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Rubrica
23 maggio 2013, 12:38
What We Lost ? | Darius Force
What We Lost ? | Darius Force mobile

What We Lost ? | Darius Force

Ben ritrovati all’appuntamento consuetudinario con What We Lost?. Quest’oggi vi parleremo di un altro shooter a scorrimento laterale mai arrivato qui in Europa. Un altro titolo veramente valido che purtroppo ci siamo persi nel nostro vecchio continente (e su questo la denominazione è azzeccata). Trattasi di Darius Force, titolo facente parte di una saga di tutto rispetto: Darius, della Taito.

Darius Force è uno shooter a scorrimento laterale ed èstato rilasciato nel 1993, solo in Giappone e poco dopo in America col titolo Super Nova. Si tratta del secondo capitolo uscito su Super Nintendo (undicesimo della saga) e mentre il primo, Darius Twin, approdò anche in Europa, quest’altro non ha avuto la stessa sorte e, purtroppo, non tutti hanno avuto all’epoca la possibilità di giocarci.

Per quanto riguarda la reperibilità, ovviamente credo che lo troviate difficilmente qui in Italia (a patto che non ce l’abbia qualche appassionato che vuole disfarsene), ma nel mercato mondiale online non è di certo un titolo raro e nemmeno troppo costoso, percui avete maggiori possibilità di recuperarlo, a differenza di altri titoli trattati in questa rubrica che erano o introvabili o molto costosi.

SCONFIGGERE LA BELZER ARMY

Darius Force è ambientato dopo gli altri episodi della saga e vede il ritorno della Belzer Army. Sarà compito vostro, grazie alle navette spaziali Silver Hawks, sconfiggere una volta per tutte l’armata.

In questo titolo potrete scegliere tra tre Silver Hawks, due delle quali presenti: una nel primo Darius (la navetta verde) e l’altra in Darius II (la navetta blu), mentre la navetta rossa fa parte di questo episodio specifico.

Le tre navette hanno caratteristiche differenti, non in modo estremo, ma sono presenti. In poche parole sparano in un modo leggermente diverso i colpi, ma niente di che. Infatti poi tutte e tre hanno le stesse funzioni, ossia: la possibilità di sparare i colpi base con Y e sganciare le bome con B, ma è anche possibile cambiare col tasto tra bombe e raggi laser e potrete farlo ogni volta che volete. Inoltre sono presenti 3 tipi di Power Up: c’è la bolla rossa, la quale potenzia i colpi e le bombe e una volta ottenuto almeno un potenziamento potrete utilizzarli contemporaneamente premendo Y e B insieme, ma in questo caso sparerete ad un livello inferiore; tipo se avete preso quattro bolle rosse, sparando in contemporanea, la potenza degli attacchi sarà come quando ne avete prese tre. La bolla blu, invece, farà comparire intorno alla navetta una sorta di scudo, così da essere immuni a quasi tutti i tipi di attacco (badate bene…quasi, dato che alcuni vi distruggono comunque) e più ne prendete più colpi potrete subire prima che sparisca lo scudo.
Infine la bolla verde vi dà, in modo casuale, o una extra life o punti bonus.

Il gioco in questione è davvero ostico e come se non bastasse vi sono ben 15 livelli (denominati Zone, affiancati da una lettera). La caratteristica simpatica è che per affrontarli tutti dovrete giocare più volte dato che a ogni fine livello sarà possibile selezionare dalla mappa tra due zone, siccome lo schema si divide in tre parti e infatti, Darius Force, dispone di tre boss finali differenti. Percui le zone che affronterete per finire il gioco alla fine saranno solo 7 (nell’immagine sottostante potete vedere lo schema).

Infine vi è anche una zona segreta, la Zone X, nella quale affronterete persino una boss rush con alcuni dei boss delle 15 tappe (non tutti per fortuna, se no era un inferno).

