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Retro
21 marzo 2011, 18:27
Gran Turismo 3
Gran Turismo 3 mobile

Gran Turismo 3

Se avete letto l’articolo sul retrogaming dedicato alla playstation 2 siete già al corrente del suo esordio sul mercato non certo tutto rose e fiori. La console sony ebbe un successo clamoroso raggiungendo un traguardo di 15 milioni di esemplari venduti nel mondo durante il solo primo anno di vita ma è risaputo che non siano le vendite l’unità di misura giusta per decretare l’hardware migliore e alla playstation 2 mancava qualcosa, mancava IL gioco, la Killer application. Con killer application , o abbreviato KA, intendiamo quel titolo che da solo vale l’acquisto di un determinato sistema. La sua rivale temporale , il Dreamcast, pur sconfitta commercialmente, aveva dalla sua svariati titoli in grado di potersi definire KA mentre la playstation 2 ad un anno ormai dal suo debutto ancora arrancava dal punto di vista qualitativo. Anche graficamente parlando la console sony non se la passava bene. Dopo le molte promesse pre-lancio ci si aspettava di vedere motori grafici in grado di oscurare tutti gli altri titoli esistenti ed invece fu un’amara delusione constatare che il povero e bistrattato Dreamcast riusciva non solo a tener testa, nonostante 2 anni di vecchiaia in più sulle spalle, ma anche a superare bellamente il meglio che la ps2 riusciva ad offrire. In soccorso a sony e al monolite nero arrivarono i Polyphony Digital con il loro nuovo capitolo di Gran Turismo, giunto alla sua terza incarnazione. GT3 fu senza alcun dubbio la prima vera killer application della Playstation 2 nonché il degno erede dei suoi predecessori.


Un po’ di storia…

La storia di GT3 è alquanto travagliata. Le prime immagini furono divulgate quando la playstation 2 era ancora una promessa futura. Immagini che definire spettacolari è riduttivo furono spacciate per sequenze di gioco calcolate in tempo reale. Si trattava senza dubbio di una strategia di marketing che accompagnò il pre-lancio di ps2 e anche i mesi a seguire. Successivamente fu annunciato un fantomatico GT2000 , un remake di Gran Turismo 2 pronto a debuttare sul nuovo hardware al suo day-one ma che venne posticipato immediatamente dopo il debutto della console sul mercato giapponese. Ennesima mossa di marketing? Probabilmente sì. E fu così che dopo alcune false promesse e molti rinvii il gioco arrivò finalmente nei negozi giapponesi in data 28 aprile 2001.


L'immagine di GT3 prima del lancio della Playstation 2, spacciata come immagine di gioco.


 

Spaccamascella…

L’importanza simbolica di GT3 non sta solo nel suo essere il seguito del racing game più amato della 32 bit generation ma anche e sopratutto nell’essere il primo titolo a sfruttare degnamente le potenzialità hardware della Playstation 2. Le caratteristiche migliori della sua architettura furono finalmente mostrate al mondo intero, fermo restando che il margine di miglioramento fosse ancora molto ampio. Caricando GT3 sulla ps2 , pad alla mano e mega televisore a tubo catodico di una volta c’era di che stupirsi!! La sensazione di avere tra le mani una console dannatamente potente fluiva dal processore, passava lungo i cavi del dual shock arrivando sino alla schiena pervasa di brividi del giocatore. Non era tanto per i dettagli presenti a schermo, sebbene già solo le auto fossero composte da ben 5 mila poligoni, ne per gli effetti particellari o per la rifrazione della luce sull’asfalto , in primis a colpire erano quei 60 frames fissi ogni secondo che lasciavano scorrere l’automobile fluida come non mai. Nessuna incertezza, nessun calo. Per quanto belli fossero a vedersi Sega GT, MSR o F355 su Dreamcast , l’impatto grafico di Gran Turismo 3 fu devastante e li mise in ombra tutti quanti. L’enorme potenza di calcolo dell’ Emotion engine fu utilizzata per generare effetti visivi davvero notevoli applicati magistralmente sia sui tracciati che sulla vettura stessa in grado di riflettere il panorama circostante e di rifrangere la luce. Una chicca in grado di far sbavare molti players fu l’effetto del calore generato dall’asfalto visibile degnamente per lo più durante i replay ma in grado di donare all’aspetto visivo un pizzico di realismo in più rispetto alle tante produzioni precedenti dedicate al mondo delle corse. Ovviamente la perfezione era ancora ben lontana e alcuni difetti “di serie” della console erano evidenti sin dai primi giri in pista: frequenti textures low res, aliasing e palette cromatica limitata furono sin dal debutto del monolite nero i suoi tallonI di Achille e non mancarono di presentarsi anche in GT3. Il Dreamcast vinceva ancora per pulizia visiva, per qualità delle textures e per i colori sgargianti propri del chip grafico PowerVR2 ma senza esitazione si poteva affermare che la console sony aveva ,finalmente, mostrato i muscoli con un titolo che per numero di vertici e frames per secondo schiacciava ogni altro prodotto dello stesso genere.

