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Speciale
21 febbraio 2013, 19:55
Speciale | PlayStation 4
Speciale | PlayStation 4 mobile

Speciale | PlayStation 4

Salve a tutti. Durante la scorsa notte abbiamo assistito al tanto atteso annuncio di PS4. Come prevedibile, questo ha scatenato numerose discussioni tra gli utenti, c’è chi definisce il Playstation Meeting del 20 Febbraio “stramegaubermeraviglioso, SONY SHUT UP AND TAKE MY MONEY” e chi lo definisce “il grande Bluff”.

Ripercorriamo insieme il grande evento, e poi tiriamo le somme.

Il Futuro è PS4

Sony pensa molto in grande ed apre la serata con un video auto-celebrativo che la vede porsi in una posizione di prestigio nel panorama videoludico.

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Il video è di pregevole fattura, e oltre a spiegare l’idea di videogioco secondo Sony, lancia una geniale spallata verso la concorrente Microsoft con la frase “We didn’t build a Box”. Per la serie “Al segnale di Sony, cari fanboy, scatenate l’Inferno”. Di tutto ciò importa ben poco probabilmente al videogiocatore “hardcore”, perché pretende sempre “meno chiacchere, più fatti”. Allora tagliamo anche noi corto e cominciamo a parlare delle caratteristiche tecniche della nuova console e le feature che sono state presentate:

Attraverso le immagini potete apprendere così alcune delle componenti della console. Tim Sweeney, fondatore di Epic Games, ha contribuito a mostrare le potenzialità dell’hardware attraverso una breve, ma molto piacevole per la vista, tech-demo realizzata con il tanto discusso e molto promettente Unreal Engine 4.

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Per quanto riguarda le funzioni innovative di PS4, basta una sola parola: Social. Sony vuole permettere ai propri utenti una migliore esperienza di gioco condivisa, e lo fa attraverso nuovi interessanti servizi. La nuova console permetterà di scambiare informazioni di gioco con tutti i nostri amici, e creerà una sorta di universo Playstation in cui i giocatori potranno vivere armoniosamente, che si espanderà anche su siti come Facebook e Youtube, e su piattaforme come smartphone, tablet e ovviamente PS Vita. Quest’ultima avrà un ruolo molto importante nel futuro di Sony, ed una delle caratteristiche più interessanti è sicuramente il Remote-Play, ovvero potremmo giocare ai titoli PS4 direttamente con la console portatile, tramite servizi streaming. Avevamo già parlato del ruolo fondamentale che avrebbe svolto Gaikai, e questo è stato confermato ieri sera. Tramite questo servizio di “Cloud Gaming”, potremo rigiocare i titoli delle passate generazioni Sony direttamente in streaming. In questo modo potremmo godere del tanto vociferato retro-gaming, visto che PS4 non riuscirà a leggere i vecchi giochi attraverso software. Ma non finisce qui, attraverso questo servizio potremo anche provare online, sul PS Store, i titoli che più ci incuriosiscono, prima di procedere all’acquisto. Altra novità interessante è l’apertura di Sony ai self- publishers, aprendo così le porte a tutti i piccoli sviluppatori che hanno fatto ultimamente la fortuna nel mercato mobile. Sono state smentite inoltre tutte le voci riguardanti il blocco dei giochi usati, con buona pace di tutti i consumatori.

Parlando di Dualshock 4, il nuovo controller è stato mostrato per filo e per segno, ed ha subito convinto tutti. Tre generazioni di joypad identici avevano stancato molti utenti, così ecco che Sony innova, senza stravolgere, accontentando tutti e facendo centro. Dualshock 4 presenta il solito design a cui tutti siamo un po’ abituati, aggiungendo alcune trovate interessanti, come il touchpad incorporato,  un pulsante Share (che permetterà di condividere le proprie esperienze di gioco in tempo reale, sempre per rendere ancora più coinvolgente l’esperienza social della nuova console), un sensore di movimento incluso nel controller, un led luminoso (che identifica i giocatori su schermo e trasmette informazioni relative allo status del personaggio)  e un’uscita sonora, con tanto di jack per le cuffie incorporato. Eliminati i tasti Start e Select, che non serviranno più e sono stati rimpiazzati dal tasto Options. Potrete comunque interrompere le vostre partite in qualsiasi momento, mettendo in stand-by la console direttamente con il tasto d’accensione. Una volta premuto nuovamente il medesimo tasto, riprenderete esattamente da dove avete interrotto l’ultima volta.

Si è parlato anche di PS4 Cam, una camera Dual che permette di identificare l’ambiente circostante in maniera tridimensionale, riuscendo a percepire la profondità di questo. La Cam presenta 4 microfoni incorporati che aiuteranno la console a interpretare meglio i movimenti di PS Move e di Dualshock 4 in maniera molto più accurata rispetto a quanto abbiamo potuto apprezzare su PS3.

