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Rubrica
25 febbraio 2013, 12:50
What We Lost ? | Thrill Kill
What We Lost ? | Thrill Kill mobile

What We Lost ? | Thrill Kill

Quest’oggi vi parliamo di un titolo che, molto probabilmente, non ha bisogno di presentazioni; infatti, sono sicuro che in molti di voi già lo conosceranno o, perlomeno, ne avranno sentito parlare. Comunque sia, vale per tutti…mettetevi comodi e cominciamo!
Trattasi di Thrill Kill, un gioco totalmente malato e perverso per Sony PlayStation, censurato fino al midollo e rilasciato per un periodo di tempo brevissimo, venendo ritirato subito dal mercato.
Sì, esistono anche copie originali di questo titolo, ma non è di certo facile trovarlo, infatti è molto raro. Tra l’altro girano anche copie pirata rilasciate dagli stessi sviluppatori, Paradox Development…quindi, seppur lo cerchiate, STATE MOLTO ATTENTI a cosa comprate!
Il gioco doveva essere pubblicato da  Virgin Interactive e quindi, molto probabilmente, sarebbe stato rilasciato senza problemi. Siccome la Software House in questione venne acquistata dall’Electronic Arts (EA), Thrill Kill venne censurato per via della violenza esplicità che conteneva (senza nemmeno senso) e poi, poco dopo, ritirato dal mercato per vari motivi, tra cui quello di non rovinarsi il buon nome, la EA.
Tuttavia, sarà anche un titolo molto trash, violento e perverso, non di certo un capolavoro, ma merita il suo spazio in questa rubrica. Inoltre, non è del tutto malvagio. Se lo prendete per quello che è….vi divertirete anche.

UN COCKTAIL DI VIOLENZA PERVERSA

Per la serie che i picchiaduro non hanno la trama o, al limite, non conta un bel niente…beh, qui sarà anche assurda e malata, ma sembra essere molto importante (più o meno)…così da dare un senso alla violenza e alla perversione di questo titolo.
In pratica, i protagonisti di questo titolo non sono altro che le anime di 8 persone morte e scese all’inferno. Qui, una psicopatica di nome Marukka, si diverte a farle reincarnare in quello che volevano essere nella vita reale, in base ai loro vizi e perversioni. Vi basta? Non credo! E infatti dovete sapere anche che questo tipo è proprio pazzo, percui decide di organizzare un torneo per mettere tutti l’uno contro l’altro. Il premio in palio di questo sublime torneo è una nuova vita Quindi, il vostro scopo sarà quello di vincere questo toreno e sfidare il potente e malato Marukka con tutti i personaggi (se volete scoprire tutte le storie). Ogni volta che portate a termine il gioco con uno di questi, vi verrà mostrato un filmato che ci fa capire come sono finiti all’inferno queste “brave” persone.

Graficamente, il titolo non è malvagio. I design dei personaggi non saranno eccelsi (e parlo tecnicamente e non di come sono stati realizzati), però sono comunque ben fatti e vantano di non poche animazioni. Non saranno dettagliati al massimo, ma sono originalissimi ed ognuno, inoltre, ha quattro costumi. Ok, menti malate i creatori di questi personaggi, però non sempre se ne vedono di questi tipi in un gioco. I luoghi dove combattere sono delle sorti di celle 3D chiamate Prigioni. Sono un pochino piccole e spoglie nella maggior parte dei casi, ma almeno non sono poche, tra le quali, alcune, meritano molto. Di sicuro, però, si poteva fare qualcosa in più e senza rovinare l’atmosfera macabra del titolo, ovviamente.
Per quanto riguarda gli effetti sonori devo dire che anche questi non sono fatti male, eccetto alcuni che proprio non convincono, ma nel complesso sono stati riproposti in modo discreto. Nota positiva alle musiche Black & Death Metal, le quali ci ricordano che non abbiamo davanti a noi un gioco normale, ma Thrill Kill. A chi piace il genere è musica per le orecchie, mentre per tutti gli altri posso comunque garantire che le OST meritano a prescindere dei gusti personali perché, come appena ribadito, si adattano totalmente all’atmosfera del gioco. Inoltre, potrete ascoltarle anche dal menù opzioni ogni volta che vorrete.
Ovviamente durante i combattimenti vedrete schizzare sangue dappertutto e non mancheranno mosse fuori di testa.
Insomma, il comparto tecnico è discreto e di sicuro tutti noi abbiamo visto di peggio sulla prima console di casa Sony, quindi, seppur con qualche pecca, davvero non male, soprattutto per la tipologia di questo titolo .
Ma ora andiamo ai contenuti più interessanti e vediamo insieme il gameplay.

