Sonic Adventures
Chi non conosce Sonic? Ecco ora tutti quelli che hanno alzato la mano vadano ad inginocchiarsi sui ceci recitando 10 ave o sega e 10 padre dreamcast. Non si può non conoscere Sonic, IL grande rivale dell’ idraulico Nintendo, quel porcospino che ha fatto innamorare migliaia di videogiocatori in tutto il mondo nell’era dei 16 bit. Titolo di punta per il mai dimenticato mega drive fu poi accantonato da sega per una parentesi temporale durata un’intera generazione di consoles (se non per prodotti marginali e discutibili). Proprio per questo l’annuncio di sonic adventures su Dreamcast fu causa di un forte terremoto nell’industria videoludica. Sonic stava per tornare , in 3D e più in forma che mai!! I primi video mostravano il nostro amato eroe correre a super velocità in scenari dettagliatissimi ed in 3 dimensioni… il sogno di ogni fans si stava realizzando!! Infine il debutto su quella bianca console Sega che ha settato un profondo solco con il passato ma che, al contempo, ha regalato anche classici indimenticabili tra cui ,appunto, Sonic Adventures.
Un’avventura lunga un sogno…
La trama di Sonic non è certo un suo punto di forza. Si tratta di un platform game dove quel che conta realmente è il gameplay e le situazioni proposte non tanto il filo conduttore narrativo, sonic adventures , come ogni buon platform esistente, propone uno storyline scontato e privo di colpi di scena drammatici ma nel contempo riesce a raccontare una bella “favola” dove i nostri eroi , sonic, tails, Knuckles , Amy, E-102 gamma e Big The Cat dovranno lottare contro una nuova minaccia , il demone del Chaos, in 6 storie parallele che andranno poi ad incrociarsi in determinati punti. Non mancherà ovviamente il cattivo storico di questo , ormai leggendario, videogioco: il Dr Ivo Robotnik , Eggman per gli amici (o i nemici)! Questa nemesi ancestrale del nostro porcospino avrà la brutta intenzione di risvegliare il demone raccogliendo i 7 smeraldi del chaos con i quali nutrire la sua creatura demoniaca e ridonarle la forza perduta. Chi altro se non Sonic può riportare la pace e la tranquillità a questa terra?
Correre di notte…
Sonic corre. Punto. La sua innata velocità, la frenesia che pervade ogni livello di gioco in corse contro il tempo e contro ostacoli di varia natura, sono il marchio di fabbrica di questa produzione sin dal suo esordio nell’era dei pixels. In Sonic adventures vi è tutto ciò e molto di più! Gli scenari si dividono in 2 diverse categorie , gli adventures field , dove pellegrinare in cerca di indizi, chiavi o anche solo per incontrare altri personaggi che vanno ad intrecciarsi con la storia del porcospino, e gli action stage, dove dar sfogo a tutta la caotica rabbia del nostro eroe. Abbiamo quindi un gioco di sonic con una doppia natura, quella del classico platform a cui eravamo abituati e quella di un adventure sebbene molto limitato in quanto a meccaniche. Il mix che ne risulta è un titolo longevo e mai ripetitivo, anzi, alcuni stage si rivelano vere e proprie sorprese come ad esempio la corsa in snowboard degna del miglior cool boarders oppure il livello nel casinò dove sonic si trasforma nella pallina di un flipper e il gioco assume una forma atipica ma dannatamente divertente o ancora la sezione di gioco al di sopra dell’aereoplano di Tails, contro una nave corazzata firmata Eggman pronta a trivellarci di missili. Sonic adventures è ripieno di situazioni al limite della follia che non stancheranno mai il giocatore , mai un momento di noia, complici anche sezioni di esplorazione limitate ad aree ristrette e per nulla dispersive. Ad ampliare ancora di più le possibilità offerte dal gameplay vi sono gli altri personaggi selezionabili. Tails vola grazie alla sua coda e raggiunge luoghi ai quali il caro sonic non può accedere, Knuckles tira devastanti pugni e si libra in aria, E-102 Gamma è un robot equipaggiato da pistole lanciamissili , Big The Cat è un pigrone che passa il suo tempo a pescare in compagnia della sua ranocchia e la sua storia altro non è che un mini-gioco dedicato alla “pesca sportiva” ed infine Amy, la dolce Amy, che saprà solo cacciarsi nei guai. Ogni storia rappresenta un approccio nuovo agli stessi stage già vissuti con sonic. La varietà per tanto non manca affatto sebbene l’adrenalina massima la si prova ovviamente usando il porcospino blu. Alcuni stage di sonic sono quanto di più spettacolare si possa vedere e giocare, ma nessuna parola riuscirebbe a trasmettere le stesse sensazioni che si provano giocando, per tanto mi affido a questo video, nonostante anch’esso non renda affatto giustizia alla mitica speed highway:
2 milioni di poligoni per secondo…
Il motore grafico di sonic adventures visto oggi appare grezzo ed abbozzato, problemi di pop-up, 30 frames/sec, filtri obsoleti sulle textures!! Ma stiamo parlando di un gioco che ha visto la luce 12 anni fa!! Alla sua uscita sul mercato fu devastante!! Nulla riusciva anche solo ad avvicinarsi allo splendore dei livelli di sonic, il motore poligonale gestiva circa 2 milioni di vertici al secondo, le textures erano di una bellezza, di una varietà e di una qualità in grado di schiacciare (per ovvi motivi) il meglio del meglio che un nintendo 64 potesse fare e comprensivo di espansione RAM. A dirla tutta, le assolute capacità del Dreamcast sul fronte textures e l’uso di un algoritmo di anti-aliasing fecero sì che la pulizia visiva di sonic adventures fu difficile da eguagliare anche per la secondogenita di casa sony. Trattandosi però di un titolo di lancio la vera potenza del Dreamcast era ancora ben nascosta. Fu di fatti sonic adventures 2 a fare il miracolo con il doppio dei frames/sec , il doppio dei poligoni/frame e textures di una qualità tale da reggere il confronto con alcuni dei migliori titoli per nintendo gamecube.
