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Speciale
31 ottobre 2011, 9:00
Speciale | Halloween
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Speciale | Halloween

È Halloween! E quale miglior momento per parlare di Zombie? Ma da dove provengono? Esistono? Le leggende su di loro sono vere? Come la tradizione cinematografica, videoludica e fumettistica ci ha insegnato, il potere dell’immaginazione è infinito, tuttavia sarebbe errato affermare che queste creature tanto mostruose quanto affascinanti siano del tutto finzione.

Tratteremo del mastodontico successo riscosso da queste incredibili e soprannaturali creature, analizzando il loro successo in vari aspetti dello spettacolo e dell’intrattenimento, ma anche curiosità e storia reale che ci hanno accompagnato in questi anni. Cominciamo!

UN PO’ DI STORIA

Gli zombie esistono! O meglio sono esistiti, almeno per quanto ne sappiamo (ben poco) fino agli anni ’80. Le credenze popolari che hanno reso celebri questi esseri provengono da una realtà tutt’altro che soprannaturale e più precisamente da Haiti. Ad Haiti infatti vi erano e vi sono tutt’ora credenze vuduiane (Vudu) dove si narra di antichi e potenti sacerdoti che tramite la loro magia nera potevano strappare l’anima agli uomini e poi renderli propri schiavi.

Durante gli anni ’80, per fare chiarezza, furono svolte ricerche sull’effetto di alcune neurotossine sulla mente umana e si scoprì l’arcano mistero, infatti si capì che sfruttando la tossina del pesce palla ad esempio si poteva ricreare una “morte apparente” e che se si prolungava la somministrazione di neurotossine differenti, si poteva mantenere un uomo in vita ma senza una propria coscienza: la cosa veniva sfruttata da questi maghi per incutere terrore negli abitanti ma anche dai potenti che la utilizzavano per schiavizzare il popolo al loro volere senza troppi sforzi.

LA NASCITA DI UN MITO

Come già accennato precedentemente, le reinterpretazioni di questa storia, grazie alla fervida immaginazione di alcuni, ha creato un vero e proprio fenomeno mondiale: libri, film, canzoni, videogiochi; un vero e proprio “brand”. Creature odiate, inquietanti e spaventose ma tutto sommato anche amate ed affascinanti che hanno rapito milioni di appassionati dell’horror in tutto il globo. Dicendo Zombie non può che venire subito in mente George Romero, primo vero grande maestro dell’horror, ma soprattutto grande cultore ed esperto dei non morti… Fu lui infatti uno dei primi registi a proiettare su uno schermo il primo vero film sugli zombie dal titolo “Night of the Living Dead”. Era il 1968 e fece scalpore il realismo e la crudezza delle immagini, proprio come il filmato introduttivo che precedeva Biohazard (Residet Evil) che creò scompiglio visto la quantità di violenza rappresentata e nell’utilizzo di attori in carne ed ossa per girarlo.

Per tutti i videogiocatori infatti il 1996 ha segnato l’inizio di un’epoca, difatti la celebrità degli zombie divenne enorme grazie al mastodontico successo della saga di Resident Evil che, grazie ad un gamplay unico, un sonoro eccezionale ed una storia intrigante divenne l’emblema videoludico dell’horror. C’è sicuramente anche da aggiungere, dopotutto come potremmo trascurarlo, che il grande successo di queste creature è stato esaltato e portato ad una nuova “interpretazione” dal RE del POP. Michael Jackson infatti con la sua Thriller ha ammaliato, stupito e fatto innamorare milioni di fan: visto anche che l’album thriller è ad oggi il più venduto in assoluto. Certo è che in un game o film vedersi uno zombie ballare non sarebbe stato poi così inquietante, oltremodo divertente e coinvolgente, anche se riguardando il videoclip ciò che stupisce è quanto, pur ballando, la dose di tensione e angoscia sia presente e lo spettatore si trova incollato al video sopraffatto e ipnotizzato da quelle scarpette e da quella indimenticabile giacca rossa.

I WILL SURVIVE !

