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Rubrica
3 dicembre 2012, 15:47
What We Lost ? | Rendering Ranger R²
What We Lost ? | Rendering Ranger R² mobile

What We Lost ? | Rendering Ranger R²

Dopo tanto tempo, ormai, che va avanti la rubrica, ancora non vi avevo segnalato questo titolo stupendo. Percui, rimedio subito!
Rendering Ranger R² è un gioco sviluppato da Manfred Trenz, noto per aver creato la serie Turrican e prodotto dalla Virgin Interactive. Uscito nell’ormai lontano 1995 per Super Famicom; non è mai stato rilasciato al di fuori del Giappone ed è anche molto raro, dato che è stato prodotto in sole 5000 copie, poco più poco meno. Quindi, è tutt’altro che facile da reperire. Ma sappiate fin da subito che merita moltissimo.
Nonostante il gioco sia giapponese, quasi tutto (per non dire tutto) è in inglese – questo fa capire che probabilmente doveva essere rilasciato anche in Occidente. Ostacolo in meno dunque per coloro che vorranno recuperarlo, anche se è uno di quei classici titoli dove non c’è niente da capire (al limite per settare le opzioni)…dovete far funzionare solo il grilletto.

SALVARE IL MONDO…DISTRUGGERNE UN ALTRO

Ormai non è una novità in questa tipologia di giochi. Impersoneremo un Ranger, soldato facente parte delle Forze Speciali, il cui compito è quello di difendere la Terra da un’invasione aliena. Dopodiché, l’obiettivo principale sarà quello di raggiungere il cuore del pianeta dei tanto odiati alieni e, ovviamente…….spaccare tutto e tutti e farlo saltare in aria (tutte cose normalissime), giusto per fermare la minaccia (il taglio va sempre fatto alla radice…almeno così dicono).

Graficamente Rendering Ranger è  fantastico! Noterete infatti che la grafica  è pre-renderizzata e i level design delle Stage da affrontare sono veramente superbi; sprizzano fantasia da tutti i pori. L’utilizzo dei colori è egregio, mentre le animazioni e i modelli 3D sono ben realizzati.
Nota particolare è che il titolo in questione si divide (volendo utilizzare questo termine) in due parti, miscelando alla perfezione l’anima dello Shoot’em Up puro con quella degli Shooters a scorrimento laterale. Ci saranno infatti stage dove utilizzeremo il nostro ranger in stile Contra, ma, soprattutto, Turrican (lo sviluppatore è lo stesso), mentre altre in stile R-Type, dove utilizzeremo una navetta spaziale. Le sezioni a scorrimento laterale sono vera e propria goduria! Bellissime da vedere, ma soprattutto da giocare – essendo un appassionato del genere ho preferito di più questi livelli, ma ciò non significa che gli altri non siano validi, anzi…sono straordinari comunque e solo una mia preferenza.

Ad accompagnarci durante la distruzione di tutto vi saranno delle musiche non eccelse, ma sicuramente di buona fattura. Alcune poi sono veramente bellissime – la ending theme soprattutto. Inoltre, particolarità interessante, tutte le OST si differenziano l’une dalle altre, percui tutti i temi non risulteranno mai fastidiosi o banali. ma saranno invece belli da ascoltare durante le partite.  Esse sono infatti tutte cariche di adrenalina (soprattutto quelle delle sezioni con la navetta spaziale) e vi faranno affrontare l’avventura nel migliore dei modi.

Per quanto riguarda il comparto sonoro devo dire che è forse l’elemento più sottotono. Mi spiego meglio! Non è realizzato male, però di sicuro si poteva fare molto di più, anche perché alcuni suoni sono fatti egregiamente, altri meno. Comunque non si tratta affatto di una nota negativa, ma soltanto di un fattore che poteva essere maggiormente curato e dettagliato. Per fortuna, ovviamente, non rovina assolutamente l’esperienza di gioco.

Per quanto riguarda il gameplay, Rendering Ranger R² è DANnatamente difficile, crudele e spietato (non fate caso al DAN…so che ora riceverò qualche somma frustata). Fin dai primi livelli si intravede una certa difficoltà nel superarli, ma niente di così ostico per amanti del genere e videogiocatori hardcore. I problemi iniziano a presentarsi più avanti, nelle stage finali, soprattutto per quelle a scorrimento laterale da affrontare con la navicella spaziale.

