What We Lost ? | Shin Nekketsu Kouha – Kunio-Tachi No Banka
Di titoli interessanti, che non hanno varcato soglia al di fuori del Giappone, ce ne sono tantissimi, ma i Beat’em Up della Technos Japan Corp. sono sicuramente quelli a cui dedicare maggiore attenzione, soprattutto per la loro immensa saga: Kunio-Kun, nata ancora prima del famoso Double Dragon (sempre sviluppato dalla Software House in questione), ma che non ha riscontrato lo stesso successo.
Quindi oggi vi voglio parlare di un titolo che vide la luce solo ed esclusivamente per Super Famicom: Shin Nekketsu Kouha – Kunio-Tachi No Banka uscito nell’ormai lontano Aprile del 1994 e che fa parte appunto della serie Kunio-Kun.
Per non dilungarmi troppo su come sia nata la saga (preferirei parlarne approfonditamente in uno Special sulla Technos Japan Corp.), vi posso dire che il titolo in questione è un Beat’em Up davvero fantastico e che riesce a differenziarsi dai tanti altri del suo genere per alcune scelte eccelenti di gameplay.
ACCUSATI DI OMICIDIO
Una delle prime caratteristiche che differenziano Shin Nekketsu Kouha – Kunio Tachi No Banka dagli altri Beat’em Up è proprio la trama ben sviluppata e narrata da Stage a Stage, con tanti dialoghi, ben scritti, e moltissime cut-scene.
Il gioco inzia con i due protagonisti, Kunio e Riki, che vengono accusati di omicidio, mai commesso, e sarà loro premura scoprire chi siano i veri colpevoli; tuttavia non possono evitare la prigione e sarà da questo luogo che inizierà il gioco e dove comicerete a prendere confidenza con i comandi grazie ai primissimi combattimenti.
Non mancheranno, ovviamente, sezioni importanti ai fini della trama e qualche colpo di scena, ma lascio a voi il gusto di scoprire cosa ha in serbo questo piacchiaduro a scorrimento, qualora decidiate di giocarlo – attenti però che la valutazione è abbastanza alta e non lo si trova a meno di 70/80 euro.
Graficamente il titolo si presenta notevolmente, con ottimi design e scenari sempre differenti da livello a livello; inoltre ci saranno alcune sezioni su motocicletta davvero ben animate, in pieno stile Road Rash. Va fatto poi un plauso per gli ottimi modelli dei personaggi, caratterizzati in modo sapiente ed intelligente, nonché per il buon utilizzo di colori. Insomma cari lettori, cosa voler di più da un Beat’em Up? Senza contare che la colonna sonora è davvero fantastica ed è composta da tante OST fenomenali e di genere diverso, tutte davvero azzeccate per ogni situazione di gioco.
Anche la componente sonora è lodevole, il semplice suono emesso dai pugni e dai calci è davvero avvincente, lo stesso vale per il rombo dei motori della moto.
Percui Shin Nekketsu Kouha – Kunio-Tachi No Banka dispone di un comparto tecnico davvero sopraffino e che di sicuro fa la sua bella figura…lo stesso si può dire del gameplay? Ovviamente si!
LA SPLENDIDA STRUTTURA DI GIOCO
Il titolo in questione vanta di un gameplay eccezionale e di una struttura di gioco superba; tenendo anche conto che all’epoca non si erano viste, nei Beat’em Up, così tante idee sfruttate…il gioco diventa unico!
Peccato che paghi l’assenza delle armi bianche che, per quanto mi riguarda, non possono mai mancare in queste tipologie di giochi; sì, i pugni e i calci fanno il loro effetto, ma una bella mazza da baseball spaccata sulla testa del vostro avversario non ha prezzo. Ma sorvolando su questa clamorosa assenza, nel complesso il titolo risulta veramente godibile.
