Halo: Combat Evolved
Da questo lunedi’ dopo aver analizzato tutte le console dell’era 128 bit abbiamo deciso di fermarci un pochino ed analizzare nel dettaglio i grandi capolavori che hanno segnato la scorsa generazione, e visto che tutto è iniziato con lo speciale dedicato ad Xbox, mi sembra logico e opportuno dare il primo spazio “software” di questa rubrica all’ epico gioco di Bungie, Halo : Combat Evolved, premetto che questa rubrica e solo a scopo informativo e quindi parleremo in generale dei migliori giochi passati cercando di sintetizarli in mini-recensioni senza fare paragoni e dare votazioni, ma non mancherà di certo un bel commento personale.
Buona Lettura!!!
IL POTERE DELL’ANELLO
Chi avrebbe mai potuto pensare che il miglior gioco per una console sarebbe stato uno sparatutto in prima persona, genere che ai tempi spopolava giustamente solo su PC ” a parte 007 di Rare e half–life di Valve” visto le migliori capacità tecniche di quest’ultimi e un gameplay più che perfetto che aveva solo da perdere se importato sulle console, ma se nel mondo tutto cambia figuriamoci i videogames e cosi dai creatori di alcuni capolavori come Myth : The fallen lords e Marathon arriva il cambio di rotta che porta il nome di Halo : Combat Evolved, si può spiegare il gioco di Bungie che accompagna il lancio di Xbox in poche parole; Halo è lo sparatutto in persona, un giro completo, un’esperienza di gioco che ti coinvolge dall’inizio alla fine e anche dopo…
MAESTRO CAPO..
Si gioca ad Halo attraverso gli occhi dello Spartan John-S117,personaggio molto enigmatico e carismatico conosciuto meglio come il Master Chief , un soldato geneticamente modificato, ultimo sopravissuto del progetto segreto Spartan II creato dagli umani inizialmente per proteggere le colonie dell’ impero interstellare umano, ma più avanti utilizzati per combattere i Covenant (un’alleanza di razze aliene). I Covenant sono uniti da una fede religiosa che impone loro, fra le altre cose, di sterminare la razza umana, poiché non considerata degna di intraprendere il ” grande viaggio”. Gli Spartan furono quasi tutti uccisi nella battaglia svoltasi sul pianeta Reach; solo Master Chief riuscì a fuggire a bordo della nave Pillar of Autumn, guidata dal capitano Keyes. La nave si fece inseguire dalla flotta Covenant nello spazio profondo per non far scoprire agli alieni la posizione della Terra, e si imbatté in un gigantesco pianeta artificiale a forma di anello, ed è qui che comincia la nostra avventura.
Ci ritroviamo cosi a bordo della Pillar of Autumn nei pressi del gigantesco anello, mentre il cruiser e il suo equipaggio si preparano a ricevere l’offensiva dei Covenant; gli alieni sembrano fortemente motivati a impossessarsi della misteriosa installazione e a distruggere la Pillar of Autumn prima che possa raggiungerla. Il capitano Keyes dà ordine di svegliare Master Chief dal suo stato di ibernazione criogenica e gli affida Cortana, l’IA della nave portata in salvo da uno spartan dopo la caduta di Reach che non deve assolutamente cadere in mani nemiche in quanto contiene informazioni vitali come le coordinate della Terra. Master Chief carica Cortana nella sua armatura e attraversa la nave in cui ormai hanno fatto irruzione diversi gruppi di Covenant.Dopo un lungo scontro che ci servirà per apprendere le basi del gioco, Master Chief riesce a raggiungere un guscio di salvataggio e a fuggire, proprio mentre la nave, pesantemente danneggiata, comincia a precipitare verso l’anello…
HALO 2001..
Finalmente arrivati su Halo, ci troviamo su una zona montuosa la prima vista del gioco Bungie e da puro orgasmo visivo e ci lascia a bocca aperta, davanti a noi si presentano dei paesaggi vastissimi che vanno dalle montagne,alle foreste e alle grandi infrastrutture presenti sull’anello il tutto adornato da poligoni a go-go e texture incredibili mai viste prima d’ora su console,l’unica nota negativa potrebbero essere i trenta frame comunque fissi per tutto il gioco ma intorno a noi vive un pianeta dove la guerra sta incalzando e non possiamo più guardarci attorno..