Io ammetto di essermi arrugginito parecchio. Sono finiti i bei vecchi tempi di quando portavo a termine Super R-Type , sempre per Super Nintendo, nella modalità PRO con una sola vita; però devo ammettere che la Stage 8, la penultima, è veramente difficilissima e ci sono delle sezioni assurde, impossibili da superare senza andare a sbattere nei muri. Ok il tempismo, i riflessi e la velocità di un gamer…ma il problema è la velocità della navetta che non ci permette di superare quella sezione illesi. Infatti questo è un altro difettuccio non di poco conto, ossia l’assenza di un power up che incrementi la velocità; un classico S (Speed). E’ devo dire che quest’assenza si fa sentire, non esageratamente, ma si sente.
Nota positiva, invece, sono le collisioni con gli elementi su schermo. Tralasciando il fatto che in entrambe le sezioni il giocatore avrà una barra di energia formata da 5 slot, sempre nelle sezioni a scorrimento laterale, se urtate un muro con solo una piccola parte della navicella, non subirete danni – non come R-Type dove bastava solo sbagliare di un millimetro che eri spacciato.

Per quanto riguarda i Power Up, essi sono identici in entrambe le sezioni. In totale avrete a disposizione 4 armi differenti, potenziabili più di una volta. Inoltre, ognuna, avrà un attacco speciale; avrete a disposizione 3 Special che si ricaricano dopo una manciata di secondi (potrete ovviamente utilizzare anche il primo che si ricarica, non per forza dovete aspettare che si ricarichino tutti). Le Stage, come già ribadito, nella struttura e nel design, sono fantastiche. Sia quelle da affrontare a piedi che quelle con la navetta, saranno particolari e differenti, senza risultare ripetitive. In totale ne sono 9…tutte veramente fenomenali e ben curate!

Inoltre, cosa importantissima, il gioco non dispone di una funzione di salvataggio (classico dei giochi che si terminano in un’ora, due orette massimo), però ha un sistema di password molto utile. Infatti, una volta perse le 5 extra life che avete a disposizione (difficoltà e quantità di vite selezionabili nelle opzioni), comparirà la schermata dove inserire il vostro nome che verrà aggiunto alla classifica e ci sarà anche la password. Così, utilizzandola, potrete partire dal livello raggiunto e quindi avrete anche la possibilità di continuare la partita in seguito (mentre con molti altri titoli del genere avete dovuto fare tutto in una giornata). Quindi, come per Shin Nekketsu Kouha – Kunio-Tachi No Banka (beat’em up della Technos Japan Corp. trattato dal sottoscritto, per la rubrica, tempo fa), anche qui ci sarà questa possibilità.

Percui, nonostante l’estrema difficoltà, avrete comunque l’opportunità di continuare il gioco quando volete, senza quindi risultare stressante dato che una volta esausti potete tranquillamente copiarvi la password e continuare in seguito. Poi, una piccola chicca, sempre nelle opzioni potrete modificare il colore degli abiti del Ranger e della sua navetta. Non si tratta di qualcosa di geniale o innovativo, ci mancherebbe, però simpatica come opzione.

Vi lascio a questo superbo LongPlay, almeno vi gustate in qualche modo il gioco.

Immagine anteprima YouTube IN CONCLUSIONE

Quindi, cari lettori e amici di Z-Giochi, se vi state ancora chiedendo se Rendering Ranger R² è un titolo da acquistare la risposta ovviamente è si. Perché il titolo merita dato che, come già analizzato, vanta di un comparto tecnico davvero sopraffino e di un gameplay veramente delizioso e con molte particolarità. Tuttavia, come annunciato proprio nelle battute iniziali, il problema è la reperibilità di questo gioco stupendo….non si trova facilmente in giro e la sua valutazione non è per nulla bassa. Percui si tratta di un ostacolo non di poco conto.
Purtroppo è questo il problema della maggior parte dei titoli in esclusiva JAP, ma soprattutto di quelli prodotti in poche copie come questo. Non si nega il fascino del valore collezionistico che vanta questo titolo, però di sicuro non è alla portata di tutti.
Peccato dunque che alla fine non sia approdato in Europa e in America, ma era doveroso segnalarvi Rendering Ranger R², perché è uno dei tanti cimeli importanti del Super Famicom e merita la vostra attenzione. Poi non bisogna mai demordere…perché una botta di cu…, ci siamo capiti, può sempre capitare.
Una piccola curiosità è che nello stesso anno uscì in America Super Turrican 2, il quale aveva moltissime similitudini con il titolo in questione…coincidenze? Mah, chissà…

Bene, con questo è davvero tutto! Vi invito al prossimo appuntamento con WWL? perché le sorprese ancora non sono finite, anzi….siamo solo all’inizio!

Saluti dal vostro CT !!

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