Nintendo continua a vendere Wii U in perdita
Tutti coloro che speravano in un consistente taglio del prezzo di Wii U in vista dell’uscita delle concorrenti di nuova generazioni potrebbero rimanere delusi. Le parole di un non meglio identificato rappresentante Nintendo al portale GamesIndustry Indernational hanno infatti confermato che la casa di Kyoto sta tuttora vendendo in perdita la sua ultima console.
All’inizio di questa settimana, all’interno del proprio report finanziario, la compagnia aveva imputato alle vendite di Wii U gran parte delle perdite operative registrate nell’ultimo anno, pari a 36,4 miliardi di Yen (ovvero poco meno 283 milioni di Euro). Nello stesso documento il presidente Satoru Iwata rassicurava tuttavia gli investitori sul fatto che Nintendo avrebbe fatto il possibile per ricominciare a ricavare dei profitti, più consoni alla lunga storia dell’azienda, già entro la chiusura dell’anno fiscale in corso.
Che la pratica di vendere hardware in perdita non fosse un’abitudine della grande N, almeno prima della corrente generazione, era già noto per l’annuncio che fece il successore di Yamauchi durante lo scorso ottobre, quando comunicò per la prima volta che la compagnia avrebbe perso dei soldi per ogni console venduta, scatenando un gran clamore tra gli addetti al settore. Nonostante ciò il presidente di Nintendo of America, Reggie Fils-Aime, corse subito ai ripari dichiarando che non appena un utente avesse acquistato anche un solo titolo, Nintendo avrebbe immediatamente iniziato a guadagnare dalla transazione.
Quale che sia la verità, sembra tuttavia che le vendite di software relativo a Wii U non riescano per il momento a colmare appieno il passivo maturato dalle pur non esaltanti vendite della piattaforma nipponica anche se Nintendo sembra stia iniziando a giocare le sue carte forti con le killer application mostrate durante gli scorsi Direct, per recuperare terreno in vista dell’imminente console war con Sony e Microsoft. Tra questi troviamo Pikmin 3, recensito di recente tra le pagine di Z-Giochi, e l’imminente The Wonderful 101.
Riuscirà la casa di Mario a raddrizzare il proprio tiro e a dire la sua nel prossimo futuro videoludico?

