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Retro
31 ottobre 2011, 16:00
The Legend of Zelda Ocarina of Time
The Legend of Zelda Ocarina of Time mobile

The Legend of Zelda Ocarina of Time

Sono passati già diversi mesi dalla pubblicazione di The Legend of Zelda Ocarina of Time 3D per Nintendo 3DS, il remake “super pompato” ed in 3D del capolavoro di tutti i tempi per Nintendo 64, uscito ben 13 anni fa; se volete saperne di più, Z-Giochi gli ha dedicato un’accurata recensione e potete leggerla qui.
Tutto è cambiato da allora, perché The Legend of Zelda Ocarina of Time è ritenuto, ancora oggi, uno dei migliori titoli di tutti i tempi senonché il migliore nella storia dei videogames; questo perché? Molto probabilmente perché è un gioco tanto semplice quanto difficile, semplice per la gestione dei comandi, per la struttura di gioco divina, per il gameplay davvero unico ed originale, ossia in stile Zelda ma in 3D essendo il primo episodio in tre dimensioni della serie; difficile, invece, perché è immenso, non è proprio alla portata di tutti, per finirlo necessità comunque di tanto impegno e dedizione. Ecco,tutti questi fattori, uniti al comparto tecnico sensazionale ed alla colonna sonora epica, fanno si che questo sia un gioco non perfetto (poiché la perfezione non esiste), ma che si avvicini in modo estremo ad essa.
Insomma, The Legend of Zelda Ocarina of Time ha dato una svolta ai videogiochi e come intenderli tali; ha portato tante novità nel gameplay e nel comparto tecnico, come ad esempio il Z-Targeting (maggiori dettagli sotto) ed il passaggio tra giorno e notte con l’impeccabile tramonto a farne da padrone nelle lunghe cavalcate con Epona, la cavalla del giovane protagonista, Link.
Tanti sono stati i giochi in cui hanno cercato di introdurre alcuni degli elementi vincenti di questo titolo e in molti addirittura hanno provato ad imitarlo, con scarsi risultati, ovviamente messi a confronto con la leggenda.
So bene che non bastano le parole per descrivere l’immensità di questo titolo, ma almeno voglio cercare di trasportarvi  nella fantasy che regna incontrastata nel mondo di Hyrule, o meglio nel mondo di Zelda

IL BAMBINO SENZA LA FATINA

In un punto lontano delle lande di Hyrule vi è la Foresta dei Kokiri, un luogo misterioso in cui vivono appunto i Kokiri, razza molto simile ai folletti ma con fattezze di bambini. Ogni bambino però è accompagnato da una sua propria fatina e soltanto uno di questi non ce l’ha; si tratta proprio del protagonista della leggenda, Link.
Qualcosa attenta la pace nel regno di Hyrule che sembra sia in pericolo e lo spirito guardiano della foresta, il Great Deku Tree (Grande Albero Deku), se n’è accorto, ma la sua saggezza riesce a captare il coraggio e la forza per poter contrastare la minaccia in un ragazzo prescelto che è proprio il nostro Link. Tuttavia il giovane eroe deve essere comunque sottoposto ad una prova di coraggio e soltanto una volta che l’avrà superata gli verrà spiegato delle tre Dee: Din, Nayru e Farore che hanno creato il mondo e dell’oggetto sacro da loro rilasciato: la Triforza, che può realizzare i desideri di chiunque la riesca a toccare. Purtroppo l’oggetto mistico è diventato sempre più una leggenda e quasi tutti hanno ormai dimenticato la sua esistenza, ma non il re dei ladri Gerudo, Ganondorf, il quale ne è ossessionato e vuole usufruirne per i suoi piani malvagi di conquista del mondo. Non sarà comunque facile impossessarsene dato che il Sacro Triangolo è comunque sigillato nel Sacred Realm (Sacro Reame), che si trova nel Temple of Time (Tempio del Tempo), la cui entrata è protetta dalla Master Sword e per non finire la camera in cui si trova questa spada è chiusa e per aprirla vi è necessariamente bisogno delle tre Spiritual Stones (Pietre Spirituali) e della preziosa Ocarina of Time (Ocarina del Tempo). Così il nostro eroe dovrà impossessarsi, prima che lo faccia Ganondorf, delle tre pietre spirituali per aprire la camera in cui risiede la Master Sword ed estrarla dal suo piedistallo, non rendendosi conto però che diventerà lui stesso l’artefice della riuscita del piano di Ganondorf.

Tutto il resto lo lascio scoprire a voi!  Sembra quasi una fiaba incantata la trama che attornia questo splendido titolo.

LE SACRE LANDE DI HYRULE

Vorrei dedicare questo paragrafo alle splendide locazioni che circondano questo immenso titolo e alle tribù che ci vivono.
Come ben saprete il gioco è in grafica 3D, anche se alcuni sfondi delle case e qualche locazione sono prerenderizzate (avete presente Resident Evil? Proprio come le ambientazioni di questo titolo). Detto questo comunque c’è da dire che l’atmosfera che regna in ogni luogo è fantastica: dal Lon Lon Ranch fino ad arrivare al Desert Colossus, per non parlare poi della caratterizzazione sublime di ogni Dungeon nella quale si intravede tutta la fantasia dei creatori.
Sono 5 le tribù più importanti del gioco: i Kokiri che vivono nella loro foresta di cui già prima ve ne ho parlato; i Goron situati nei pressi del vulcano della Death Muntain (Monte Morte), i quali si cibano proprio dei suoi minerali e sono molto vulnerabili all’acqua; poi ci sono gli Zora che si trovano di poco distanti dal Kakariko Village nella loro dimora acquatica ed essendo molto simili ai pesci non potrebbero vivere in zone calde ed infuocate; ci sono i Gerudo, un popolo guerriero di sole donne che disprezzano i maschi, anche se una volta ogni cent’anni tra loro nasce un bambino che è destinato a diventare il re indiscusso della tribù; infine ci sono i più belli, i più forti, i più astuti (se se…), gli Hylian, il popolo che regna Hyrule e potete trovarli un po’ dappertutto nel gioco.
Queste sono le razze principali di Zelda OoT ed è curioso notare come i personaggi di ogni tribù sono stati curati alla perfezione e tutti con le proprie particolarità.

