What We Lost ? | Eggerland Series
Ricordo ancora i bei tempi in cui giocavo a Adventures of Lolo per il caro e vecchio NES, ma purtroppo la sfida col terzo capitolo è ancora aperta visto che non l’ho mai portato a termine, non ci sono ancora riuscito…eh si, è dannatamente infame e difficile!
AoL è comunque un Puzzle Game davvero geniale e formato da elementi di gioco molto semplici: prendi le tessere cuori per aprire il baule dove vi è la perla (in Eggerland è una chiave) che elimina tutti i nemici/ostacoli per terminare il livello. Detto così sembra tutto molto banale, ma posso assicurarvi che è tutt’altro che semplice! Non sottovalutate mai la palla azzura (Lolo). Per prendere quelle benedette tessere cuori dovrete superare tantissimi rompicapi e non crediate che poi sia tanto semplice raggiungere il baule con la perla al suo interno.
Questo era solo per rendervi l’idea di come sia semplice la struttura di gioco del titolo in questione quanto ostica e frustrante (in modo buono ovviamente).
Ma l’articolo di oggi non è su Adventures of Lolo che qui in Europa abbiamo avuto il piacere di giocare, bensì sulla serie Eggerland, sviluppata sempre da HAL Laboratory (sviluppatori anche del mitico Kirby’s Adventure)uscita solamente in Giappone, tranne che i primi due episodi su MSX arrivati anche qui da noi, dove il protagonista è sempre il principe azzuro (no, non quello delle fiabe) Lolo.
La serie approdò infatti proprio su MSX nel 1985, con due episodi usciti rispettivamente uno nell’85, per l’appunto, e l’altro nell’86, dopodiché, in Europa, Eggerland non ha visto più la luce, senza contare gli episodi Spin-Off di AoL per NES – dove ricordo che il primo AoL su Famicom non esiste (anche se questi è formato dalla maggior parte da livelli presi da Eggerland Meikyuu no Fukkatsu), o meglio il primo episodio dello spin-off in questione, in Giappone, è il nostro secondo episodio, mentre il loro secondo episodio è il nostro terzo.
LA TRILOGIA DI EGGERLAND PER FAMICOM DISK SYSTEM
Come detto prima la serie Eggerland è nata per MSX nel 1985 con Eggerland Mistery e Meikyū Shinwa (qui da noi Eggerland 2), poi, dopo due anni, la serie approda su Famicom Disk System e viene alla luce una grande trilogia.
La storia è sempre la stessa, il solito problema! La principessa Rara (meglio conosciuta qui da noi come Lala) viene rapita dal cattivone di turno, il Re Egger, è toccherà a noi andarla a salvare; questa volta però niente piattaforme da saltare e nessuna spada da maneggiare, ma soltanto rompicapi assurdi da superare. E’ proprio questa la meccanica di gioco principale della tanto amata serie Eggerland e quindi vi consiglio di pensarci bene prima di giocarci, soprattutto se siete giocatori più da Shoot’em Up o Shooter in generale, perché l’infinità difficoltà farà facilmente perdere il controllo della situazione. Io vi ho avvisato eh!
Dopo questa precauzione andiamo avanti. La struttura dei livelli è uguale a come ve l’avevo descritta nell’introduzione quando parlavo di AoL, ma ci sono alcune differenza sostanziali. Innanzitutto la grafica è molto meno dettagliata rispetto allo Spin-Off, ma almeno Eggerland dispone di più musiche anziché un solo tema per tutto il gioco. Ma la differenza fondamentale è che AoL è suddiviso in Floor (piani) ed ognuno di questi è formato da 5 o 6 livelli, mentre nel puzzle game giapponese il gioco è formato da un’unica mappa ed ogni stanza ha più uscite che si possono raggiungere e vi è anche un elemento in più, ossia le chiavi cuore utili per raggiungere zone segrete durante l’avventura. Sinceramente non so quante ne siano, ma non sono poche, inoltre ci saranno anche delle camere da completare in un determinato periodo di tempo. I nemici/ostacoli, invece, sono sempre gli stessi.Quindi per il mio modo di vedere, nonostante la grafica un pochino più “scadente”, Eggerland è superiore alla sua controparte Europea dato che riesce, con queste piccolezze, a donare maggiore linfa al gameplay visto che il gioco dispone di segreti, i quali saranno da premura del giocatore se scoprirli o meno.Visto che questo primo episodio è uscito nel 1987 su Famicom Disk System sarà possibile salvare la partita invece di affidarsi al solito sistema di password che nei tempi più remoti ci ha comunque accompagnato durante il proseguimento dei nostri giochi preferiti.
Nel 1988 arriva anche il seguito di Eggerland, intitolato: Eggerland Meikyuu no Fukkatsu (Revival of the Labyrinth) ancora più lungo del predecessore, ma la produzione decise di non rilasciarlo per la periferica Disk del Famicom, bensì come normale cartuccia, molto probabilmente per cercare di vendere di più, altrimenti non si spiega come mai il terzo episodio sia poi uscito anch’esso per Famicom Disk.
Quindi, essendo questo titolo rilasciato per Famicom, dispone anch’esso del sistema password, ma la cosa più strana è che non si riesce a capire quale sia la trama del gioco dato che non vi è nessuna cut-scene che mostra qualcosa inerente la storia a differenza del predecessore.
Comunque sia, a parte l’incremento dei livelli, le meccaniche di gioco e gli elementi che compongono il gameplay rimangono puramente identici e quindi questo risulta essere uno svantaggio dato che ci si aspetta sempre qualcosa in più dai successori.