Innanzitutto è parecchio lungo; non saranno cento stage, ma tenendo conto del genere del gioco, ne sono comunque molte e, infatti, lo potrete anche portare a termine in un altro momento, dato che vi è un sistema di password, mai visto in un Beat’em Up – almeno per quelli che ho giocato –, anche perché questi in un’ora, massimo due, si finiscono, mentre questo titolo necessita di un po’ di tempo in più. La difficoltà poi è tarata davvero bene e non mancheranno alcune sezioni in stile platform dove dovrete saltare da una piattaforma all’altra. Le sezioni in motocicletta poi sono davvero avvincenti e colpire i vostri avversari dalla moto con un calcio o con un pugno, tenendo anche bada alla strada, è dannatamente spettacolare! Non mancheranno poi curve pericolose dove rallentare è d’obbligo se non si vuol morire e i nemici faranno di tutto per farvi andare fuori pista o cadere dalla moto. La caduta, poi, implica la perdita di un’Extra Life.
Ma passiamo al punto forte del gioco: i combattimenti. Essi sono davvero avvincenti e vantano di un reparto mosse davvero fenomenale. Certo, all’inizio prendere confidenza con i comandi è piuttosto difficile e quindi il tutto potrebbe risultare un po’ macchinoso, ma alla fine rimarrete senza alcun dubbio soddisfatti. Le azioni che potrete eseguire sono molteplici e potrete utilizzare più di un personaggio in ogni livello, cambiandoli semplicemente col tasto SELECT durante i combattimenti. All’inizio disporrete solamente di Kunio e Riki, poi, andando più avanti nel gioco, si uniranno a voi anche Misako e Kyouko, potendo quindi utilizzare ben quattro personaggi in ogni livello ed ognuno di questi dispone di un reparto mosse ben diverso dagli altri. Questa funzione permette di gestire al meglio la situazione, infatti se siete alle strette potete sempre cambiare il personaggio, il che risulterà utile soprattutto perché non vi sono oggetti per recuperare energia vitale, giusto per rendere le cose un pochino più complicate.
A donare poi maggiore linfa al gameplay è la modalità Multiplayer in cooperativa, dove utilizzerete i due personaggi principali, mentre le controparti femminili le potrete comunque selezionare come spiegato prima, quindi potrete scambiarveli a vero piacimento.
Ed ecco anche un bel video. E’ tradotto in inglese perché qualche team ha pensato bene di tradurlo. Ovviamente si tratta di una traduzione amatoriale…comunque sia, buona visione!
IN CONCLUSIONE
Shin Nekketsu Kouha – Kunio-Tachi No Banka regala senza alcun dubbio un’esperienza di gioco unica e paga solo per alcune piccole pecche, tra cui l’assenza delle armi bianche e della gestione dei comandi che, per quanto avvincente, risulta, nelle battute iniziali, di difficile apprendimento. La difficoltà aumenta a vista d’occhio verso le battute finali del gioco, ma questo non è di certo un male, solo che per i giocatori neofiti, soprattutto dei Beat’em Up, potrebbe risultare impossibile portarlo a termine.
Eccezion fatta dunque per queste piccolezze, il gioco, nel complesso, è davvero fantastico, con un comparto tecnico davvero egreggio, accompagnato da OST avvincenti e da un gameplay unico nel suo genere. Tanta lode agli sviluppatori per aver creato un prodotto così ingegnoso che grazie ad una trama ben narrata e da lunghi dialoghi ben scritti, riesce a differenziarsi dagli altri titoli dello stesso genere.
Percui Technos Japan Corp. ha svolto davvero un buon lavoro nella realizzazione di questo titolo che però non ha avuto lo stesso successo di Double Dragon (da notare che la serie non è mai approdata da noi), ma meritava senz’altro di più.
Con questo è tutto e vi rimando al prossimo appuntamento con What We Lost? dove le sorprese sono ancora molte e ci sono ancora tante altre perle videoludiche, mai approdate nel vecchio continente, da farvi scoprire…sarà nostra premura informarvi su di esse.
Saluti dal vostro CT !!