Insomma, fino a questo momento abbiamo parlato un po’ della console e delle sue periferiche..ma i giochi? Nei prossimo paragrafi troverete ulteriori dettagli.

Qui di seguito trovate le nostre news sugli argomenti tecnici di PS4:

I giochi secondo i team vicini a Sony.

Dopo tutte queste premesse, si è finalmente giunti a parlare di giochi. Il primo titolo che è stato ufficialmente presentato è Knack, sviluppato da Sony Computer Entertainment Japan, e che è stato definito come l’erede spirituale di Crash Bandicoot, Ratchet & Clank e Jak and Dexter. Il titolo sembra un platform parecchio interessante, anche se ha lasciato perplessi molti spettatori, che non sono rimasti impressionati dalla grafica cartoonesca del gioco.

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Il pubblico più esigente ha subito sbadigliato di fronte a questo gioco che potrebbe in futuro stupire tutti, visto che finora comunque ne sappiamo molto poco. La platea chiede la Killer Application, e Sony risponde mandando in campo Guerrilla Games, che presenta Killzone: Shadow FallIl livello tecnico-grafico è a dir poco sbalorditivo, e se sta volta la bocca degli spettatori rimane aperta è solo per il senso di stupore di fronte a questo livello di dettagli che fino ad ora sembravano irraggiungibili.

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Subito dopo è stato presentato un altro titolo che potrebbe fare la gioia degli appassionati di racing game. DriveClub è stato presentato come il titolo adatto per tutti coloro che amano le corse automobilistiche, un’esperienza di gioco che andrà incontro a tutti gli aspiranti piloti virtuali. Il gioco ha comunque messo d’accordo anche tutti quelli che sono assolutamente disinteressati verso il mondo dei bolidi a quatto ruote per quel che riguarda la grafica, che ha mostrato dei bellissimi modelli di macchine in ambienti molto piacevoli da vedere.

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Dopo una nuova IP, che ha interessato veramente solo i fan dei giochi di corse (e neanche tutti, visto che molti avrebbero comunque preferito Gran Turismo 6, per la legge del “vabbè, potrebbe essere carino, ma *titolo grosso a caso del genere di cui si parla* sarà sempre meglio”), Sony riaccende gli animi schierando Sucker Punch, altra Software House legatissima al mondo Playstation. Ed è così che è stato presentato al mondo InFAMOUS: Second Son, di cui abbiamo potuto apprezzare solo un video “non-in game”, ma che come concept ha già entusiasmato tutti coloro che hanno già amato i primi due capitoli della saga, che vedeva come protagonista Cole McGrath.

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Ultimo titolo mostrato da Sony è stato The Witness, un puzzle-game che potrebbe presentare un’interessante e davvero curiosa esperienza di gioco, ma che comunque non è riuscito a colpire molti spettatori, che forse si aspettavano un’altra Killer Application del calibro di Uncharted o God of War.

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Dopo la presentazione di quest’ultimo gioco, a prendere la parola sul palco è stato David Cage, CEO di Quantic Dream, e personalità apprezzatissima dal pubblico Playstation. Contrariamente a quanto c’aspettavamo, il buon Cage non ha presentato nessuna Killer Application per la futura PS4, ma è riuscito comunque a sbalordire la platea mostrando “semplicemente” la faccia di un vecchio. Il volto, seppur non molto affascinante, permetteva di apprezzare dettagli facciali che mai personalmente avevo apprezzato in nessun altro gioco (lo stesso Cage ha ammesso che non sarà neanche possibile con la bella Ellen Page in Beyond: Two Souls, per le ovvie differenze tecniche tra PS3 e PS4). È stato impressionante come quel signore anziano virtuale riusciva a comunicare le sue emozioni, senza dire una parola, solo con uno sguardo o una smorfia. L’unico difetto che abbiamo potuto riscontrare, risiede nel taglio di capelli del vecchio, ma penso che di questo non freghi nulla a nessuno.

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Ultima Software House legata a Sony che ha preso la parola è stata Media Molecule, nella dimostrazione decisamente meno apprezzata della serata. Gli sviluppatori infatti si sono concentrati nel presentare alcune delle possibilità che offre PS4 con la migliore interazione tra console e PS Move, esibendosi in un concertino a stampo videoludico. Inutile dire che questo è decisamente pane duro da masticare per tutti gli hardcore gamers che si aspettavano un gioco da “giocatori puri”, ma penso che sia il caso di dare alcune spiegazioni a tale riguardo. Sarebbe sciocco negare il fatto che il concetto di videogioco è molto diverso rispetto a quello che aveva in passato. Il casual gaming è ormai una realtà di fatto, che ottiene anche un vasto consenso nel pubblico, e fino a quando frutterà capitali, un imprenditore intelligente ci investirà su. Inoltre Media Molecule non ha mai proposto nulla che si può definire “hardcore game”.