Sempre nello stesso anno esce anche Eggerland Souzou heno Tabidachi (Departure to Creation), snobbato dai fan della saga per la diminuizione dei livelli che sono solamente 50 in questo episodio e per averlo reso più facile. Tuttavia questo titolo, da come si può facilmente intuire dal nome, contiene una modalità Construction dove è possibile creare i propri livelli, anche se questa caratteristica è tutt’altro che nuova, visto che era già disponibile fin dal primo episodio per MSX.
Come se non bastasse i livelli di gioco non sono più collegati come gli altri due Eggerland, ma sono divisi ed una volta portato un livello a termine si accede al successivo, rimuovendo quindi la mappa e le chiavi cuore per accedere alle zone segrete che in quest’episodio non ci sono.
La serie quindi non tenta a migliorare e purtroppo questo è un duro colpo per i fan.
Eccovi comunque un esempio di livello creato:
Eggerland Souzou heno Tabidachi
Nonostante ci fossero anche tanti altri video di livelli creati, ovviamente da fans, ho deciso di mostrarvi questo riguardante un livello davvero ben fatto e strutturato nonché molto divertente
Mentre qui vi posto due video dei rispettivi Eggerland ed Eggerland Meikyuu no Fukkatsu:
Eggerland
In questo video vi viene mostrata la parte iniziale del gioco inerente il rapimento della principessa Lala e il gameplay dei primi livelli
Eggerland Meikyuu no Fukkatsu
Siccome non ho trovato video con audio, ho pensato di mostrarvi questo video che vi fa vedere come raccogliere questa chiave cuore
Dopo i tre episodi usciti su Famicom e Famicom Disk viene prodotto Adventures of Lolo per NES che arriva solamente qui da noi e in America, dopodiché ne vengono sviluppati altri due che però, come già vi avevo accenato prima, il nostro secondo episodio in Giappone è il loro primo visto che non esiste nessun altro AoL, mentre il nostro terzo episodio è il loro secondo. Tutti è tre i titoli sono comunque identici a Eggerland Souzou heno Tabidachi riguardo alla struttura dei livelli e delle meccaniche di gioco, mentre la grafica è molto più dettagliata, ma purtroppo solo Adventures of Lolo 3 (in Giappone il 2) riesce ad apportare un piccolo cambiamento introducendo la World Map per accedere alle varie Stage.
Nonostante tutto non si è cercato più di emulare i primi Eggerland ne di introdurre altre caratteristiche importanti e quindi la serie è andata pian piano scemando e nel 1996 arrivano due episodi per PC Windows, con l’intento di implementare qualcosa di nuovo alla serie; uno è Eggerland for Windows 95, l’altro è Eggerland Episōdo Zero Kuesuto OBU Rara (Episode 0: Quest of Lala) dove la grafica è nettamente superiore rispetto alle versioni per console – tenendo comunque conto che si tratta di un gioco per PC ed è uscito nel 1996. In quest’ultimo episodio prenderemo il controllo di Rara, (o Lala, come preferite), personaggio già utilizzabile in Adventures of Lolo 3 e sarà possibile creare sempre i propri livelli e si potrà contare nuovamente sul sistema di salvataggio. Inoltre in quest’episodio vi è un nuovo elemento di gioco: il Crystal Framer, utile per bloccare i movimenti dei nemici ed i loro colpi, nonché di poter colpire anche Medusa e Don Medusa (nemici imbattibili della serie) grazie alla possibilità di far riflettere i propri colpi in senso orario o antiorario.
La versione PC, ovviamente, dispone di una grafica nettamente superiore ma è privo di musica ed ha soltanto 30 tappe, quindi una longevità davvero esigua (al contrario di Eggerland for Windows 95 che dispone di molti più livelli), il che non è senz’altro un bene per un videogioco.
Eggerland Episōdo Zero Kuesuto OBU Rara
Ecco un video gameplay in cui vengono mostrati i primi livelli del titolo in questione, ma l’ho postato soprattutto per farvi vedere l’assenza della musica che sembra veramente non essere presente in questo gioco
Infine, la serie Eggerland termina con l’ultimo episodio per PC Windows intitolato Fukkatsu! Eggerland (Revival! Eggerland) di cui nemmeno io ho molte informazioni, ma so soltanto che è uscito nel 2000 e dal video sottostante ho notato che il gioco dispone nuovamente della musica ed inoltre è molto più veloce rispetto ai primi due episodi per PC.
Fukkatsu! Eggerland
IN CONCLUSIONE
Di sicuro la serie Eggerland è una serie di tutto rispetto. Mai visto un Puzzle Game avere così tanti seguiti ed anche degli Spin-Off. Peccato non aver provato ad aggiungere qualcosa di puramente nuovo per donare maggiore linfa al gameplay, ma comunque sono dei titoli da giocare assolutamente, soprattutto quelli per Famicom Disk, anche se, purtroppo, non sono facilmente reperibili come non lo è nemmeno il Famicom Disk…ecco i problemi della mancata importazione qui in territorio Europeo, ma purtroppo ci siamo persi veramente tanto e se Adventures of Lolo è un buon titolo non si può non consigliare Eggerland.
Detto questo cari lettori, se riuscite in qualche modo ad appropiarvi di almeno un Famicom Disk (se già non ce l’avete) e di uno degli episodi della serie non ve ne pentirete, soprattutto se le avventure del principe Lolo vi siano piaciute su NES.
Con questo è tutto e vi invito tra due settimane a seguire nuovamente What We Lost? per scoprire le tante agognate perle che mai hanno visto la luce qui da noi.