Rock’n Roll….
Difficilmente mi soffermo sull’aspetto sonoro di un titolo retro. Ma nel caso di sonic adventures non posso non citare la magnifica colonna sonora, perfetta per la natura del titolo. Sin dal filmato introduttivo un pezzo rock dal tono arrogante accompagnava il porcospino nella sua corsa verso il demone del chaos mentre un filmato mozzafiato per l’epoca preparava il giocatore alle dosi di adrenalina che avrebbe vissuto da lì a poco. Del resto Sonic è Rock!!
“Ingigantiamo” le magagne…
Come ogni altro videogioco esistente , come ogni altro prodotto esistente, come ogni persona esistente, sonic adventures non era perfetto. Il problema più grande di questo primo capitolo “poligonalmente tridimensionale” risiedeva in una telecamera ballerina in grado di rovinare l’esperienza di gioco. In molte situazioni , la visuale errata proposta dal gioco, portava a cadute nel baratro con rispettivo game over o perdita di una preziosa vita. Negli anni però questa questione è stata ingigantita all’inverosimile. Il problema c’era, è innegabile, ma si trattava di un piccolo neo in un panorama di perfezione e ci tengo a ricordare che con la pressione dei grilletti dorsali R ed L era possibile spostare la visuale a piacimento. Ovviamente durante le folli corse difficilmente si riusciva a mantenere un controllo contemporaneo di sonic e della visuale, di rimando ci si affidava alla visuale impostata dal gioco stesso che come abbiamo detto non sempre regalava la giusta angolatura. E’ assurdo però che molti ancora oggi si aggrappino su questo difetto al punto da sminuire il prodotto di per se. Molti giocatori invrece arrivano ad affermare che sonic adventures sia “lento” rispetto ai predecessori in 2D , ignorando la diversa natura del gioco stesso che non vuole più essere un semplice platform ma che si allarga alle meccaniche di un gioco di avventura. Va da se che il ritmo di gioco subisce un calo. Nei precedenti sonic l’azione era continua, nell’adventures spezzettata ai vari action stage, niente che si possa additare come difetto.
Commento finale:
Sonic adventures a distanza di tanti anni spezza l’opinione pubblica a metà. C’è chi lo ricorda come un grande Capolavoro e chi invece lo sminuisce affermando che si tratti di un titolo mediocre con dei grossi problemi nella gestione delle telecamere. La verità a parer mio sta nel mezzo. Sonic adventures era un grandissimo gioco, divertente, veloce, frenetico ma sopratutto vario. Era impossibile annoiarsi , le situazioni proposte erano molteplici e le storie dei personaggi si differenziavano in quanto a meccaniche di gioco. Inoltre va ricordato il particolare dei chaos gardens dove avevi modo di allevare dei piccoli demonietti chiamati chaos e raccogliendo degli animaletti sparsi nei livelli di gioco metamorfizzavi i tuoi “cuccioli” in diverse forme con le caratteristiche degli animali trovati. Ad esempio raccogliendo un volatile e metamorfizzando il chaos con quello, il demonietto acquisiva la possibilità di librarsi in volo, raccogliendo un gorilla, si aumentava la sua forza e via così con molte altre variabili. Una volta creato il proprio chaos ideale lo si poteva lanciare in una serie di gare contro chaos rivali in un mini-gioco in grado di portare via molte spensierate ore aumentando così la longevità di sonic adventures. Le inquadrature erano effettivamente un difetto , inoltre i controlli spesso risultavano difficili da padroneggiare sopratutto alle alte velocità. Difetti che ne intaccavano in parte l’esperienza offerta ma non al punto da ridurre questo adventures ad un titolo mediocre da dimenticatoio. Ad oggi resta il miglior titolo di sonic in 3D nonché uno dei migliori platform della scorsa generazione. Un titolo che ha saputo far tremare il mondo videoludico per la sua importanza e per un motore grafico spaccamascella alla sua uscita, un gioco che , volenti o no, merita di essere ricordato per molti anni ancora. Ed è con la speranza che sonic generations sia ai livello di questo adventures che chiudo questo articolo, ma non prima di aver ringraziato nuovamente sega ed il Dreamcast per averci regalato un’altra indimenticabile perla videoludica.
Japanese Sonic Adventure Commercial 1:





