Speciale | I 30 livelli più Maledetti – Parte 1
“Quel maledetto livello” è una frase che tutti i giocatori hanno pronunciato almeno una volta nella loro vita, non è per forza lo stage finale a volte si tratta solo di uno spezzone che per qualche assurda inclinazione astrale troviamo assolutamente impossibile e anche se lo affrontiamo con 99 vite siamo assolutamente sicuri che prima della fine le vedremo dimezzate. Quel maledetto livello ci ha tolto il sonno, fatto inventare parolacce nuove e a volte siamo pure arrivati ad amarlo.
Iniziamo quindi questo speciale ricordando i momenti che più di tutti gli altri ci hanno fatto bestemmiare abbastanza da guadagnarci a un biglietto per l’inferno.
30) SONIC: TUTTI I LIVELLI ACQUATICI
I livelli sottomarini del riccio blu erano un tributo al design demoniaco, chi non è pratico della serie deve sapere che il dopatissimo Sonic è uno dei pochi eroi dei platform a non saper respirare sott’acqua, inoltre nonostante corra come Usain Bolt ha una capacita polmonare di un tisico allo stadio terminale. Sonic sott’acqua è lento, debole e ogni momento va in debito di ossigeno insomma una vera tortura. Ad aumentare la nostra ansia ci pensava anche la spettacolare musichetta che partiva insieme al conto alla rovescia a ricordarci il tempo rimasto prima di annegare. I livelli acquatici hanno fatto bestemmiare più di un ragazzino e sono la portata perfetta per iniziare la nostra classifica.
29) SAM & MAX: HIT THE ROAD: L’ENIGMA DEL MINIGOLF
I giochi della Lucas sono illogici per definizione, Sam & Max: Hit the Road nel bene e nel male riesce ad esserlo più di tutti gli altri. L’enigma del minigolf è follia allo stato puro, dopo aver scambiato un secchio di palline con un secchio pieno di pesci dovrete costruirvi una strada sopra la schiena degli alligatori. Spiegata così potrebbe anche sembrare semplice, peccato che una volta rubato il secchio del pesce l’ultima cosa che poteva venirci in mente era quella di usarlo per una partitella sul green. L’eccessiva assurdità degli enigmi erano il limite maggiore di questo magnifico gioco, visto che ogni momento restavamo bloccati il gameplay troppo spesso si riduceva al classico “prova tutto con tutto” sperando succedesse qualcosa. Veramente tanto, tanto complicato.
28) HEARTWORM JIM 2: PUPPY LOVE
Heartworm Jim è uno dei nostri platform preferiti, abbiamo amato alla follia questa serie e li abbiamo giocati e rigiocati in quasi ogni loro incarnazione bidimensionale (stiamo facendo una terapia per convincerci che il capitolo 3d non esista) però tra tutti i momenti in cui avremmo lanciato il pad o il Game Gear dalla finestra ce n’è uno che ci è rimasto particolarmente nel cuore, Puppy Love.
Questo era quasi un mini gioco, fondamentalmente dovevamo far rimbalzare dei cagnolini lungo tutto il livello fino a farli arrivare in salvo, il difficile stava nel dover gestire più cuccioli contemporaneamente correndo avanti e indietro per non farli cadere. Rivederlo adesso appare veramente fighissimo, merito anche della musica una spettacolare tarantella che ci accompagna durante tutta la missione di salvataggio. Puppy Love era geniale e anche dannatamente frustrante.
27) GRAN TURISMO 5: I 200 GIRI DI INDIANAPOLIS
Gran Turismo 5 è il sogno di tutti gli amanti delle belle auto, con la sua grafica fenomenale, uno stile di guida azzeccato e ogni sorta di gara ha convinto praticamente tutti i fan. Bisogna anche dire che “emozionante” non è una parola che è stata molto usata per descrivere l’ultima scintillante fatica della Polyphony Digital, la endurance di Indianapolis è uno dei punti di massima pesantentezza videoludica. Tre ore di una gara che si vince dopo i primi sei giri, l’unico reale pericolo di perdere è dettato dal bruciore degli occhi, dalle piaghe da decupito che vi si formeranno sotto le natiche e da sonno che vi attanaglierà anche se sono le due del pomeriggio. Durante la folle gara avrete il tempo di riflettere su tutto quello che avete combinato nella vostra vista, ma soprattutto vi chiederete perché avete passato le ultime ore ad accelerare e a girare a sinistra.
26) MAXIMO: GHOST TO GLORY LA NAVE INTRAPPOLATA NEL GHIACCIO
Maximo è stata una delle migliori sorprese della scorsa generazione videoludica, un platform duro e puro con una difficoltà decisamente sopra la media. Tutto il gioco offre continuamente motivi per lanciare il pad fuori dalla finestra però il livello della nave ghiacciata è punto supremo di tutto questo, immaginate una sezione in cui ogni nemico può farci la pelle, una nave tremendamente instabile e un mare ghiacciato che ci uccide al contatto. Sbagliare un salto voleva dire riiniziare da capo e perdere i bonus duramente acquisiti , insomma tensione pura.
