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5 novembre 2012, 15:04
What We Lost ? | Gryzor
What We Lost ? | Gryzor mobile

What We Lost ? | Gryzor

Oggi voglio parlarvi di un titolo che, per fortuna, in qualche modo, abbiamo avuto il piacere di giocare anche a suo tempo sul caro e fido NES. Sto parlando della versione Europea di Gryzor (conosciuto da tutti sicuramente come Contra, la versione Americana), intitolata nel vecchio continente: Probotector.

Perché allora parlare di un titolo che non ci siamo persi? Semplice, per parlare della censura che ha subito per approdare qui in Europa.
Il titolo in questione ha subito delle modifiche: tutti i personaggi (protagonisti, nemici, boss e tutto il resto) sono stati sostituiti con delle controparti robotiche, questo perché il gioco era ritenuto troppo violento (quante baggianate) e per aggirare le dure leggi sulla censura in Germania, si optò per questa soluzione – altrimenti sarebbe stato un vero titolo What We Lost che non avremmo potuto giocare.

DIFFERENZE SOSTANZIALI

Nonostante il titolo è approdato qui in Europa, “sotto mentite spoglie”, c’è da chiarire comunque che ci sono altre differenze, veramente sostanziali, tra la versione giapponese e quella americana ed europea.

Sebbene quella americana non sostituisce i personaggi con robot (lì non fanno queste porcherie), c’è da dire che la versione giapponese per Famicom contiene delle cutscene presenti all’inizio del gioco, durante la fine di ogni STAGE e, ovviamente, nel finale. C’è anche una mappa che mostra la posizione raggiunta da livello a livello dell’Arcipelago Galuga (ma non c’è nella Stage stessa, sia chiaro). Mentre nelle versione nostrana e in quella americana, le cutscene non sono presenti e quindi non c’è nemmeno un’intro che ci mostra cosa succede.
Il gioco è ambientato nel 2631 e la trama, infatti, vede protagonisti Bill Rizer e Lance Bean che devono scoprire cosa è successo nell’Arcipelago Galuga, situato nei pressi della Nuova Zelanda, dato che è stato colpito da un meteorite.
Proprio la prima cutscene mostra il meteorite che cade sulla Terra e altre particolarità, con alcuni dialoghi, così da spiegare la trama che, nelle altre due versioni, non viene nemmeno accennata.

Inoltre, la versione Famicom, vanta di un chip chiamato VRC2 che permetteva alcuni effetti grafici non possibili sul NES. Un’esempio sono gli alberi del primo livello che si muovono per il soffio del vento, mentre nella Stage 5 cade proprio la neve.
Ma ora vi mostro dei video per farvi vedere la differenza.

Immagine anteprima YouTube Immagine anteprima YouTube

Il primo video è quello della versione giapponese. Come potete vedere la schermata iniziale è diversa, ma soprattutto potete vedere l’intro, la mappa e la particolarità degli alberi grazie al chip.
Il secondo, invece, riguarda la versione USA;  potete subito notare che, non appena selezionate se giocare da soli o col compagno, inizia subito il gioco.

Mentre ora posto un video della nostra “brutta” versione (tra virgolette perché comunque il gioco è lo stesso e si lascia giocare lo stesso, anche se quei robot non c’entrano un bel niente).

Immagine anteprima YouTube

Da notare anche che la musica e il gioco sono più lenti….solita storia del 50hz…

Ovviamente ci sono stati anche dei cambiamenti con la versione arcade del gioco. Per esempio le Stage 2 e 4, ossia le basi, erano strutturate in modo diverso, mentre le utlime Stage erano come un unico e grande livello.
Comunque sia la versione giapponese è senza alcun dubbio la migliore e, voglio capire la censura, chiudo un occhio sul mancato chip, ma non capisco perché non implementare le cutscene e la mappa dell’arcipelago.
Rimarrà un mistero.

IN CONCLUSIONE

Gryzor è sicuramente, come appena detto durante l’articolo, la miglior versione del gioco che poi è approdato anche in America, quasi fedele all’originale, e in Europa, sotto tutt’altra veste.
E’ un vero peccato che noi Europei non solo abbiamo dovuto subirci la censura, ma anche i problemi delle versioni PAL 50Hz e la mancanza degli elementi presenti nella versione giapponese.

Quindi non posso che consigliarvi, qualora vogliate provare questo titolo, di piombarvi a capofitto sulla versione JAP, sempre se avete un Famicom a disposizione.
Per coloro che hanno giocato al Probotector è comunque un’esperienza diversa quella con Gryzor e quindi mi sento di consigliarla ugualmente.

Con questo è tutto. Alla prossima con un’altra perla del passato mai approdata in Europa o censurata a dismisura come nel caso di oggi.

Saluti dal vostro CT !!

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