delusi. Inoltre ad oggi il Lucca Comics è ancora la migliore fiera di videogames in Italia, cosa che a nostro avviso non ha del tutto senso dato che sarebbe la Games Week in teoria quella più importante!

Siamo ancora indietro coi tempi! C’è poco da fare… mai vista una fiera così mal organizzata! Speriamo di riprenderci perché la nausea è tanta, ma nulla è ancora perduto! Dopo tutto cosa volete… siamo videogiocatori, sperare e sognare è d’obbligo!

COMMENTI