Darius Force Zones

Il problema più grande, però, è la presenza dei Continue; ne sono solo tre e una volta persi tutti è Game Over e dovrete ricominciare tutto da capo. La difficoltà è sicuramente apprezzata, ma forse la presenza dei continue rende il titolo non adatto a tutti, ma solo ai veri appassionati e cultori di questo genere, che non mollano alla prima riprovevole schermata.

Nonostante tutto il titolo è veramente valido e i livelli sono davvero eccezionali. Essi sono strutturati in maniera lodevole e, inoltre, la caratteristica che vi permette di affrontarli in un ordine quasi personale, dona maggiore linfa all’esperienza di gioco e al gameplay in generale, nonché una rigiocabilità ferace.

Un elemento interessante è la presenza di alcune zone che dividono in intervalli in orizzontale e verticale costantemente, pur mantenendo sempre e comunque la natura del genere di questo titolo, non trasformanosi certo in uno shooter a scorrimento verticale, la navetta infatti rimarrà posizionata allo stesso modo ma il livello scorrerà in verticale. Ci sono anche altre particolarità, come ad esempio tappe in cui sarete voi a scegliere la strada da percorrere tra sopra e sotto.

Una volta persa una vita extra, se avete raggiunto un punto favorevole partirete da lì (purtroppo non c’è un check-point specifico quindi non potete sapere dove ripartirete senza perdere), stessa cosa se arrivate al boss di fine livello; perendo ripartirete da lì.

Per ciò che concerne il comparto tecnico, nulla di innovativo o relativamente unico, ma sicuramente di buona fattura. Notevoli i design (semplici ma efficaci) e le animazioni; nessun rallentamento e ottima la caratterizzazione dei boss, davvero svariati ed originali. Inoltre sono presenti molte navette nemiche, le quali non sono sicuramente incredibili, ma molteplici tra loro, mentre le Silver Hawks, come ribadito prima, cambiano solo in colore, ma non nella forma (e questo è un peccato dato che modelli diversi sarebbero stati sicuramente apprezzati in modo rilevante). I colori sono utilizzati in modo sapiente, tant’è che alcune tappe sono identiche, cambiando solo i colori. Questo, ovviamente, riguarda quelle più semplici. Infatti ci saranno zone ambientate nell’universo aperto ed altre in basi spaziali e simili.

Ottimo anche il sonoro, dove non è presente nessuna pecca; i suoni riproposti sono tutti caratterizzati a dovere e nota di rilievo per la colonna sonora, la quale risulta davvero egregia, con musiche davvero orecchiabili e variegate e che conferiscono veramente tanta adrenalina durante le vostre sessioni di gioco.

Immagine anteprima YouTube IN CONCLUSIONE

Darius Force è un titolo davvero da non lasciarsi scappare! Vi regalerà tante ore di frustrazione molto probabilmente, ma anche parecchie altre di divertimento. Titoli del genere riescono sempre a trasmettere un senso di sfida enorme e per gli appassionati sarà musica per le loro orecchie, vista la difficoltà abbastanza elevata, così da voler terminare il titolo a tutti i costi.

Vanta di un gameplay molto particolare, ma non per la struttura di gioco in se, ma per la disposizione delle zone e la possibilità di poter rigiocare il titolo più volte e non solo per il semplice gusto di farlo, ma anche per affrontare gli altri due livelli finali dei tre e scoprire la zona segreta.

Difficilmente uno shooter, soprattutto di quei tempi, disponeva di una particolarità del genere. Purtroppo non posso affermarlo con certezza dato che non conosco tutti gli shooter usciti durante quel periodo e prima, ma molto probabilmente se non è il primo è uno dei pochi che vantava di un elemento così interessante e sicuramente tutto a modo suo, risaltando così unicamente nei titoli del suo genere.

Con questo è tutto. Ne approfitto anche per chiedervi scusa del leggero ritardo, ma mi auguro di essere scusato, ripagandovi con questo articolo riguardante Darius Force…spero gradito.

Saluti dal vostro CT !!

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