Accompagnati da una colonna sonora da oscar rapidamente scopriamo che è possibile portare solo due armi con noi e questo da ad Halo quel tocco di realismo in più, prestando anche un pò di strategia, in questo modo infatti potremmo scegliere saggiamente quali armi portarci dietro nel corso dell’avventura, sapendo che ognuna di esse avrà uno scopo e una causa diversa dandoci la possibilità di affrontare i livelli in una maniera sempre casuale, certo non ci sono molte armi ma tutte sono sapientemente equilibrate e ben bilanciate ciascuna con dei pro e dei contro, comunque sia avremo sempre vita dura, il combattimento non sarà mai facile e ripetitivo e i nostri nemici reagiranno sempre in una varietà di modi diversi a seconda delle situazioni che gli si presenteranno.
In effetti l’ IA e uno dei punti di forza del gioco di Bungie e non sorprendentemente fornisce al gioco un’immenso valore replay, si potrebbe giocare la stessa sezione per ore e non ci troveremo mai nelle stesssa situazione due volte, il tutto reso possibile anche grazie a delle piccole scelte, come la scelta senza restrizioni del veicolo più opportuno al nostro scopo.
Una delle cose migliori di Halo e che riesce a raggiungere quel livello perfetto di difficoltà che fornirà sfide in abbondanza e la frustrazione sarà sempre poca o nessuna anche grazie a quegli elementi che abbiamo elencato qui sopra, elementi che rendono Halo un gioco unico e innovativo per il suo genere, ma il bello è che il prodotto di Bungie riesce ad essere grande anche per quello che non ha, come i salti da una piattaforma all’altra e la mancanza di boss che sono detratti anche da altri sparatutto come Half-Life, concentrandosi più su l’azione pura e la storia sapientemente mantenendo un alto tasso adrenalinico senza compromessi anche grazie all’eccellente sistema di controllo che è un grandissimo complimento che si può dare ad uno sparatutto per console, giocando ad Halo vi dimenticherete l’accoppiata mouse e tastiera,potrebbe richiedere un pò di tempo abituarsi alla guida dei vari veicoli, ma una volta presa la mano scoprirete che le sezioni sul veicoli sono tra le parti migliori di tutto il gioco.
La parte multiplayer purtoppo passa in secondo piano visto l’enorme lavoro svolta dai Bungie nella campagna principale e con l’arrivo ancora distante di Xbox Live, Halo risulta sempre una delle esperienze multi-offline più divertenti e ben fatte che si ricordino, si può giocare fino a quattro persone sulla stessa console oppure potremmo collegare fino a quattro sistemi e Tv utilizzando una connessione LAN per giocare fino a 16 persone contemporaneamente.
PARERE PERSONALE
Siamo arrivati alla fine di questo speciale e finalmente posso dirvi che è stata dura sintetizzare in una mini-recensione un gioco come Halo : Combat Evolved, avrei potuto scrivere un poema su questo universo che io sinceramente adoro, ma non per i giochi in se, ma proprio per la storia e ciò che gli gira intorno, i Bungie hanno creato un mostro con una trama e un sonoro da oscar, Halo è riuscito a trascendere il suo genere il quale significa che non è solo un grande sparatutto ma anche un grande gioco ed ancora oggi da solo vale il motivo per possedere una ormai vecchia Xbox, una vera e propria Killer Application che viene consigliata agli appassionati del suo genere, ai seguaci di Bungie Studios e qualsiasi altro giocatore che ancora non abbia giocato questo capolavoro immenso e io oramai sono nello stesso stato del grande Josè Altafini nel commento di Barcà-Real, cioè : Non ho più parole per descrivere tutto questo amici!!!
A lunedi’ con una nuova e mirabolante recensione…
Saluti!!!