I will survive” così cantava Gloria Gaynor nel 1978… sopravvivere, vera essenza di tutti i survival horror che si rispettino. Ad oggi i titoli a nostra scelta sono molteplici ma tuttavia non sempre validi. Sicuramente la serie Resident Evil fa da RE a tutti i survival horror, infatti come detto precedentemente segnò un vero e proprio punto di svolta, certo è che prima di essere Resident Evil era George Romero e ancora prima era Victor Halperin (L’isola degli zombies) che fu il primo regista a girare un lungometraggio su queste creature (era il 1932). Col passare degli anni tuttavia ogni sviluppatore di videogiochi o regista o fumettista prese strade sempre più fantasiose e a volte anche ironiche: un esempio lampante è sicuramente MEDIEVIL.

Il simpatico cavaliere pelle-ossa non-morto  dal braccio/clava con cui colpire i nemici e carico di un carisma al di fuori dal comune. Iniziò quindi quella che si potrebbe definire una scissione: da una parte c’erano i survival horror, con un gameplay frenetico ed adrenalinico e dallo stile puramente horrorifico; dall’altra un filone autoironico che puntava più sul divertimento che sullo “spavento”. Nascono quindi titoli davvero bizzarri come DEAD RISING, nel quale l’obbiettivo principale, oltre la storia di fondo del dover trovare una cura, si “limita” al farsi strada tra orde di zombie infinite con l’ausilio di armi stravaganti, costumi eccentrici e tanto tanto divertimento. Ovviamente il cinema non è da meno, infatti negli ultimi anni sono usciti titoli davvero stravaganti, a livelli a volte demenziali (forse un po’ troppo): un esempio è la parodia del capolavoro di Romero (Night of the Living Dead), ovvero “L’alba dei morti dementi” nella quale due assoluti idioti si ritrovano in una Londra completamente deserta e popolata da non-morti armati solo della loro follia. Lavoro più “riuscito” ma poco pubblicizzato è stato il film basatosi palesemente a Dead Rising dal titolo “Benvenuti a Zombieland” dove i protagonisti si ritroveranno a dover affrontare folle di zombie e situazioni al limite del “ridicolo” e dove per di più verranno elencate le regole di sopravvivenza per evitare la morte in caso di invasione (Utile no?!).

CAMBIAMENTI IN VISTA E RITORNO ALLE ORIGINI

Di cambiamenti quindi ce ne sono stati nell’arco degli anni ed un esempio chiaro è la comparsa del primo “FPS” Horror, Let 4 Dead, titolo frenetico e che ha reinterpretato il genere survival portandolo all’eccesso. Titolo ispirato a 28 Giorni dopo, nel quale spuntano per la prima volta sullo schermo degli zombie veloci e agguerriti; infatti in Let 4 Dead gli infetti sono carichi oltre che di un’anomala agilità anche di una dose di violenza non indifferente e mai vista prima in un game, almeno per quanto riguarda gli zombie. Sulla stessa scia nel 2011 esce Dead Island altro titolo interessante e sicuramente adrenalinico. Tutto si svolge all’interno di una paradisiaca e davvero vasta isola tropicale, che in una sola notte diviene, a causa di una misteriosa infezione, un vero e proprio incubo.

Diversamente da Let 4 Dead, durante la campagna saremo oltremodo soli e le armi a nostra disposizione saranno prevalentemente “armi bianche”, data la scarsa presenza di armi da fuoco, il che rende ancor più coinvolgente l’azione. Non capiterà infatti di rado che gli infetti, anche qui veloci ed agili, ci travolgano e ci corrano addosso piombando con estrema velocità sul nostro schermo facendoci sobbalzare. Un titolo invece che sembrerebbe voler tornare alle origini, è Resident Evil, con il sesto capitolo della saga, della quale sappiamo molto poco, ma che dal teaser rilasciato e dal manifesto uscito mesi fa, sembrerebbe proprio riportare in vita i cari vecchi non morti, data la “delusione” generale per il quinto capitolo. Attendendone la fatidica data d’uscita e i prossimi titoli horror, approfittate dell’atmosfera di questi giorni per riscoprire il controverso universo degli zombie.

FILM

  1. 28 giorni dopo
  2. Halloween: the beginning
  3. Non aprite quella porta
  4. L’alba dei morti viventi
  5. Zombi (G. Romero)

GAMES

  1. Resident Evil
  2. Silent Hill
  3. Dead Space
  4. Dead Island
  5. Alan Wake

FUMETTI

  1. L’alba dei Morti Viventi (Dylan Dog N° 1)
  2. The Walking Dead
  3. 30 days of night
  4. Marvel Zombie

Buon Halloween a tutti!

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