La Software House si è sempre prefissata l’obiettivo di offrire un prodotto che permettesse all’utente di spremere la propria fantasia per creare qualcosa di nuovo e sbalorditivo. LittleBigPlanet è tutt’oggi uno dei giochi più discussi dai gamers, reputato da molti come un “non-gioco”, e osannato da tanti altri per le immense potenzialità che offre in qualità di editor. Era indiscutibilmente piacevole vedere i livelli creati dagli altri utenti, che mostravano delle vere e proprie perle che neanche gli stessi sviluppatori avevano mai pensato di poter realizzare. Perciò, nonostante non mi sia strappato i capelli di fronte alla simpatica e bizzarra orchestra, reputo che la passione che mette Media Molecule nel realizzare i suoi progetti sia quantomeno da apprezzare. Con idee tanto semplici, quanto efficaci, sono riusciti a conquistare un po’ tutti, e chissà che magari non realizzino qualcosa di interessante e “spremi-meningi” anche su PS4. Mi permetto di sottolineare che questa è una mia personalissima opinione con cui molti potrebbero non essere d’accordo, e per questo motivo vi rimostriamo l’esibizione dei Media Molecule durante il Playstation Meeting.

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Dopo questo intervento, sono intervenute sul palco le Software House third-parties. Scopriamo insieme cosa hanno mostrato.

I giochi secondo le altre Software House.

La prima Software House esterna a Sony che è salita sul palco è stata CapcomYoshinori Ono, famoso per aver lavorato a Street Fighter IV, ha presentato così le potenzialità del nuovo engine, Panta Rhei, che gli sviluppatori utilizzeranno per la next-gen videoludica. Le potenzialità del motore grafico si mostrano subito evidenti attraverso il trailer di Deep Down, quello che potrebbe essere l’erede di Dragon’s Dogma, vista la sua evidente componente action/RPG.

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Finita la dimostrazione, i giapponesi lasciano la parola ad altri giapponesi, e questa volta sono quelli di Square-Enix. Shinji Hashimoto però fa una presentazione davvero deludente, rispetto ai colleghi connazionali che si sono esibiti poco prima. Il producer della saga di Kingdom Hearts e di alcuni titoli di Final Fantasy ripropone una vecchia tech-demo, Agni’s Philosophy, mostrata durante lo scorso E3, che evidenzia i pregi del motore grafico Luminous Engine. Certo, tutto molto bello da vedere, ma che senso ha riproporre roba già conosciuta durante la presentazione di una nuova console che guarda al futuro? Dopo il video Hashimoto ha confermato che Square-Enix mostrerà nuovi giochi durante il prossimo E3, tra cui un capitolo di Final Fantasy per PS4. Presentarsi ad un tale evento, per dire poche cose e pure abbastanza ovvie è decisamente una sorta di harakiri per una delle Software House più importanti dello scenario videoludico.

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Dopo la brutta figura di Square-Enix, ci pensa Yves Guillemot, CEO di Ubisoft, a rialzare il morale, mostrando uno delle creature più attese della sua Software House: Watch Dogs. Guillemot annuncia che il titolo uscirà anche su PS4, e mostra un apprezzabilissimo gameplay che ha alzato ancora di più le attese per l’avventura dell’hacker Aiden Pearce. Watch Dogs è da tenere sicuramente d’occhio, potrebbe davvero rivelarsi un gran bel giocone!

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Mentre tutti stanno ancora cercando di riprendersi dal gameplay di Watch DogsChris Metzen, vicepresidente di Blizzard Entertainment, sale a sorpresa sul palco annunciando l’insospettabile: Diablo III, amatissimo RPG da parte della community PC, approderà anche su PS4 e PS3. Decisamente un ottimo colpo in canna da parte di Sony, che ha sorpreso positivamente tantissimi utenti!

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Per concludere col botto il Playstation Meeting, salgono sul palco Eric Hirshberg, CEO di Activision e i ragazzi di Bungie Studios, e mostrano il trailer ufficiale del tanto vociferato Destiny. Ribadiscono le promesse già fatte negli scorsi giorni durante la conferenza alla quale ha partecipato IGN, e rivelano che PS3 e PS4 avranno delle feature esclusive per questo titolo. Inutile dire che continua ad aumentare l’attesa per quello che sembra essere uno dei giochi più importanti della prossima generazione videoludica.