The real driving simulator 3…

Fin dal suo esordio la serie Gran Turismo si è autoproclamata come il “real driving simulator” ovvero il titolo di guida più “realistico” sul mercato. Un appellativo che andava bene quando a darsi battaglia erano saturn , psx e ultra 64, ma che ha perso valore all’arrivo di GT3 a causa di un altro titolo più vicino alla vera simulazione: F355. F355 di Sega, firmato per giunta Yu Suzuki, era un titolo profondamente diverso dalla saga di GT , un approccio arcade condito da limitate possibilità di scelta sia per quanto riguarda l’auto da guidare sia per le piste ma accompagnato dal grado massimo di simulazione raggiungibile (ai tempi ovviamente). Dal punto di vista puramente “simulativoGT3 poteva solo inchinarsi dinanzi al gioco AM2 ma analizzando invece i 2 prodotti globalmente la situazione si ribaltava. GT3 offriva molto di più al giocatore, molte più auto, molte più piste, i vari settaggi della vettura e il rispettivo potenziamento ma a metterlo in ombra in quanto a contenuti non era un prodotto avversario, bensì il suo stesso predecessore: Gran Turismo 2. A causa di motivi legati ai costi e sopratutto ai tempi di sviluppo ,polyphony digital, inserì molte meno auto in GT3 rispetto al titolo precedente e vi fu anche il “riciclo” di molti tracciati. Un piccolo neo che però non intaccava la superiorità di questo sequel. GT3 ,di fatti, surclassava il predecessore sotto tutti gli altri punti di vista. La fisica delle auto rivista e migliorata abbinata ai 60 frames rock solid garantiva una sensazione di pesantezza della vettura indescrivibile , i tracciati ora ricchi di saliscendi e la risposta ai comandi sia del dual shock 2 che del voltante dedicato erano alla base di un’esperienza di guida senza pari. GT3 si impose subito come il nuovo metro di paragone per il genere e il numero di auto presenti in GT2 non fu mai rimpianto. Nel complesso non si può definire Gran Turismo il real driving simulator bensì l’equilibrio perfetto tra finzione e realtà in grado di divertire sia i fanatici dei motori , sia coloro che preferiscono un’esperienza meno impegnativa ma allo stesso tempo appagante.

Panoramica veloce di un capolavoro…

Il gameplay di Gran Turismo non ha certo bisogno di presentazioni e trattandosi di un titolo vecchio ,che sto non recensendo ma solo elogiando per quel che fu, salterò a piè pari un’analisi accurata delle più che conosciute meccaniche di gioco condendovi però un’infarinatura generale. Le modalità principali erano 2 come nel predecessore sul 32bit sony: arcade e GT. Nella prima, come dice il nome stesso, scelta l’auto, scelta la pista si poteva correre sfidando avversari e se stessi in una lotta per il primo posto e contro il tempo ma il cuore del titolo era ,ovviamente, la modalità GT dove il giocatore di turno, pad alla mano, iniziava la sua carriera automobilistica passando per auto di poco conto sino ad arrivare a bolidi “trita asfalto” il tutto a proprie spese investendo i soldi guadagnati con sudate vittorie in nuovi mezzi di locomozione più performanti e pezzi di ricambio illegali su strada. Non mancarono nemmeno le tanto odiate/amate patenti e gli smanettoni dei motori trovarono pane per i loro denti tra le varie impostazioni disponibili. La solita impostazione di Gran Turismo riproposta fedelmente in un prodotto impacchettato nel più classico dei modi ma ampliato sotto molti aspetti ed arricchito con un’aura magica. Un’ aura scaturita dalla sua natura di killer application indelebile per anni sino all’uscita del suo seguito sempre sul monolite nero. Nonostante questo scettro meritatissimo , Gran Turismo 3, non era esente da difetti. L’ IA avversaria era alquanto imbranata e sebbene la ps2 contasse su di un processore dall’enorme potenziale la fisica degli urti era ancorata agli standard del precedente capitolo con i giocatori più furbi pronti ad appoggiarsi alle auto avversarie per non sbandare in tornanti e chicane. In ultimo va ricordato che GT3 non presentava nessuna modalità di gioco competitivo on line. C’è chi dirà che trattandosi di un titolo del 2001 fosse normale e prevedibile, ma siccome con il Dreamcast ed F355 ci si poteva già sfidare da tempo su circuiti virtuali con avversari di diversa etnia la mancanza di questo tipo di multiplayer era senza se e senza ma un difetto. Un difetto però legato alla console stessa più che al gioco visto che sony, nonostante le promesse di un servizio di gioco on line presente al lancio del suo nuovo sistema, decise di debuttare sui lidi virtuali di “giocosi servers” solo molto tempo dopo.

Commento finale:

Gran Turismo 3 era incredibile!!! Sega GT era bello non lo metto in dubbio, F355 la prima volta mi costò quasi un infarto e le mans 24h guardava gli altri titolo dall’alto delle sue textures, ma GT3 andava oltre, decisamente oltre!!! Nonostante alcune imperfezioni visive dovute ai problemi dell’hardware playstation 2 l’impatto grafico del titolo era quasi disarmante. Era proprio ciò che serviva al monolite nero per risollevarsi dal baratro qualitativo in cui era finito. Ma GT3 non era solo grafica, era anche un prodotto di alto livello , migliorabile sì, ma in grado di imporsi sin da subito come il nuovo punto di riferimento per il genere. La sua importanza, come abbiamo detto, fu concettuale, la prima killer application per playstation 2 in un periodo storico dove le esclusive contavano ancora qualcosa. Pur non amando il genere alla follia e prediligendo i titoli arcade dove non si deve metter mano agli indecifrabili motori (per me ovviamente) GT3 riuscì lo stesso a rapirmi per ore e mi capitava spesso di caricarlo sul mio monolite per farmi qualche partita.. ..anche solo per osservare la bellezza delle auto e per assaporare quel gameplay a 60 frames fissi.

Intro PAL version:

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