What We Lost ? | Tobal 2
Tobal non è altro che il tentativo, da parte di Square e Dream Factory, di creare un gioco picchiaduro con elementi RPG, riuscendo a garantire un risultato pressoché convincente.
Il primo episodio arriva nel 1996 per PS1 (anche se qui in Europa, come da soliti ritardatari, approdò nel ’97) e purtroppo non accolse la meritata attenzione dei videogiocatori, molto più concentrati in quei tempi su giochi come Tekken 2 e Tekken 3. Per cui le vendite di Tobal No 1 furono veramente scarse; questo spinse la produzione a non rilasciare, al di fuori del Giappone, Tobal 2, diventando così il protagonista di oggi per la nostra rubrica What We Lost ?
TRA PICCHIADURO ED RPG
Come vi dicevo, Tobal mixa il genere piacchiaduro a quello RPG; i combattimenti e la varietà di comandi da eseguire per qualsivoglia mossa d’attaco e tipica dei picchiaduro, ma nella Quest Mode molti degli elementi RPG vengono implementati nel gameplay, in primis l’energia vitale che è denominata HP, ma questo è niente.
Sempre in questa modalità, infatti, a differenza del predecessore, ci saranno ben sei dungeon da affrontare e una città da esplorare in cui potrete interagire per dormire, mangiare e comprare articoli vari, utili per affrontare tutti i pericoli e i nemici situati nei dungeon – caratteristica proprio tipica di un RPG. Il risultato? Grandioso!
L’unico problema è che per superare un dungeon il giocatore deve cercare di non perdere, perché altrimenti è GAME OVER dovendo ricominciare dall’inizio. Il salvataggio servirà solo per partire da un dungeon all’altro, ma non c’è possibilità di ricominciare dal punto raggiunto e quindi questo determina una difficoltà stratosferica, proprio perché sono tutt’altro che facili. Sfido chiunque a terminare il primo livello senza perdere almeno una volta.
Tobal 2 mette a disposizione una vasta scelta di personaggi. Udite, udite! Ben 200!! La maggior parte catturabili nella Quest Mode, in uno stile molto simile ai Pokemon. Di certo non sarà facile scovarli tutti, infatti in un dungeon ci sono molte sezioni che non servono per andare avanti, ma proprio per trovare questi personaggi. Sarà possibile ritrovare anche il mitico Chocobo, grande citazione allo splendido Final Fantasy.
Una delle caratteristiche RPG che noterete in primis, qualora riusciste a giocarlo, è la possibilità di salire di livello grazie ai punti EXP (esperienza) così da incrementare la forza del vostro personaggio e gli HP. Poi ci saranno varie pozioni, cristali e cibo che serviranno per tanti scopi. Un pollo, per esempio, vi servirà per recuperare HP, ma un pollo avariato lo potrete utilizzare a scopo inverso, ossia lo potrete lanciare al vostro avversario così che lo mangi e perdi HP lentamente, lo stesso con le pozioni, anche se queste hanno molte più caratteristiche. Inoltre i cristali di qui vi parlavo prima possono risultare utili per incrementare la potenza di attacco, oppure per diminuirla e in questo caso risulta intelligente quindi lanciarlo al nemico così da stenderlo in men che non si dica. Insomma, oltre a saper combattere, ricordando che Tobal 2 mette a disposizione anche molte combinazioni d’attacco, bisogna anche saper utilizzare il cervello per un unico scopo: VINCERE!
Parlando invece del sistema di controllo e della Tournament Mode, ci sono molti punti a favore che rendono questo titolo un ottimo picchiaduro.
Come il più classico dei tornei dovrete affrontare un determinato numero di STAGE e sconfiggere ad uno ad uno tutti i concorrenti fino ad arrivare al boss finale.
Parlando quindi del gameplay c’è da dire che i movimenti sono resi alla perfezione e il giocatore avrà a disposizione un ampio comparto mosse e la tecnica è alla base di tutto. A differenza dei molti titoli del genere, non sarà solamente efficace schiacciare i tasti casualmente, bensì sarà utile studiare le mosse del proprio avversario per contrattacarlo o anticiparlo e sarà possibile eseguire anche prese e contro prese utili per fermare un tentativo d’attacco o per contrattaccare, rendendo splendida l’esperienza di gioco e nello stesso tempo efficace. A donare poi maggiore linfa al gameplay sono proprio i movimenti, infatti potrete muovere il personaggio in maniera completamente tridimensionale e quindi uno spostamento laterale risulta molto più efficace di quello di Tekken, tanto per citare un colosso, potendo aggirare il vostro nemico a piacimento rendendo meno limitati quindi gli spostamenti. Come quest’ultimi anche l’ambiente è completamente in 3D. Inoltre ogni personaggio, come ovvio che sia, avrà il suo reparto mosse e le proprie caratteristiche, in più, a differenza di Tobal No 1, ognuno potrà contare sul lancio di una sfera di energia infuocata, molto potente e determinante e se caricata al massimo può risultare anche letale.