Inoltre, ad accompagnarci nell’avventura vi è la splendida colonna sonora, composta da musiche davvero epiche ed azzeccate in ogni situazione di gioco. Bellissime le OST dei dungeon, in particolare quelle del Forest Temple e Spirit Temple, ma anche quella del Gerudo Valley, oppure del Kakariko Village.
Insomma, sono tutte musiche bellissime che a questo capolavoro donano particolar magia in più, la ciliegina sulla torta. Un ottimo lavoro li fanno anche gli effetti sonori curati davvero molto bene; il rumore della spada sul muro, oppure dello scudo, del fuoco…tutti davvero ben fatti e caratterizzati egregiamente.

Ma passiamo ora alla parte fondamentale di questo titolo…il gameplay.

L’INNOVATIVO Z-TARGETING

Una delle prime innovazioni di questo Zelda fu proprio il mitico sistema di puntamento Z-Targeting che si attua proprio col tasto Z che tra l’altro gesisce anche la telecamera, il tutto senza creare alcun problema e con una semplicità davvero colossale. Infatti basta premere Z in prossimita di un nemico che la fatina Navi lo punti così da permettervi di combattere e spostarvi e contemporaneamente non perdere di vista il nemico e tenerlo sempre sotto tiro, sia con gli attacchi con spada, sia con gli altri equipaggiamenti.
Ci saranno tanti oggetti molto utili che serviranno per il proseguimento del gioco ed armi varie che permetteranno di sconfiggere certe tipologie di nemici o di attivare particolari interruttori, ma soprattutto alcune potranno essere utilizzate solo da Link Bambino, altre, invece, solamente da Link Adulto, proprio perché le fasi di gioco saranno due e a distanza di diversi anni tra loro (ecco perché Link diventa adulto).
Il sistema di puntamento poi permette sempre combattimenti semplici ed avvincenti con la spada, ciononostante potrete anche combattere senza utilizzare il putantore e quindi le armi come l’arco o la fionda saranno utilizzate in prima persona.
Inoltre, come in ogni episodio di Zelda, ci sarà uno strumento da suonare ma questa volta non conterrà una sola traccia, bensì 12 e saranno tutte suonabili con l’ocarina.
Non mancheranno poi i tanti extra e le cose da scoprire a donare maggiore linfa a questa già splendida avventura e quindi sappiate che per il completamento globale del gioco dovrete davvero sudare molte camice. Ci sarà da trovare: i Piece of Heart (Pezzi di Cuore) i quali quattro formano un cuoricino (il piccolo cuore indica l’energia vitale del protagonista), i Gold Skulltula che permetteranno di rompere la maledizione nella casa di alcuni tipi nel Villaggio Kokiri; ovviamente questi vi ripagheranno con qualcosa di utile nel gioco.
Non mancheranno poi dei minigiochi come il tiro con l’arco o la pesca, infatti il nostro Link potrà pescare alcuni pesci ed ovviamente l’obbiettivo sarà quello di prendere i più grandi, proprio come faceva il mitico Sampei (che ricordi Sampei…non fateci caso, sono stato travolto dai ricordi), ma ovviamente ce ne sono ancora altri.
Tutte piccolezze che nel complesso formano la parte extra del gioco in modo davvero autentico ed originale.

IN CONCLUSIONE

Beh, cari lettori, questo è un signor gioco e a distanza di anni è ancora fresco e giocabile come ben avranno notato in molti giocandolo sul 3DS con il rispettivo remake.
Parlando per l’epoca quelle innovazioni di cui vi ho parlato prima oggi come oggi potrebbero passare innosservate, ma pensate nel 1998 che novità portarono e che cosa significavano per noi videogiocatori dell’epoca.
Io ero ancora piccolo ma mi innamorai di questo titolo e tutt’oggi lo ritengo il migliore della storia. Grazie a Ocarina of Time c’è stata una vera svolta nel mondo videoludico; tanti sono stati i giochi che hanno cercato di imitare il sommo maestro non riuscendo ad essere comunque originale come lo è Zelda, ed ancora oggi qualsiasi gioco si affida ad un sistema di puntamento simile allo Z-Targeting. Questo fa riflettere e pensare; fa pensare che mai più si avrà una svolta come lo fu con questo Zelda al suo tempo.
Non ci resta dunque che aspettare l’imminente The Legend of Zelda Skyward Sword che sembra essere una vera promessa per festeggiare i 25 anni della saga.
Con questo è veramente tutto ed anche questo viaggio a ritroso nel tempo termina qui, ma la voglia di farvi conoscere i titoli che hanno fatto la storia no e quindi non mancheremo Lunedì prossimo con un nuovo articolo dedicato ad un altro gioco vecchio.

Saluti dal vostro CT