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Speciale
20 agosto 2012, 6:04
Star Wars: The Old Republic
Star Wars: The Old Republic mobile

Speciale | Perché Star Wars The Old Republic ha fallito

Una licenza altisonante che da sola può attirare milioni di giocatori, un budget da tripla A e un team di sviluppatori talentuosi: sulla carta la ricetta perfetta per un gioco di grande successo. Eppure qualcosa non ha funzionato. I vari ingredienti non si sono amalgamati alla perfezione e quello che poteva essere una delle più grandi killer application di tutti i tempi è crollata finendo schiacciata dal proprio peso a una velocità impressionante. Star Wars: The Old Republic doveva essere il titolo in grado di levare il trono al Re della Blizzard: World of Warcraft, vediamo insieme come mai è passato dall’essere il futuro dei mmorpg a free to play in meno di 6 mesi.

TUTTI SULL’HYPE TRAIN

 Il nome Star Wars negli anni è stata usato per vedere qualunque cosa e qualunque forma di videogioco, l’universo creato da Asimov, ehm no Lucas, si è sempre prestata alla perfezione sia a platform 2D che a corse arcade con risultati altalenanti m  decisi o era una figata o era un porcata con ben poche vie di mezzo. L’arrivo di un mmorpg era praticamente d’obbligo, da troppo tempo generazioni di brufolosi e post brufolosi sognavano una battaglie interplanetarie e scontri a suon di spade laser con i loro amici, bisognava solo trovare il team adatto e un publisher che finanziasse. Dopo anni di preparativi finalmente si trova un team talentuoso senza esperienza nel multiplayer massivo e una multinazionale cattiva quanto l’impero, cosa mai potrebbe andare male? Ovviamente che i ragazzi Bioware non sapendo che pesci pigliare si sono rivolti verso il più grande mmorpg della storia e le pressioni della EA perché il gioco uscisse il prima possibile hanno portato alla nascita di un titolo che non è quello che dovrebbe essere.

Dopo anni di sviluppo quando il 22 Novembre scorso giocammo la beta tutti provammo una strana sensazione di deja vu, fin dal principio il nuovo Star Wars ci era sembrato World of Warcraft con le spade laser. Nonostante evidenti copiature il piccolo geek che vive dentro di noi prese a scalciare come un bambino davanti ai regali il giorno di natale. Poter usare i Jedi o i Sith ci esaltava più per l’idea di impersonare quei personaggi che per il gameplay e le aspettative che il popolo di internet provava verso questo gioco era tra le più alte mai viste, cosi quando  Bioware e Ea ci hanno staccarono biglietti di prima classe per l’hype train noi ci salimmo senza esitazione. Simili a Pinocchio che seguiva Lucignolo nel paese dei balocchi abbiamo gustato l’apparenza di un gioco dalle grandi promesse e ci siamo convinti che i pregi superassero di gran misura i difetti, quello che non potevamo immaginare è che dietro l’appariscenza dei colori neon si nascondeva una fragilità e un incapacità di gestione che sembrerebbe folle anche da parte di un team di dilettanti.

I primi minuti giocati sono favolosi, peccato la qualità non resti costante

NON E’ KNIGHT OF THE OLD REPUBLIC

Per quanto l’idea di un mmorpg fosse promettente e avesse il potenziale di attirare masse più di qualunque altro titolo questo non era il gioco che una grande fetta di appassionati desiderava. Nel lontano 2005 la Obsidian sviluppo il seguito di Star Wars: Knight of the Old Rebublic 2, seguito di un su omonimo e gdr single player favoloso che si impose come nuovo punto di riferimento per tutti gli amanti di Guerre Stellari, da allora i fan chiedono a gran voce un nuovo capitolo anche se non ci sono mai stati seri annunci a riguardo e al momento non sembra esserci possibilità che le loro richieste possano essere accontentate. Chi non ha mai provato SWTOR deve sapere che sono presenti ben otto grandi storie da giocare quasi completamente in sigle player, una tale idea tendenzialmente geniale nasce almeno in parte per catturare e calmare la fame di tutti i giocatori di vecchia data da poco citati che sarebbero entrati per vivere le vicende del loro universo preferito e sarebbero rimasti per le operation multiplayer con i nuovi amici.