In poche parole bisogna veramente lodare il sistema di combattimento di Tobal 2 che riesce a regalare sane ore di adrenalina con la voglia di voler sempre migliorare il proprio stile di combattimento.
UN COMPARTO TECNICO SPETTACOLARE!
Visto che finora ho elogiato l’eccezionale gameplay di questo titolo, ora tocca anche al comparto tecnico che, come facilmente si intuisce dal sottotitolo del paragrafo, risulta essere a dir poco stupendo, soprattutto tenendo conto che girava su una PS1. In effetti Tobal 2 determinò il salto di qualità delle caratteristiche della console di casa Sony grazie alle tante migliorie apportate, anche se, purtroppo, non è ricordato da tutti visto che non ha lasciato il Sol Levante. Quindi veramente in pochi, come me (e mio cugino che me lo ha fatto conoscere, giusto qundi citarlo), hanno potuto goderlo a suo tempo.
Inizio subito col dirvi che i modelli dei personaggi risultano veramente ben riusciti ed ogni dettaglio e reso alla perfezione. L’utilizzo dei colori è davvero efficace così come le ambientazioni, sia nella Quest Mode che nella Tournament Mode, attorniate da una cura maniacale nei design. Infine gli effetti luce si rivelano veramente ben fatti e le animazioni minuziose dei personaggi molto curate.
Anche gli effetti sonori giocano molto bene le loro carte con risultati davvero convincenti e il tutto è miscelato da un ottima colonna sonora che viene apprezzata fin da subito, anche se in alcune situazioni di gioco, molto probabilmente, qualche musica forse non è proprio azzeccata, ma questo e niente dinanzi ad un comparto tecnico, che nel complesso, si dimostra veramente sopraffino.
Ed ora vi mostro tre video giusto per farvi vedere le potenzialità di Tobal 2.
Tournament Mode
In questo video potrete ammirare l’ottimo gameplay alla base dei combattimenti del gioco
Quest Mode
Ecco la quest mode e gli elementi che la compongono
Combo Video
Giusto per farvi divertire un po’ con le possibili combo
IN CONCLUSIONE
Dunque, quello che posso dire a tal proposito è che Tobal 2, per quanto mi riguarda, sia uno dei migliori titoli disponibili della Softeca PlayStation. Solido, mix tra generi ben riuscito, gameplay ben strutturato e ottimo comparto tecnico rendono questo titolo veramente avvincente sotto tutti i punti di vista.
Di certo c’è da sapere che il titolo in questione non è di facile reperibilità, quindi per accaparrarselo sarà tutt’altro che facile, ma ciò non toglie che io debba esimermi dal consigliarvelo, infatti, qualora abbiate la fortuna di trovarlo da qualche parte, su qualsiasi sito ad un prezzo ragionevole non lasciatevelo sfuggire.
Peccato davvero che a causa delle scarse vendite, nella maggior parte dei casi, ci perdiamo i titoli migliori. Ciò dimostra come la qualità non sempre equivale a vendite facili e spropositate e quindi, in caso contrario, che i titoli di maggior successo, in ambito commerciale, non sempre siano i migliori.
A causa di tutto questo che alcuni brand non sono mai approdati qui da noi ed è per questo che Z-Giochi provvede a tutto ciò, perché chi è videogiocatore puro deve sapere quello che si è perso.
Tobal 2 è quindi un titolo che esce comunque a testa alta dalla lotta con i vari Tekken, Street Fighter, Mortal Kombat, etc. e, molto probabilmente, dispone di alcune caratteristiche che lo rendono davvero unico rispetto ai colossi internazionali, di conseguenza non si possono negare quelle novità che portò all’epoca nel genere picchiaduro, ma che in pochi ne sono venuti a conoscenza, divenendo quindi il secondo ed ultimo titolo di una serie che meritava senza alcun dubbio, qualcosina in più.
Con questo è veramente tutto. Vi rimando quindi al prossimo appuntamento con What We Lost ? Le perle videoludiche perse sono ancora molte.
Saluti dal vostro CT !!