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Di seguito trovate inoltre tutte le Software House che hanno offerto la loro collaborazione con PS4.

Il Playstation Meeting si è così concluso..ma quali sono state le reazioni che ha scatenato?

Abbastanza o non abbastanza..è questo il dilemma!

Come per qualsiasi cosa, questo Playstation Meeting ha spaccato l’utenza videoludica in 2 parti: gli entusiasti e i delusi, chi più e chi meno. A mettere tutti d’accordo positivamente è stato senza ombra di dubbio il nuovo Dualshock 4, ventata d’aria fresca nel controller delle console made in Sony, che tuttavia non stravolge il joypad a cui tutti siamo ancora affezionati e/o abituati. A lasciare molto scettici è il parco titoli “made in Sony” che è stato rivelato, con i “soli” Killzone: Shadow Fall e InFAMOUS: Second Son che hanno mostrato i muscoli, ma senza coinvolgere tutta l’utenza. C’è qualche deluso che voleva vedere qualcosa di più oltre al solito FPS, e qualcuno che voleva vedere un po’ di gameplay del nuovo InFAMOUS, titolo abbastanza particolare e interessante.

I third-parties, ad eccezione di Square-Enix, si sono tutti comportati abbastanza bene, anche se Ubisoft, Blizzard Entertainemnt e Activision-Bungie Studios hanno mostrato titoli (Watch Dogs, Diablo III e Destiny) che saranno ugualmente disponibili su PS3, e forse non spingono abbastanza ad interessarcisi su PS4 (anche se indubbiamente il titolo RPG è stato un gran bel colpo per Sony). Forse in questo senso ha lasciato più il segno Capcom, con la presentazione di Deep Down, titolo only next-gen. Senza ombra di dubbio le potenzialità tecniche dei video mostrati, sia per quanto riguarda i giochi sia per le tech-demo, hanno lasciato molti a bocca spalancata, ma ci sono sempre i più esigenti che vogliono vedere qualcosa di più “concreto”. Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche di PS4, si sono già aperte le solite console-war tra Sonari, Nintendari e Boxari, discussioni che comunque lasciano il tempo che trovano, visto che a mio parere l’unica cosa che conta è il divertimento che prova un videogiocatore quando si trova davanti alla console, e non se una macchina è migliore dell’altra. L’utenza si è dimostrata anche abbastanza fredda nei confronti delle feature “Social” annunciate da Sony su PS4, che sebbene non siano state completamente sgradite, non sono state reputate di fondamentale interesse. A lasciare decisamente tutti interdetti è stata la mancata presentazione fisica della console, che ha scatenato un piccolo “putiferio” nei siti ufficiali di Sony Playstation e nelle pagine dedicate sui Social Network. Insomma, l’impressione generale è che si sia parlato di next-gen e si sia cominciato a infornare il piatto, ma per ora l’unica cosa che agli utenti giunge è il profumo del pasto.

Esprimendo la mia modesta opinione di utente Sony e videogiocatore, ho trovato il Playstation Meeting tutto sommato gradevole, i nuovi titoli mostrano tecnicamente cose che fino alle 23:59 di ieri non potevo ritenere concepibili, e che fanno sperare bene per una next-gen, che finora continuavamo a vedere come una cosa completamente oscura e lontana. Ho trovato particolarmente interessanti tutti i titoli, inclusi quelli che usciranno pure su PS3, e che possono dimostrarsi davvero Giochi con la G maiuscola. Per quanto riguarda il Social Gaming, penso che ormai sia una realtà di fatto, e disinteressati o meno, ce lo ritroveremo presto in tutte le piattaforme del prossimo futuro videoludico (d’altronde Wii U sta già dimostrando l’importanza che viene data a questo aspetto sociale del videogioco). Quindi, tirando le somme, per me il Playstation Meeting non è stato affatto un fallimento, ma un bell’assaggino di next-gen targata Playstation. Probabilmente Sony ha voluto incuriosire i fan, richiamando tantissimo l’attenzione sul prossimo E3, dove potrebbero sfornare le vere e proprie “bombe”. Scoprendosi troppo in questo momento, forse si sarebbero “bruciati” le conferenze estive (E3 e Gamescom), e l’evento di ieri è da interpretare come un “cari fan, queste sono le nostre carte in tavola, dovete avere fiducia in noi. Presto caleremo l’asso pigliatutto”. Resta da vedere solo come reagiranno Nintendo e Microsoft, con un particolare occhio di riguardo verso la casa statunitense che ha ancora da mostrare il suo prossimo cavallo di battaglia. Come si comporterà chi ha “costruito la Scatola”? Qualcosa mi dice che presto lo scopriremo!

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