In questi anni oscuri in cui il concetto di gioco di ruolo si è un po’andato a perdere Bioware è sempre stata sinonimo di qualità, lo sviluppo della trama dei personaggi è senza ombra di dubbio uno degli elementi migliori del gioco. Le missioni sono intelligenti e studiate ben lontane da un pretesto per giustificare il farming. In Swotor come quasi tutti i mmorpg theme park si va in giro a uccidere cattivi e raccogliere pietre, però tutta l’esperienza dei creatori è stata messa all’opera per studiare main e side quest curate come non si erano mai viste e che sperammo imponessero un nuovo standard di categoria.

A leggere queste righe e le recensioni uno potrebbe dire “non sarà originale ma che cavolo ha che non va sto gioco?”. La risposta è praticamente tutto, dopo due mesi la voglia di rinnovare l’abbonamento era praticamente nulla e vedendo i risultati il sentimento che ho provato io era largamente condiviso.

Questi mecha sono meglio dei Gundam

IL TUO PC DEVE USARE LA FORZA

Il primo difetto che ha creato limitazioni sull’utilizzo riguarda il versante tecnologico, senza girarci troppo intorno gioco è pesante e bisogna avere un pc di fascia alta per avere comunque risultati grafici ben al di sotto degli standard attuali. Gli alti requisiti video lasciano abbastanza interdetti soprattutto perchè  condivisi da quella delizia di forme e colori chiamata Tera.  Se possiamo chiudere tranquillamente un’occhi per una grafica vecchia di certo non possiamo accettare che tante richieste Hardware non sono mai andate  a favorire il frame rate che in particolare nei raid e nei battleground più popolati tende ad essere tremendamente scattoso scendendo ampiamente sotto la soglia di 24 fps.

Se la fluidità non fosse garantita solo in alcune sezioni secondarie resterebbe un problema tremendamente fastidioso ma limitato, quando tale inconveniente però si verifica in un tratto fondamentale allora la frustrazione raggiunge livelli record. Il frame rate instabile raggiunge il punto massimo con la patch 1.1 su Ilum, pianeta PVP teoricamente da giocare una volta raggiunto il livello massimo, qui a causa di svariati bug il gioco scattava talmente tanto da renderlo assolutamente ingestibile. Non stiamo parlando di un semplice rallentamento, anche con un pc di fascia alta con tutto settato su low era impossibile avere più di 6-7 f fps. Potete immaginare che uno si chiede: Vale la pena spendere 15€ al mese per giocare così? Ovviamente no, ma questo non è certo l’unico dei problemi.

Fin dopo il primo mese era evidente che le classi fossero da ribilanciare e come il pvp necessitasse un totale rivisitazione, la Bioware ha dimostrato di essere una novellina in questo genere di situazioni e di non essere assolutamente in grado di provvedere alle segnalazioni della comunità. Nonostante i video e le segnalazioni hanno sempre operato scelte marginali senza modificare realmente i delay time di certe classi troppo potenti, allo stesso tempo si sono fissati su uno dei pochi aspetti originali: il biochem fino a renderlo praticamente inutile. Altra scelta assolutamente scriteriata era l’orario in cui il gioco era inacessibile per la manutenzione server, in genere i lavori di sistemazioni vengono fatti di mattina presto, per qualche motivo Swotor le aveva in piena settimana dalle 14 alle 18 togliendo quindi la possibilità di giocare a tutti i più giovani.

DING: LIVELLO 50, E ORA?

Altro problema mai affrontato seriamente dai creatori è l’endgame, ovvero una volta raggiunto il livello massimo cosa faccio? La riposta è: Bho. Copiando da World of Warcraft quando si raggiunge il livello massimo ci sono una serie di difficilissime istanze tramite cui racimolare un equipaggiamento potente pve (giocatori contro il pc), oppure battleground dove fare punti per avere i migliori pezzi per il pvp (giocatore contro giocatore). Dimenticandosi di differenziare nettamente i set, la componentistica pvp è molto più forte rispetto a quella pve e si dimostra adatta e superiore anche a quello per le istanze e i raid. Una scelta folle che toglie ogni stimolo, una volta trovati una serie di oggetti non si ha bisogno di altro, inoltre bisogna dire come farsi l’abbigliamento pvp sia molto più veloce soprattutto se si è scelto l’impero dove alcuni bug favorivano i cattivi.

