What We Lost ? | Sutte Hakkun
Oggi, cari lettori, vi voglio parlare di un titolo molto particolare, sia nella sua struttura che per la sua storia.
Uscito prima nel 1997 per Satellaview, poi nel 1999 per Super Famicom, quando ormai la console di Nintendo aveva già terminato da tempo la pubblicazione di titoli perché ormai concentrati sul Nintendo 64 e Gameboy Color che a quell’epoca non stavano avendo vita facile siccome Sony PlayStation ormai spopolava in tutto il mondo, nel bene e nel male purtroppo.
Il titolo in questione è Sutte Hakkun, un puzzle game unico ed originale che si piazza come pilastro portante del suo genere.
Lo strano protagonista è un incrocio tra un’ampolla ed un pupazzo di neve (meno rotondo) con un becco che gli permette di aspirare gli elementi fondamentali del gioco.
IL COMPARTO TECNICO
Si tratta comunque di un titolo uscito nel ’99, percui graficamente non poteva non essere fantastico. Attorniato da una semplicità strepitosa, da design stilosissimi e da scenari davvero ben caratterizzati e colorati, dove si nota la cura e la precisione di un tratto unico e fenomenale.
Ed è proprio la semplicità a rendere unico il comparto tecnico di Sutte Hakkun, accompagnato poi da una colonna sonora di buona fattura composta da ottimi motivetti che vi faranno assaporare meglio il livello da affrontare e gli effetti sonori non saranno da meno, tutti accuratissimi e semplicissimi.
Per quanto riguarda le animazioni esse anche sono ottime: l’azione di aspirazione del protagonista è davvero ben fatta; vedrete come si gonfia in modo diverso a seconda di quello che aspira. Inoltre i colori sono utilizzati in modo sapiente e di quest’aspetto ve ne parlerò meglio dopo. Sempre i colori poi sono vivi ed accesi, per rendere ancora più bella la struttura dei livelli, tutti diversi e sempre più complessi per rendere viva l’anima puzzle che si cela dietro a questo titolo.
ASPIRA GLI ELEMENTI E SFRUTTALI PER SUPERARE IL LIVELLO!
Lo scopo principale di ogni puzzle game è quello di superare l’enigma a seconda degli elementi che mette a disposizione il livello. In Sutte Hakkun però sarete proprio voi l’elemento principale per superare il rompicapo, infatti è proprio grazie alla possibilità di poter aspirare blocchi e pozioni magiche che potrete andare avanti nel gioco, a seconda poi di come utilizzare i due elementi. All’inizio potrà sembrare tutto semplice, ma così non è! Man mano la difficoltà aumenta e renderà più complicato terminare il livello.
Lo stile è in 2D e mischia insieme alla struttura puzzle anche quella platform, proprio perché il più delle volte dovrete utilizzare i vari elementi per raggiungere piattaforme non raggiungibili col solo salto, che di certo non sarà quello di un qualsiasi Super Mario Bros o Sonic The Hedgehog, proprio per dare maggiormente spazio ai blocchi e alle pozioni di cui vi parlavo prima. Potrete infatti assorbire i massi così da trasportarli a vostro piacimento con il semplice movimento dell’ampolla vivente, nonché di poter inniettare al loro interno tre tipi di pozioni magiche una volta che le avrete risucchiate, anche se vi viene specificato fin dall’inizio quali saranno quelle presenti nel livello.
Ce ne saranno di tre tipi:
Pozione Rossa: utilizzandola in un blocco farà in modo che questi segua una traiettoria verticale.
Pozione Blu: utilizzandola in un blocco farà in modo che questi segua una traiettoria orizzontale.
Pozione Gialla: utilizzandola in un blocco farà in modo che questi segua una traiettoria diagonale
Percui ogni livello si basa sul sapiente utilizzo di queste pozioni e dei blocchi che determinano l’unico fattore per raggiungere alcuni cristalli, i quali, una volta presi tutti, fanno si che il livello possa essere terminato.
Una struttura di gioco davvero avvincente ed un gameplay molto originale fanno da protagonisti in Sutte Hakkun, anche se, purtroppo, non lo rigiocherete una volta che lo avrete finito (ma questo è comunque un po’ tipico di tutti i puzzle game).
IN CONCLUSIONE
Sicuramente Sutte Hakkun è uno di quei giochi che vale la pena provare e che purtroppo uscì già troppo tardi per Super Famicom, quindi non approdò né in America né in Europa. Come se non bastasse non è un titolo molto conosciuto, in pochi hanno avuto il piacere e la fortuna di giocarlo.
Quindi, qualora un giorno vi capiti di imbattervi per puro caso, assurdo, su questo titolo, non lasciatevelo scappare per nessuno motivo, perché questi è uno di quei puzzle game davvero unici ed originali che meritano davvero.
Un must per Super Famicom con comparto tecnico delizioso e gameplay sopraffino. Ve lo consiglio veramente ad occhi chiusi, perché il titolo in questione è davvero fantastico!
Bene, termina anche quest’altro appuntamento con la rubrica What We Lost? e vi rimando con la consueta domanda che vi posto a fine articolo: quanti altri capolavori ci siamo persi? Quali altre perle non hanno avuto fortuna e di conseguenza non sono approdate qui da noi? Come sempre lo scopriremo col prossimo appuntamento!
Saluti dal vostro CT !!




