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23 maggio 2013, 14:16
A Ruota Libera | Xbox One ha già vinto la Console War
A Ruota Libera | Xbox One ha già vinto la Console War mobile

A Ruota Libera | Xbox One ha già vinto la Console War

Ammettiamolo, la conferenza di Microsoft sulla nuova Xbox One non ha convinto quasi nessuno. Nonostante la trepidante attesa con cui il popolo dei videogiocatori aspettava questa presentazione la casa di Redmond è riuscita a floppare mostrandoci una console che pare in grado fare tutto e in maniera accessoria, e tra le altre cose, anche giocare. La domanda che mi sono posto è perché? Perché non rendere felici i gamer con filmati di mezzo minuto di gameplay? Forse non stava puntando ai giocatori. Forse Microsoft si sta preparando a vincere questa console war in maniera trasversale. Naturalmente è ancora troppo presto per fare previsioni  però la mia impressione, dopo aver ragionato un po’ su quanto visto è che nonostante tutto a Redmond siano partiti decisamente con il piede giusto.

Xbox One 638

“Nel futuro vedo un computer su ogni scrivania e uno in ogni casa.” Bill Gates. 1975

Quando Bill Gates pronunciò questa frase alcuni lo presero per pazzo, il PC era un oggetto da nerd che poco aveva da spartire con la praticità di chi è cresciuto nel dopo guerra. Con il senno di poi la sua visione si è rivelata estremamente riduttiva, ora non voglio sprecare il vostro tempo dicendovi come il personal computer sia diventato un oggetto di uso comune e presente nelle case di tutti; quello che voglio analizzare è come ci siano delle similitudini con quanto accaduto in questi quaranta anni e come  la strategia odierna di Microsoft ricordi  quella adotta negli anni 80/90′ dalla Amiga quando sponsorizzava l’idea: “perché comprare una console quando puoi avere un pc“. Ovvero installare una base di console più grande possibile non presentandolo come una console bensì come un media center che può andare bene nelle case di tutti i tipi di famiglie. Xbox One punta ad uscire dagli schemi predefiniti, ieri ci è stata presentata non come una console per il gioco ma, come qualcosa di molto più complesso e sopratutto strumento intorno al quale costruire tutto il un sistema di che può andare oltre il semplice Home Theatre. Lo show di ieri, che tanto ha fatto infuriare il popolo del web, non era tanto rivolta ai giocatori quanto a una fascia di acquirenti lontani dal mondo delle console che Microsoft vorrebbe conquistare. I comandi vocali e la possibilità di vedere le statistiche dei giocatori in campo sono tutte features rivolte oltre a chi gioca, indirizzate ai “padri di famiglia” e a quelle fetta di mercato che da anni non prende in mano un pad, se mai ne hanno preso uno, ma che comunque apprezza le comodità ad alta tecnologia. Altro elemento che mi fa spingere verso questa soluzione è la forma della console, quando ieri hanno tolto il telo un po’ tutti abbiamo pensato “ammazza che brutta, sembra un decoder”. Partendo dall’idea che a Redmond non sono degli stupidi e poco gli sarebbe costato mettere una scocca in plastica più giovanile, se sembra un decoder proprio perché è in quell’ambiente che si deve mimetizzare. Confrontato con la concorrenza il design è minimal e molto serio, se poco si adatterebbe alla camera di un ragazzino sarebbe perfetto in una casa più elegante di persone di mezza età. Lo stesso si può dire per l’accessibilità a Skype, se per i giocatori è una comodità non indifferente in questo periodo dove molti giovani emigrano per cercare lavoro, il sistema di comunicazione Voip è diventato quasi di uso comune, quindi perché non convincere i parenti ad usarlo comodamente seduti sul divano, magari mentre si guarda la partita con tutta la famiglia.

Altro aspetto da valutare è chiedersi dove può portare la tecnologia Kinect. Nonostante i video futuristici l’ex Project Natal si è rivelato un fuoco di paglia, le software house non avevano la minima idea di come creare gameplay convincenti e dopo tre anni non sono usciti titoli in grado di destare davvero l’interesse. Un primo approccio poco funzionale non priva però questo accessorio delle sue potenzialità. In un contesto domestico le possibilità di utilizzo sono molto superiori. Non abbiamo ancora gli schermi olografici che usava Tom Cruise in Minority Report ma è questa la via che sembrano voler seguire. Si aprono nuove soluzioni anche per i disabili, le persone soggette e paralisi più o meno gravi possono trarre grandi vantaggi da un sistema attivabile completamente con la voce.

Giustamente molti dei gamer si sono sentiti tagliati fuori perché mancavano i giochi, ma Microsoft ha dimostrato di averli, per mostrarli ci sarà l’E3. Le esclusive temporali degli sportivi EA e del nuovo Call of Duty, un nuovo titolo Remedy e in futuro Alan Wake 2, un nuovo Forza Motorsport e altre nove esclusive delineano una line-up in grado di interessare tutti i tipi di giocatori, questi nomi bastano e avanzano per indirizzare una buona fetta di mercato verso la nuova arrivata. Il prossimo anno una volta uscite la console Microsoft e Ps4 ci troveremo con due sistemi dalle prestazioni molto simili, la guerra si giocherà con i giochi in esclusiva e con i servizi extra. Con la conferenza di ieri Xbox One si è messa in una condizione di netto vantaggio rispetto a Sony che si è limitata a sfoggiare la possibilità di una grafica realistica. Aspettiamo adesso la contromossa Sony che certamente non si farà attendere.

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