Se ho già un’armatura perfetta cosa resta alle istanze? Si possono fare una o due volte per provarle ma una volta capite non ci sono motivi che spingono a giocarle.

In altri giochi è possibile commerciare e rendere la vendita di oggetti il fulcro della propria esperienza, un universo come quello di Star Wars sembra teoricamente perfetto, ovviamente no. Il sistema economico è castrato all’inverosimile tanto che ci si chiede se il capo dell’impero non sia in realtà qualche economista russo del primo 900. Il sistema di aste è stressantemente fallace tanto che bisogna aprire vari menù giusto per capire cosa si sta facendo, inoltre uno potrebbe volere mettere un pezzo a disposizione di tutti i componenti della sua gilda. Scordatevelo non è stata inserita una banca in comune e in generale il supporto alle gilde è totalmente inefficiente.

L’idea delle otto storie differenti era di per se geniale, anche queste però alla fine dei conti non funzionano. Tutto quello che facciamo non ha nessuno influenza o importanza sul mondo di gioco, esemplari sono le situazioni di Revan e Malgus dove completando le flashpoint con entrambe le fazioni si vede come tutto il lavoro fatto sia stato assolutamente inutile. E’ vero che la trama all’interno di un raid è di importanza limitata però in un universo che vorrebbe coinvolgerci nella sua guerra costate dove ognuno è importate sapere già prima di iniziare che tutto il nostro lavoro sarà inutile è sconfortante.

MEDIA VOTI: 8,5

Se posso spezzare una lancia in favore dei colleghi di redazione e degli altri siti, ultimamente si sono lette critiche verso i recensori che hanno dato voti troppo alti, che si sono fatti abbagliare dalla licenza altisonante e che non hanno saputo esprimere voti oggettivi. Se da una parte è vero e Swtor andava trattato peggio visti i difetti che presentava, i veri problemi che l’anno affossato però era imprevedibili o per esser sinceri nessuno si aspettava i creatori si sarebbero comportati così dopo aver speso 200 milioni di dollari per svilupparlo.

La beta giocata e la versione provata ai tempi della recensione erano buggate nei parametri normali di questo genere e quanto un gioco Beteshda, c’erano problemi relativamente grossi ma confidavamo li avrebbero risolti se non per la felicità dei giocatori almeno per ripagarsi del grossissimo investimento fatto e soprattutto non si poteva prevedere che a ogni patch e avrebbero peggiorato la situazione e aggiunto problemi.

Se dovessimo fare un confronto, quanto giocato in questi mesi poteva competere giusto con il primo World of Warcraft uscito oramai nel 2005. Come qualità e quantità di contenuti Swotor non può neanche lontanamente confrontarsi con la versione attuale colosso della Blizzard. So che paragonare un gioco uscito da sei mesi con uno in attività da sette anni non ha molto senso, per forza di cose il secondo è più completo, sapendo questo alla Bioware avrebbero potuto puntare sulle diversità come hanno fatto gli sviluppatori di Rift o quelli di Guild Wars 2 cercando di creare un prodotto che potesse attrarre oltre che per la licenza tutti i giocatori annoiati da Azeroth. Alla luce di quanto abbiamo davanti abbiamo un World of Warcraft con le sue centinaia di cose da fare e un World of Warcraft con le spade laser che soffre di numerosi bug, su quale gioco ricade la scelta?

A causa di uno studio sbagliato dei respawn point questo è n momento classico su Ilum

IN CONCLUSIONE

Tirando le somme SWOTOR è un gioco con grande potenziale che gli sviluppatori non hanno assolutamente saputo usare. Il lancio frettoloso, la carenza di quantità e qualità di contenuti aggiuntivi hanno fatto si che in massa abbandonassero lungo finiti i primi due mesi.

Seguendo le interviste e le news sappiamo che alcune cose sono migliorate, altre no e che con il passaggio al free to play sono previste patch che sistemeranno tutti i problemi a lungo descritti dalla comunità e per troppo tempo ignorate. Probabilmente a un anno dal suo rilascio SWTOR sarà un gioco diverso, più simile a quello che sarebbe dovuto essere fin dal principio, per quella data però Guild Wars 2 sarà in piena attività e World of Warcraft avrà rilasciato un’altra espansione, con questi due giochi che si daranno battaglia sui contenuti non so chi avrà ancora voglia di rispolverare il suo vecchio abito da Jedi.

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