Gears of War 3 ci piace veramente tanto, è senza ombra di dubbio uno dei migliori tps di sempre e il miglior capitolo della serie, quello che proprio non si capisce è perché gli sviluppatori abbiano creato un livello tanto brutto come quello sottomarino. In teoria doveva essere uno spettacolare giro in giostra in cui avremmo dovuto sparare a tutto quello che si muove, in pratica è una sequenza terribilmente confusionaria in cui non avremo mai veramente il controllo della situazione, inoltre ai livelli di difficoltà più alti capita veramente troppo sovente di dover morire e ripartire dall’ultimo checkpoint. Tedioso.
24) PLANESCAPE TORMENT: THE MODROM MAZE
Planescape Torment è uno dei migliori e più atipici gdr che siano mai stati creati, l’avventura dell’innominato è un’esperienza unica che merita essere giocata da cima a fondo. Naturalmente ogni rosa ha le sue spine e quella di Planescape è il dungeon Modrom Maze . Anche i più rodati esploratori hanno avuto più di un grattacapo a venire fuori da questo furioso labirinto, oltre ad esser generato casualmente ad ogni nostro accesso ed esser pieno di mostri, passeremo il nostro tempo a dirci “Ma chi me l’ha fatto fare” visto che la ricompensa al nostro tedio sarà aggiungere al nostro party un personaggio che molto probabilmente useremo ben poco, sto parlando di Nordom una specie di vecchia tv montata su zampe da ragno. Nordom equipaggia una grossa balestra con cui può tenere a distanza i nemici, peccato si faccia massacrare da qualunque essere riesca ad avvicinarsi abbastanza da ingaggiare un corpo a corpo. Solo per collezionisti.
23) BATTLETOAD: LIVELLO 2
Battletoad è un classico action in stile Double Dragon con uno stile grafico da bambini e una cattiveria degna di un mercenario Armeno. Di per se il gioco ha una difficoltà furiosa e per completarlo bisognava possedere una capacità divina di fare combo, ad incasinare tutto ci pensava l’assurda possibilità di picchiare il nostro alleato nel caso si trovasse nostra linea d’azione. Questa feature, che per cazzeggiare poteva anche essere divertente, nella prova pratica genera frustrazione a non finire soprattutto quando per sbaglio il vostro migliore amico vi farà finire giù da un burrone portando tutti e due al Game Over, avete letto bene quando uno dei due finiva le vite bisognava ricominciare il livello da capo.
Il secondo stage, immortalato nella immagine poco sopra è la summa di tutto questo, appesi a una corda bisognava evitare ogni sorta di nemici ed evitare di colpire il nostro partner se non volevamo vederlo morire.
BattleToad ha rovinato amicizie storiche e nel caso siate così coraggiosi da volerlo provare sappiate che prima di arrivare alla fine del gioco la voglia prendere il Nintendo a martellate sarà molto alta.
22 NEW SUPER MARIO BROS WII: STAGE 9-2
L’ultimo episodio di Mario è uno dei giochi più divertenti di questa generazione, per quanto il level design non sia sempre al top la possibilità di giocarlo in quattro ci aiuta a passar sopra le sue lacune senza tanti problemi. Lo stage 9-2 è probabilmente uno dei livelli più complicati tra quelli affrontati baffuto idraulico nella sua lunga carriera, tutto il terreno è ricoperto da cubetti di ghiaccio che intrappolano delle affamatissime cozze e a liberarle ci penseranno le piante sputafuoco che abbondano per tutto il percorso. Insomma se il proiettile nemico non ci colpisce riduce il già limitato spazio a nostra disposizione. Affrontato da solo è un livello difficile, affrontarlo in quattro è impossibile, fortunatamente passerete tutto il tempo a ridere ignorando i ripetuti game over.
21 KINGDOME HEARTS 2: SEPHIROTH
Sephiroth è probabilmente il miglior cattivo mai apparso in un Final Fantasy e ogni volta che ne hanno la possibilità gli sviluppatori lo fanno comparire giusto per fargli menare due mazzate e per ricordare a tutti chi è il migliore. La sua apparizione in Kingdome Hearts 2 non esce da questa regola, dopo un breve filmato sguainerà la spada e inizierà quello che è probabilmente lo scontro più difficile di tutto il gioco.
Sephiroth ha un quantità impressionante di vita, magie potentissime, un set di attacchi con cui può farci a fatte alla minima distrazione, ad aumentare l’intensità della battaglia ci pensa la colonna sonora che ci esalterà durante tutto lo scontro con la canzone “One Winged Angel” del maestro Nobuo Uematsu.
Per sconfiggerlo dovremo usare al massimo tutte le nostre tecniche migliori e prima della fine avremo il tempo di berci una cassa di gatorade e di ritrovarci in un bagno di sudore.
Uno scontro veramente epico, peccato averlo dovuto fare una cinquantina di volte prima di riuscire a portarlo a termine.
PAUSA CAFFE’
Per il momento ci fermiamo qui, abbiamo iniziato da lontano e un po’ alla volta ci stiamo avvicinando ai momenti che più di tutti gli altri ci hanno mandato su tutte le furie, quindi restate sintonizzati su queste pagine perché presto potrete leggere chi si è guadagnato le posizioni di rilievo della nostra classifica. Adesso però passo la palla a voi, quali sono stati i momenti che vi hanno istigato a tirar fuori il vostro lato omicida? Scrivetelo qui sotto o nel forum, siamo ansiosi di leggere le vostre esperienze.
