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16 luglio 2012, 9:58
What We Lost ? | R-Type Leo
What We Lost ? | R-Type Leo mobile

What We Lost ? | R-Type Leo

R-Type è una saga di Shooter a scorrimento laterale davvero fantastica! Nata dalla mente dei grandi sviluppatori di IREM. Il primo capitolo uscì proprio come Arcade anche se, non vorrei sbagliarmi, mai sono arrivati qui in Italia i cabinati di R-Type e seguiti.
Ovviamente abbiamo poi avuto la fortuna delle Home Consoles e degli Home Computers dell’epoca, dove lo shooter in questione venne convertito su molte di queste. I risultati non erano gli stessi, chiaramente, ma c’è chi ancora ama da morire il primo episodio della saga per Commodore 64.

C’è però un episodio che non ha mai visto la luce al di fuori dei cabinati, ne tantomeno questo è arrivato in Europa; si tratta proprio di R-Type Leo, l’unico a non essere stato convertito, né per Home Consoles né per Home Computers.
Ora vi chiederete: “come hai fatto a giocarci?” In molti sapranno del MAME e quindi sanno che l’unico modo per giocare a questo episodio è con tale emulatore. Per chi non è al corrente (pochi credo), però, sappiate che il MAME è un emulatore non illegale che permette di giocare ai videogiochi arcade che hanno fatto la storia. Tuttavia di R-Type Leo non esiste niente di ufficiale, nessun download per live arcade, non c’è in nessuna collection…niente di niente! Quindi, nonostante il caro emulatore per giocare i successi storici, questo episodio della saga, creata da IREM, fa comunque parte della categoria What We Lost? ossia i giochi che ci siamo persi, che mai hanno visto la luce, in modo ufficiale, sulle varie periferiche di allora ad oggi.

UN PASSO INDIETRO PER LA SAGA

Proprio per i motivi sopra elencati ecco perché voglio parlavi proprio di questo capitolo. Sappiate che si tratta, probabilmente, del titolo più bello e completo dell’intera saga. Molti fan storcono il naso su questo episodio perché fa un piccolo passo indietro, sia per quanto riguarda il gameplay che la trama, ma io lo trovo, tutto sommato, eccezionale ed anche io sono un fan sfegatato della serie.
Innanzitutto dovete sapere che R-Type Leo è collocato prima di tutti gli altri episodi della saga. Tutto inizia con Paradise Project, ossia la creazione di un pianeta che possa servire come punto di rifugio per l’uomo. Esso viene battezzato Eden e fin qui tutto procede per il verso giusto, finché, qualcosa colpisce il bio-sistema del pianeta stesso e i sistemi difensivi anziché proteggere gli umani li attaccano, rilevandosi così una minaccia per la Terra stessa.
Era il momento di utilizzare l’ultima risorsa disponibile per gli umani: una delle prime navicelle spaziali create, la R-9 Leo, dal nome del gioco, per fermare l’assalto.
Siccome il gioco è ambientato prima degli altri, questo spiegherebbe l’assenza di alcune funzioni come il BEAM, nonché il tanto agognato FORCE, fondamentali per la serie; questi, inoltre, portarono innovazione agli shooter a scorrimento di quel tempo. Tuttavia vengono sfruttate al meglio le nuove idee, così da garantire sempre il divertimento nonché la benvenuta frustrazione che focalizza al massimo il senso di sfida presente in ogni episodio di R-Type.

Uno Degli Odiosi Boss, Pronti Per Distruggerti

LA CURA PER IL DETTAGLIO

Nonostante i pro e i contro della scelta di ambientare il gioco in un periodo antecedente agli altri episodi della serie, c’è da dire che, R-Type Leo, vanta di un comparto tecnico davvero sopraffino, dove la cura per il dettaglio è estremamente elevata. Ottimo l’utilizzo dei colori e superba la realizzazione delle ambientazioni, nonché il character design delle navicelle spaziali nemiche, nonché della R-9 Leo, ma soprattutto dei boss. Il tutto è caratterizzato davvero egregiamente e le animazioni sono davvero stupende e difficilmente capiterà di imbatterci in un calo di frame rate.
Si tratta di uno dei titoli che ha spinto al massimo i cabinati della sua epoca, proponendo un comparto grafico davvero delizioso.

Stessa cosa, ovviamente, anche per il sonoro, curato in ogni minimo dettaglio. Spari, esplosioni, raggi laser, urti…tutto veramente caratterizzato al meglio.
Nota positiva anche per le splendide OST che accompagnano il videogiocatore in modo unico; infatti le musiche sono tutte perfette per ogni situazione di gioco e riescono ad incrementare l’adrenalina con grande maestria, garantendo così il massimo in ogni livello, perché si sa…ci sono musiche che ci danno la CARICA e in R-Type Leo ci sono proprio queste. Ovviamente ricordo, a coloro che non abbiano giocato a nessun R-Type – innanzitutto di iniziare a farlo – che le musiche sono splendide in ogni episodio della saga.