SANGUE DI INFERNO MACABRO

La componente principale di questo picchiaduro è sangue e violenza. Tutto ruota in combattimenti dove i concorrenti del torneo effettuano mosse perverse e violentissime.
Particolarità degli incontri è che sullo schermo non avremo il classico 1 Vs 1, bensì quattro lottatori che si daranno battaglia. Ognuno di questi ha il suo reparto mosse abbastanza variegato, nonché, dal titolo del gioco, le Thrill Kill, molto simili alle Fatality di Mortal Kombat (dal quale il titolo si ispira un po’ anche in certi altri aspetti), le quali si possono eseguire una volta riempita la Kill Bar. Inutile dirvi che si tratta della mossa finale che stermina (nel vero senso della parola) il vostro avversario. Esse sono spietate e violentissime e i personaggi ne hanno più di una. Dovete sapere che i personaggi non hanno un’energia vitale, quindi, durante l’incontro, il primo che riesce a riempire la Kill Bar ha la possibilità di vincere il round e quindi, gli altri tre partecipanti, devono stare molto attenti a non farsi colpire, perché significa fine – è comunque possibile far svuotare la Kill Bar evitando così di perdere, anche se è quasi impossibile. Si tratta di una sorta di eliminazione insomma, finché non rimarranno due lottatori faccia a faccia.
Come già accennato prima, lo scopo è quello di vincere questo determinato torneo che è, ovviamente, la modalità Arcade di questo picchiaduro. Ma non mancherà anche una modalità Versus nella quale potrete giocare contro un vostro amico e un’altra, Team, ma non me ne vogliate, non ho provato.

Questo picchiaduro è stato uno dei primi ad introdurre la possibilità di combattere con quattro personaggi contemporaneamente. Non è impeccabile, anzi…i movimenti non sono il massimo, seppur ci siano tante combo di pugni e calci. Le prese, invece, sono nella maggior parte dei casi malate.
E’  molto violento, vero, mentre i contenuti non sono di certo adatti a tutti grazie alla splendida caratterizzazione e realizzazione dei personaggi, però, molto probabilmente, non sarebbe stato un male se fosse stato rilasciato nel 1998. Erano comunque altri tempi, altri modi di pensare. Anche oggi ci sarebbero stati dei problemi con un titolo del genere, ma di sicuro molto inferiori e, quasi sicuramente, sarebbe stato pubblicato.
Nel complesso, nonostante sia un picchiaduro splatter e un po’ macchinoso, non è per nulla malvagio e vi farà sicuramente divertire grazie ai combattimenti fuori di testa e ai personaggi molto stravaganti.

Immagine anteprima YouTube

IN CONCLUSIONE

Siamo giunti alla fine del nostro appuntamento con WWL? Dunque, cosa dire di Thrill Kill? E’ sicuramente un titolo molto particolare, strambo e malato (sì…lo ripeterò sempre perché dovete sapere quanto è dannatamente malato), ma ciononostante si lascia comunque giocare.
Come dicevo a inizio articolo non è facile trovare una delle poche copie originali che sono state rilasciate, percui, se proprio volete provarlo, accontentatevi di scaricarlo per emulatore, tanto non farete niente di illegale. Seppoi ci tenete a recuperare una copia originale per collezionismo o valore, allora vi consiglio di stare molto attenti se acquistate online, qualora riusciate a scovarla.
Non è di certo un capolavoro ed è anche molto trash, ma si tratta comunque di un titolo discreto e che merita una chance. Inoltre vi ricorde che online potrete trovare anche qualche versione non censurata…a voi la scelta!

Con questo è tutto! Torneremo con la rubrica What We Lost?, come al solito, tra due settimane. Tranquilli…almeno che il buon Jacopo non ha in serbo qualche sorpresa stramba anche lui, niente titoli fuori di testa e totalmente perversi. Torniamo alla normalità!

Saluti dal vostro CT !!

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