INSERT COIN

Come già ribadito prima, R-Type Leo introduce elementi nuovi, anche se sacrifica quelli vincenti dei primi due predecessori. Via il FORCE e, al suo posto, vengono introdotti i Force Bits (denominati poi in R-Type Final Psy Bits) che si agganciano ai lati della R-9 Leo (o sopra e sotto…come preferite) e permettono di sparare sia indietro che avanti senza che vi siano spostamenti complicati degli stessi, ma solamente posizionando la navicella nel punto dove si vuole sparare. Questi inoltre non garantiscono la difesa di un FORCE, ma comunque vi proteggono dai colpi che ricevete verso la loro posizione. Oltre ai Force Bits a sostituire il valoroso BEAM ci sarà il Bit Shot; eseguibile similmente al BEAM, solo che la barra del colpo è carica già dall’inizio e quindi la differenza sostanziale è che, una volta sparato il Bit Shot, questa si ricarichi così da eseguire nuovamente il colpo. Esso consiste nel distacco dei Force Bits dalla R-9 Leo che colpiscono quasi tutto quello  che hanno davanti per poi ritornare alla navicella per ricaricarsi.

Ottimo metodo quindi per rimpiazzare qualcosa di già vincente, ma l’aggiunta fondamentale è la modalità multiplayer in cooperativa che dona maggior linfa alla serie e, purtroppo, non è stata più introdotta in nessun seguito. In due si potranno creare vere strategie d’attacco e difesa per combattere la minaccia, il che regala altre sane ore di divertimento, perché poi alla fine le AREE da affrontare sono solo 6. Il gioco è comunque rigiocabilissimo anche se siete da soli e anche la strategia farà da padrona ad un giocatore, ma sicuramente in due…il divertimento è ancora maggiore ed è un peccato che non sia stata riproposta in nessun seguito della saga. Un vero peccato!
Come sempre, per superare il gioco, dovrete armarvi di sana pazienza e vincere la frustrazione dei tanti Game Over – pensate in sala giochi quanti gettoni “sprecati” per questo gioco senza poi finirlo. Ovviamente la difficoltà è la caratteristica principale della serie, ma se giocate sul MAME avete gettoni infiniti, il che incrementerà solo la sfida per portarlo a termine.

Ecco invece le armi che potete ottenere in R-Type Leo:

Claw Laser: un raggio laser di color rosso davvero potentissimo che spazza via, in poco tempo, qualsiasi nemico (per i boss ci vorrà comunque più tempo, come logico che sia).
Mirror Laser: questi, invece, sono raggi di colore blu che una volta sparati prendono delle vere e proprie sponde più e più volte, garantendo così di colpire un nemico che avete mancato al primo colpo, nonché di colpirne in massa.
Search Laser LRG: raggi laser di colore verde a ricerca semiautomatica che, una volta colpito un nemico o un oggetto, si flettono ad angolo di 90° gradi.

Ogni arma dispone di due potenziamenti, ossia raccolta la prima volta permette di sparare raggi più piccoli e di minore potenza, mentre, raccolta nuovamente, raggi più grossi e potenti.
Non mancherà il potenziamento S (che sta per Speed), il quale, preso più volte, incrementa la velocità della navicella spaziale. Infine ci saranno i Missile (M) che fuoriescono automaticamente mentre sparate i colpi normali.

Ecco Uno Dei Tre Potenziamenti

IN CONCLUSIONE

R-Type Leo è un titolo davvero fantastico, senonché, uno dei migliori episodi della splendida saga di IREM. Dispone di un comparto tecnico davvero eccezionale, formato da grafica ad alti livelli (per l’epoca) e di OST veramente fantastiche. Riesce a regalare sane ore di divertimento e frustrazione per via dell’alto tasso di difficoltà (musica per le orecchie dei giocatori Hardcore), ma, soprattutto, per la presenza della modalità Multiplayer in cooperativa. Sicuramente fu una trovata interessante per la serie quando ancora giravano i cabinati nei bar e nelle salagiochi, visto che non era possibile giocare in cooperativa nei primi due episodi precedenti.
Tuttavia di R-Type Leo non esiste niente di ufficiale e l’unico modo per giocarlo e munirsi di un emulatore MAME, anche se spero vivamente che un giorno si decidano a produrre una sorta di edizione speciale per questo capitolo, perché merita veramente! Ovviamente ve lo consiglio…non ci sarà da pentirsene

Il nostro viaggio al ritroso nel tempo termina ancora una volta qui. Con la speranza di farvi conoscere sempre ottimi prodotti mai approdati in Europa, vi invito a Lunedì prossimo che sarà un altro appuntamento con What We Lost?

Saluti dal vostro CT !!

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